Non ci sono dubbi: è Fedez l’ospite più atteso della puntata del 29 ottobre di Che tempo che fa. Aveva promesso ai fan che avrebbe rilasciato l’intervista a Fabio Fazio intorno alle 22 e l’hype sale perché dopo oltre mezz'ora ancora nulla. Niente paura, arriva, ma si fa attendere, come si conviene agli ospiti di pregio, con un sobrio total look black in semplice t-shirt.

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Il 34enne rap milanese (all’anagrafe Federico Leonardo Lucia) lo ha già ampiamente annunciato su Instagram, postando anche il camerino nel programma appena traslocato sul canale Nove.

Si parte con lo scherzo di Fiorello: ha detto che Fedez avrebbe fatto il direttore artistico del Festival di Sanremo: «Mi ha chiamato la nonna – risponde il rapper – e l’idea mi piace, con la conduzione di Fiorello, però». Fiore ha mandato un whatsapp a Fazio nel frattempo dicendo che soffre d’ansia e non può accettare la scherzosa candidatura. Anzi Fedez aggiunge che non ha intenzione di tornare nell’edizione 2024.

Fazio inizia chiedendogli se l’opinione pubblica su di lui corrisponde con la realtà: «Più che il pubblico, alcuni giornalisti fanno racconto della mia persona che non corrisponde a verità. Mi sembra di subire stando in silenzio, ma ha ragione mia moglie e a volte dovrei tacere».

Ma appena si parla della malattia arrivano per Fedez gli occhi lucidi: «Mi ha fatto capire l’importanza del tempo, una ferita ha bisogno di tempo per essere lenita e anche della salute mentale e quanto questa sia un’emergenza».

Le lacrime parlando di Gianluca Vialli, che al telefono l’ha spronato, avendo vissuto lo stesso tipo di tumore al pancreas: «Dopo la malattia ho avuto altri problemi legati alla salute mentale, ci sto ancora lavorando. Quando l’ho scoperto cercavo esperienze umane e l’unica intervista che trovai era quella di Gianluca e grazie a conoscenze in comune la sera prima di essere ricoverato siamo restati al telefono per ore».

La Fondazione Fedez aiuta onlus (e non solo legate alla salute mentale, anche se è un capitolo a cui tiene particolarmente): «Tutto parte da quando sono stato dimesso dall’ospedale, un’amica mi dice di raccontare la mia esperienza sull’assunzione di antidepressivi e psicofarmaci durante un’intervista. Aveva ragione: i dati Istat dicono che gli adolescenti della Gen Z in due milioni soffrono di problemi mentali, l’OMS dice che la seconda causa di morte di adolescente è il suicidio. Il rapporto dell’AIFA dice che i tra i 20 farmaci più prescritti in Italia 6 sono ansiolitici e antidepressivi. Ma non è al centro di nessun dibattito politico. Lo scorso governo ha stanziato 25 milioni di euro per il bonus psicologo (il 10% ne ha usufruito), ora la nuova finanziaria li ridurrebbe a 5 e io spero che non lo facciano perché sarebbe come sputare in faccia a persone che ne hanno bisogno. Il mio sogno è aprire un centro con assistenza sanitaria gratuita ad adolescenti sui temi della salute mentale».

Durante l’intervista Fedez prende fiato più volte ma resta seduto sulla poltrona dell’ospite senza muovere un muscolo, con grande concentrazione e senso di responsabilità sul tema: «Nel 2024 – aggiunge - festeggeremo i 100 anni di Franco Basaglia che ha combattuto per questo stigma».

«In un periodo in cui non ero in formissima mentalmente una giornalista (che all’epoca lo era e ora non lo è più) mi ha additato con degli articoli come narcisista patologico, come sinonimo di pezzo di m**da, facendo questa diagnosi ad ca***m».

Riguardo, invece, all’esposizione mediatica aggiunge: «Ci sono ancora delle cose che restano private. Noi nasciamo come personaggi pubblici ma decidiamo cosa raccontare. Per esempio rispetto al racconto della malattia non penso di essere stato un pornografo del dolore. Per me riprendermi era una forma di distrazione e credo che quel tipo di testimonianza per chi affronta un percorso simile può essere, seppur minimo, d’aiuto».

Chiunque, insomma, si aspettava clamorose dichiarazioni, polveroni, polemiche o dichiarazioni inedite esplosive dovrà inevitabilmente allora aspettare la prossima stagione della sua serie tv formato famiglia. I contenuti dell’intervista, infatti, sono già stati affrontati dal rapper più e più volte.