Vi chiedete mai chi conserva una parte di voi? Una persona, un luogo, un oggetto, da cui possiate tornare quando vi sentite dispersi. Magari un amore. Per me quel luogo è sempre stata un’isola nel Mediterraneo, un punto minuscolo sulla carta, così piccolo che, se esistesse una strada lungo il perimetro, basterebbero poche ore per girarla tutta a piedi. Ma non c’è, e allora devi prendere una barca, anche quella piccola, e arrivare nel porto più piccolo d’Italia e salire una mulattiera che arriva su una piazza piccola e sentirti piccola. Come l’isola che non c’è di Bennato, non importa dire quale sia. In fondo ognuno ne ha una: un luogo reale o simbolico che custodisce versioni di noi che altrove rischiamo di perdere.
L’estate, forse, serve proprio a questo. A ritrovare il nostro luogo di appartenenza. Quello dove ci aspettano gli amici di sempre, le abitudini che non cambiano mai, le storie lasciate in sospeso. Anche una persona può essere un’isola, il luogo in cui smettiamo di sentirci stranieri, ma sempre accolti. Dove non serve chiedere il permesso.
The Love Issue, il numero che avete tra le mani, vuole celebrare questa sensazione contro un amore che, purtroppo, fa ancora rima con coraggio. Il Pride ce lo ricorda, se ce ne fosse ancora bisogno, che per troppe persone amare significa ancora esporsi, rivendicare, difendersi, perché il diritto di appartenere a una comunità, a una città, a una famiglia, a una relazione è ancora un privilegio. Per questo abbiamo voluto con noi Claudia (Levante), il volto della nostra cover italiana, Francesca (Michielin) e Margherita (Vicario), ambassador della manifestazione di Roma, il più grande dei tanti cortei che attraversano l’Italia nel mese di giugno.
Esiste anche una geografia più piccola e meno raccontata, fatta di Pride che nascono nelle province, come vi raccontiamo nell’inchiesta: da Sondrio a Villa Castelli, in provincia di Brindisi, passando per Favignana, l’Italia diventa una costellazione che continua ad allargarsi, ricordandoci che l’amore è rete e sostegno, ma anche amicizia. Come ci racconta Olivia Rodrigo tra le pagine di questo numero, «la fase più importante è quella dell’amore della comunità, dei miei amici. Le relazioni amorose sono solo la ciliegina sulla torta». Ed è forse questa l’immagine più potente del mondo di oggi: non qualcosa di statico, ma relazioni non tradizionali che siano sempre volte all’accoglienza, oltre ogni diversità. L’appartenere è uno degli atti più necessari, e forse più politici, del nostro tempo













