«Liam non doveva morire. Liam non voleva morire. Ci aveva promesso che non si sarebbe mai ammazzato. Non vedeva l'ora di vivere il suo futuro. Se qualcuno avesse chiamato un'ambulanza quando è collassato nella lobby dell'hotel invece di portarlo in camera e lasciarlo solo, sarebbe ancora con noi». Queste parole, pronunciate da un amico dell'artista scomparso il 17 ottobre a Buenos Aires dopo essere caduto dal terzo piano della sua stanza d'albergo, raccontano molto delle ultime ore di Liam Payne, 31 anni ed ex membro di una delle band più amate del mondo, i One Direction. Stando agli ultimi aggiornamenti sul caso, Payne sarebbe caduto dalla finestra, perdendosi in quel vuoto di 45 metri che gli è stato fatale, mentre era immerso in un delirio psicotico causato da sostanze allucinogene, i cui resti sono stati in effetti ritrovati nella sua stanza. La fonte vicina a Payne che ha parlato con il Daily Mail ha suggerito che l'artista, «rimasto senza soldi», si sarebbe procurato le sostanze con l'aiuto dello staff dell'hotel, il Casa Sur Palmero: in effetti le autorità argentine si stanno muovendo proprio in queste ore per capire chi potrebbe aver aiutato l'artista a ottenere la droga.
Ma perché Liam Payne era a Buenos Aires?
Anche su questo sembrerebbero esserci ormai pochi dubbi: Payne era arrivato in Argentina con la fidanzata Kate Cassidy e l'amico Roger Nures il 30 settembre sia per trascorrere un periodo di vacanza (e incontrare l'ex collega dei 1D Niall Horan, in concerto nel Paese), ma soprattutto perché impossibilitato dal rimanere in Florida, dove viveva con la compagna, a causa della scadenza del suo visto turistico. Così un amico ha raccontato sempre al Daily Mail le ultime due settimane di vita dell'artista: «All'ambasciata americana di Buenos Aires hanno scoperto subito che Liam aveva, in passato, fatto uso di droghe e che era stato molte volte in rehab. Così gli hanno ordinato di fare dei test del sangue per verificare che fosse pulito. Il suo viaggio, che sarebbe dovuto durare solo pochi giorni, si è così protratto per due settimane in attesa dei risultati di questi test».
Insieme alla fidanzata, poi rientrata in Florida due giorni prima della morte di Liam, l'artista ha dunque trascorso alcuni giorni in una fattoria fuori Buenos Aires; poi si è trasferito, da solo, nell'albergo cittadino in cui ha trovato la morte. «I risultati negativi del test sono arrivati martedì e Liam sarebbe dovuto andare in ambasciata per ottenere il prolungamento del suo visto giovedì». A quell'appuntamento però, l'artista non è mai arrivato.
Le ultime ore di Liam
Nelle sue ultime ore, stando a quanto riportato dall'amico Roger Nores, chiamato dall'albergo al mattino del 16 ottobre per via dei disordini causati da Payne nella hall dell'hotel, l'artista non è rimasto solo a lungo: prima ha ricevuto la visita di un altro conoscente, poi, riportano fonti ufficiali, di due sex workers; infine, dopo l'episodio nella lobby in cui è stato visto rompere il suo laptop in preda alla rabbia, il cantante, svenuto, è stato trasportato nella sua camera.
«Perché non hanno chiamato un'ambulanza?», ha ribadito la fonte vicina a Payne al Mail. «Se Liam era in preda a un episodio psicotico, allora non sapeva cosa stava facendo. Siamo tormentati dal fatto che sia stato lasciato da solo mentre aveva le convulsioni e si trovava in stato confusionale». La narrativa sulle cause della morte che sarebbe stata intenzionale «è incoerente: Liam era in un buon periodo, stava facendo molti piani con Kate, la amava. Le droghe che gli hanno dato hanno portato a tutto questo».
Intanto i fan dei One Direction piangono la morte di Liam
A Londra, intanto, migliaia di fan si sono riunite in Hyde Park, davanti alla statua di Peter Pan, per piangere il loro idolo, cantare insieme le canzoni dei One Direction e ricordarlo con immagini, foto e bigliettini pieni d'affetto. Il fatto che Payne avesse sempre parlato con grande onestà delle sue dipendenze dopo lo scioglimento della band nel 2016 lo aveva avvicinato sempre di più ai fan, consapevoli di quanto l'artista volesse combattere per uscire dal baratro in cui era caduto. Padre di un bambino di 7 anni avuto con l'ex compagna Cheryl Cole, nelle ultime interviste Liam Payne si era sempre detto desideroso di cambiare vita anche per stare il più possibile vicino al figlio. Stando alla versione dei suoi amici più cari, non si sarebbe mai tolto la vita anche per raggiungere questo obiettivo.












