È finita l’attesa per l’Esame di Maturità che attende migliaia di studenti italiani dalla metà di giugno. Oggi, 30 gennaio, il Ministero ha diffuso date e materie d'esame. Si comincia il 18 giugno alle 8.30 con la prova scritta di italiano, uguale per tutti gli indirizzi di studio.

Il giorno successivo, venerdì 19 giugno, è il turno della seconda prova scritta (a seconda dell'indirizzo) mentre i colloqui orali inizieranno probabilmetne a partire dal lunedì successivo, secondo l’ordine estratto dalle commissioni.



Le materie della seconda prova scritta

Per i licei

  • Liceo Classico – Latino;
  • Liceo Scientifico – Matematica;
  • Liceo Linguistico – Lingua e cultura straniera 1;
  • Liceo delle Scienze Umane – Scienze Umane (Diritto ed Economia Politica per l’opzione Economico-sociale);
  • Liceo Artistico – Discipline progettuali caratteristiche dei singoli indirizzi;
  • Liceo Musicale – Teoria, analisi e composizione;
  • Liceo Coreutico – Tecniche della danza.

Per gli istituti tecnici

  • Amministrazione, Finanza e Marketing – Economia aziendale (valida anche per Relazioni internazionali per il marketing e Sistemi informativi aziendali);
  • Turismo – Discipline turistiche e aziendali;
  • Informatica e Telecomunicazioni – Sistemi e reti per entrambe le articolazioni;
  • Costruzioni, Ambiente e Territorio – Progettazione, costruzioni e impianti;
  • Produzioni e trasformazioni e Gestione del territorio – Produzioni vegetali;
  • Viticoltura ed enologia – Viticoltura e difesa della vite.

Come si svolgeranno gli orali

Quest’anno l’appuntamento con la prova che segna la fine del percorso scolastico assume un tono diverso, perché per la prima volta l’esame orale sarà articolato su quattro materie specifiche selezionate annualmente dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. La struttura complessiva dell’Esame di Stato è stata ridisegnata dalla riforma varata negli ultimi mesi, con l’obiettivo di rendere più coerente e significativo il colloquio finale e di chiarire fin da subito su quali discipline gli studenti verranno valutati. Con la scelta delle materie della seconda prova scritta del 19 giugno e delle quattro discipline su cui verterà l’esame orale, gli studenti avranno la possibilità di programmare con maggiore precisione gli ultimi mesi di studio. Questa nuova impostazione nasce dall’esigenza di superare alcune criticità della struttura precedente, in cui l’orale poteva spaziare liberamente in una molteplicità di ambiti, penalizzando spesso chi si era concentrato su competenze specifiche senza riferimento agli intrecci fra discipline con la famosa tesina. Con la Maturità 2026 si torna invece a una definizione più netta delle prove, dove ogni fase dell’esame è diretta conseguenza del percorso formativo di ciascuno studente. Qualche esempio:

Liceo Classico:

  • lingua e letteratura italiana;
  • lingua e cultura latina;
  • storia;
  • matematica.

Liceo Scientifico:

  • lingua e letteratura italiana;
  • matematica;
  • storia;
  • scienze naturali.

Liceo Linguistico:

  • lingua e letteratura italiana;
  • lingua e cultura straniera 1;
  • lingua e cultura straniera 2;
  • scienze naturali.

Liceo delle Scienze Umane:

  • lingua e letteratura italiana;
  • scienze umane;
  • lingua e cultura straniera;
  • storia dell’arte.

Le materie confermate (e alcune novità nell’esame scritto)

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La Maturità mantiene il doppio binario delle prove scritte. La tradizionale prima prova di italiano, che raccoglie studenti di tutti gli indirizzi, e la seconda prova di indirizzo, che varia a seconda della tipologia di scuola frequentata (classico, scientifico, linguistico, tecnico, professionale, ecc.). La seconda prova mette alla prova competenze specifiche del percorso di studi. Gli studenti sapranno dunque con anticipo su quale materia prepararsi per affrontare la prova scritta. La grande novità riguarda però il colloquio orale, che non sarà più un insieme di domande generali sulle varie discipline, ma sarà strutturato su quattro materie caratterizzanti individuate annualmente dal consiglio di classe. Gli studenti potranno prepararsi dunque su contenuti ben definiti, sapendo in anticipo quali saranno le aree di riferimento su cui verteranno le domande della commissione.

Regole più rigide, commissioni più leggere

Uno dei cambiamenti più significativi riguarda il principio di obbligatorietà dell’esame nella sua interezza. Dopo quanto accaduto nella scorsa sessione (quando alcuni studenti avevano scelto di non sostenere il colloquio orale come forma di protesta) il ministero ha introdotto una norma chiara: l’esame è valido solo se tutte le prove vengono svolte regolarmente. Chi si rifiuterà dunque volontariamente di sostenere una parte dell’esame verrà bocciato. Tranquilli! Diverso, invece, il caso di chi dovesse trovarsi in difficoltà emotiva o andare incontro a un blocco durante una prova. Il panico o l’ansia non saranno equiparati a una "scena muta" intenzionale e verranno valutati dalla commissione. Cambia anche la struttura della commissione, che diventa più snella. I commissari saranno quattro, di cui due interni e due esterni, più un presidente esterno. Una formula pensata per semplificare l’organizzazione e ridurre i costi, mantenendo comunque una componente esterna a garanzia dell’imparzialità. Sul fronte della valutazione finale, viene ridimensionato il bonus per i più meritevoli. I punti aggiuntivi passano da cinque a tre e potranno essere assegnati solo agli studenti che abbiano raggiunto almeno 90 punti sommando crediti del triennio e risultati delle tre prove. Un esame dunque più accessibile? Chissà. Nel frattempo, non ci resta che attendere le materie! CHE ANSIA!