Dopo l'elezione di Donald Trump la paura che l'aborto venga limitato ulteriormente negli Stati Uniti, anche a livello federale, è aumentata notevolmente. Il futuro presidente, durante la campagna elettorale, ha detto di non avere intenzione di cambiare le cose ed è probabile che inizialmente si concentrerà sul limitare l'aborto farmacologico. Sappiamo, però, quanto possa essere inaffidabile e che il suo entourage è composto da conservatori che sostengono il retrogrado e misogino Program 2025, una lista di obiettivi politici di 900 pagine tra cui figura anche il divieto assoluto dell'aborto a livello nazionale e «una definizione di matrimonio e famiglia basata sulla Bibbia e rafforzata dalle scienze sociali». Eppure, come sottolinea la CNN, pare che circa la metà delle persone che hanno sostenuto Trump sostenga che l'aborto dovrebbe essere legale nella maggior parte dei casi. Questo è in parte testimoniato anche dai 10 referendum di questi giorni per inserire il diritto all’aborto nelle Costituzioni statali: 7 di questi hanno avuto esito positivo.

elezioni usa come sono andati i referendum sull’abortopinterest
AASHISH KIPHAYET

Attualmente, dopo l'annullamento da parte della Corte Suprema della sentenza Roe v. Wade che tutelava l'aborto a livello federale negli Stati Uniti, ogni Stato è libero di legiferare come preferisce. Questo ha portato alcuni governi repubblicani statali a limitare di molto l'accesso all'IVG con pesanti conseguenze sulle donne. Con i referendum del 5 novembre, Arizona, Missouri, Colorado, Maryland, Montana, Nevada e New York i cittadini hanno scelto di rafforzare le tutele statali all'aborto. Al contrario Stati tradizionalmente repubblicani come Florida (dove la procedura è vietata a sei settimane di gravidanza), South Dakota (dove l'aborto è sempre vietato tranne che per salvare la vita della madre) e Nebraska (dove l'IVG è legale solo fino alla dodicesima settimana e successivamente solo in casi di emergenze mediche, stupro o incesto) hanno votato per lasciare le cose come stanno.

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Questo significa che in alcuni casi ci saranno importanti cambiamenti. In Missouri, ad esempio, l’aborto è attualmente vietato quasi sempre ma, dopo il referendum, dovrà essere approvata una nuova legge che tuteli «il diritto alla libertà riproduttiva» ora inserito nella Costituzione. Anche in Arizona a oggi l'IVG è consentita solo entro la quindicesima settimana, mentre il termine verrà spostato tra le 23 e le 24 settimane. Invece, negli altri Stati dei 10 interessati, ovvero Nevada, Maryland, Montana, Colorado e New York, le cose non cambieranno di molto, ma ci sarà un consolidamento proprio per cercare di prevenire ulteriori attacchi in futuro.