In attesa che venga pubblicato il decreto attuativo per il bonus psicologo 2022, vediamo punto per punto che cos’è, come funziona, a chi è destinato e come si potrà richiedere.
L’annus horribilis ha portato con sé profondi malesseri. Per coloro che, a causa della pandemia e dell’isolamento forzato, sentono di aver subito un forte disagio psicologico è stato pensato un bonus psicologo, destinato in particolare alle persone tra i 18 e i 35 anni. Lo scorso 14 aprile il decreto interministeriale è stato trasferito al ministero dell’Economia e delle Finanze così che, come ha dichiarato il ministro della Salute Speranza, «vengano chiarite le modalità di erogazione del bonus» in partenza a partire da maggio.
Il sostegno, pensato per una parte di popolazione con meno stabilità economiche, sarà pari a 600 euro che potrebbero coprire 10/12 sedute di psicoterapia, calcolate su una media di circa 50 euro a incontro. Ma tutti potranno richiederlo? La risposta è no. Sarà destinato a chi ha un ISEE inferiore ai 50 mila euro. Questa, l’unica clausola. Lo potranno richiedere sia coloro che hanno necessità di iniziare un percorso sia coloro che sono già seguiti da uno psicoterapeuta senza necessità di presentare una prescrizione del proprio medico di base.
Tutto sarà reso chiaro sul sito dell’Inps dove, nei prossimi giorni, verrà attivata una sezione in cui fare domanda. Ma tutti i professionisti accetteranno il bonus? No, saranno gli psicologi iscritti all’albo a scegliere se aderire o meno all’iniziativa. L’elenco di chi parteciperà sarà reso pubblico affinché ogni cittadino possa avere la possibilità di scegliere il professionista a cui rivolgersi.
Il tema della salute mentale ha iniziato a richiamare moltissima attenzione con la pandemia. Secondo Il Mental State of the World Report 2021, per il quale hanno partecipato 223 mila persone di 34 nazioni diverse, esiste un grosso spaccato tra Paesi. A stare peggio sembrerebbero le popolazioni di lingua anglofona e a essere duramente colpita è stata la Gen Z e ragazzi a partire dai 13 anni. Oggi iniziare un percorso di benessere mentale sembra una necessità di molti e finalmente chi ha dovuto rinunciare in passato a causa di costi troppo elevanti potrà iniziare una terapia. Un piccolo passo per dare sempre più voce al tema della salute mentale affinché non diventi mai un bene di lusso.












