Martedì 1 febbraio in prima serata sui RaiUno inizia il 72esimo Festival di Sanremo. È tutto pronto. «Sono felice di iniziare questa nuova avventura. Mi auguro sia il Festival della gioia», dice Amadeus. Racconta il lavoro di squadra, la paura di tenere tutto sotto controllo, la splendida gestione della sicurezza. Mesi di lavoro che, finalmente, vedono la luce, in un teatro di nuovo pieno di pubblico.
Fiorello
Torna Fiorello «L'anno scorso si è speso per cinque sere, senza pubblico. Ha fatto qualcosa di incredibile. Ero convinto che non sarebbe tornato per la terza volta. Ma ad agosto, avendo fatto le vacanze insieme, l’ho stressato. Fino alla settimana scorsa ero convinto che non sarebbe venuto. Avevo fatto preparare una sagoma, per tenerla sul palco con me».
Gli ospiti
Mäneskin, Laura Pausini, Cesare Cremonini, Checco Zalone. Mancano ancora molti nomi, non perché «stiamo tenendo segreti», rassicura Amadeus, ma perché «stiamo chiudendo ancora alcuni accordi. Il Festival si lavora per mesi, ma si concretizzano i sì negli ultimi giorni. Non c’è suspense».
Le donne sul palco dell'Ariston
Ornella Muti, Lorena Cesarini, Drusilla Foer, Maria Chiara Giannetta, Sabrina Ferilli: «Ho voluto omaggiare cinque attrici. Abbiamo sofferto tutti. Teatri vuoti, i cinema chiusi, la difficoltà di girare le fiction. Quello dello spettacolo è un settore molto colpito. Attraverso cinque signore ho voluto omaggiare questo mondo». Le scelte? «Conoscevo Drusilla, sono rimasto affascinato dal suo essere brillante e ironica. Mi piace molto, sarà una grande sorpresa del Festival. Ornella Muti rappresenta il cinema italiano. Voglio aprire con un omaggio alle grandi storie. Il giorno dopo invece si passa a un volto giovane, perché è importante per me puntare sui giovani, non solo nel cast dei cantanti. Maria Chiara Giannetta è venuta a giocare ai Soliti ignoti. L'ho trovata semplice diretta, spontanea. Mi è piaciuta a pelle. Sabrina Ferilli è attrice e donna fantastica, divertente. Tanta roba, piace a tutti. Era il modo migliore per chiudere il Festival».
Il pubblico
Torna il pubblico in teatro. Dopo un’ultima edizione a platea vuota, l’Ariston si riempie di nuovo. «I cantanti ne sono felici. Come anche io. Sono tutti emozionati, anche Gianni Morandi che è abituato a qualsiasi emozione. I giovanissimi si trovano sul palco con artisti che fanno parte della storia della musica, felici di essere in gara insieme».
«La luce di Sanremo va usata per portare speranza e positività, chi sale su quel palco deve dire qualcosa che sia di incentivo per chi guarda».
«Tutti devono avere voce, con lo stesso peso. Carta stampata, radio, web». C’è ancora la giuria demoscopica, selezionata in base all’affluenza di fruizione, frequenza di acquisto, tipologia di piattaforme ascoltate, generi e età. Un campione rappresentativo di chi ascolta musica.
Le polemiche
Tanti i temi caldi di questa edizione, a partire dalle polemiche relative al copyright: Junior Cally attacca Highsnob: «Quella canzone è mia». Una polemica che Amadeus spegne subito affermando: «Alla Siae il deposito del brano è corretto. Per me vale quel documento». Di questi tempi, inoltre, centrale la questione pandemica e insieme e lei il tema dei vaccini che Amadeus riporta in conferenza stampa specificando che «L'essere non vaccinati non può essere motivo di esclusione, non possiamo chiederlo, per protezione della privacy».
In attesa dell'ordine di uscita, la scaletta ufficiale con cui si presenteranno i cantanti, attesa per domani, Amadeus mette già le mani avanti sulla durata di ogni serata e specifica: «Non finiremo prima dell'una e mezza».












