Sì, lo sappiamo, i concorsi di bellezza sono anacronistici e nel 2021 dovremmo smettere di oggettificare i corpi delle donne catalogandole in base a standard estetici fissi e dettati dal male gaze. Questa notizia, però, lasciatecela dire perché, se nel 2020 sono state uccise 350 persone trans, se le donne trans hanno un probabilità molto alta di subire abusi sessuali, se in tutto il mondo esistono leggi transfobiche che discriminano e marginalizzano, beh, allora il fatto che per la prima volta una donna trans parteciperà a Miss USA va visto come una vittoria e celebrato. Si chiama Kataluna Enriquez, è stata da poco incoronata Miss Nevada ed è pronta per fare la storia e mostrare agli Stati Uniti che l'identità di genere non è e non deve essere un ostacolo nel seguire i propri sogni.

Vi ricordate quando l'allora chief marketing officer di Victoria's Secret Ed Razek aveva spiegato la sua decisione di non includere modelle trans nello show degli angeli perché si trattava di uno spettacolo fatto per stimolare la "fantasia" degli spettatori? Ecco è anche alla faccia di persone come lui che Enriquez ha ottenuto la corona di Miss Nevada e ora si appresta a gareggiare come Miss USA e poi chissà, forse anche come Miss Universo. "Non mi ero resa conto di aver vinto proprio nel 52° anniversario di Stonewall", ha scritto su Instagram sotto una foto di lei con corona e fascia da Miss, "Non potrei resistere senza le voci di chi ha combattuto per i miei diritti e contro la brutalità della polizia. Grata di concludere il mese del Pride con tutti voi".

Secondo People Enriquez lavora come amministratrice sanitari e possiede una linea di abbigliamento chiamata KatalunaKouture. Ha raccontato a Review-Journal di essere impegnata per dare visibilità alla comunità transgender e di avere particolarmente a cuore le tematiche legate alla salute mentale. Enriquez, infatti, ha iniziato il suo percorso di transizione a 10 anni ma ha subito molti episodi di bullismo, a scuola le è stato impedito di usare i bagni delle ragazze ed è stata vittima di violenze. "Non ho avuto un percorso facile nella mia vita vita. È stata una lotta per molto tempo. Ho dovuto superare abusi fisici e sessuali, ho lottato con problemi di salute mentale", ha spiegato. Kataluna, ora ventottenne, ha raccontato di aver iniziato a gareggiare in concorsi di bellezza per donne trans nel 2016 e di essere passata a quelli per donne cisgender nel 2020. "Crescendo, mi è stato spesso detto che non mi era permesso essere me stessa o trovarmi in spazi in cui non ero la benvenuta", ha detto, "Uno degli ostacoli che incontro ogni giorno è semplicemente essere fedele a quella che sono. Oggi sono orgogliosa di essere una donna nera transgender". Per Enriquez partecipare ai concorsi non ha a che vedere solo con la bellezza, ma anche con la visibilità trans e il messaggio che vuole veicolare: un messaggio di inclusione, accettazione delle proprie caratteristiche e rispetto per il prossimo. "Non lasciare che le tue differenze stabiliscano di cosa sei capace", ha dichiarato, "Le tue differenze sono tutto ciò che ti rende unico e sarai capace di tutto se credi in te stesso".