Sempre più consumatori scelgono questa bevanda per la colazione o uno spuntino, e talvolta sono gli stessi nutrizionisti a preferirla allo yogurt. La comunità scientifica ne ha evidenziato i benefici sulla salute, attraverso numerosi studi e ricerche. Ma attenzione: il kefir ha benefici e controindicazioni, che dovreste conoscere prima di consumarlo. Scopriamoli tutti in questo articolo.
Cos’è il kefir?
Il kefir è un latte fermentato originario del Caucaso e del Tibet, dove era noto già nel 2000 a.C. Viene prodotto a partire dai granuli di kefir, messi in incubazione con latte o anche acqua. Nel corso del tempo questi granuli sono stati tramandati di generazione in generazione tra le tribù tibetane: il kefir era considerato una vera e propria risorsa per la ricchezza di famiglia. Nel composto c’è una particolare miscela di batteri e lieviti, che conferiscono alla bevanda i benefici di cui parleremo. Batteri lattici e lieviti vivono in associazione simbiotica, e raggiungono il nostro organismo quando sono vivi e attivi (cosa che non accade assumendo lo yogurt, per esempio). Questo favorisce, tra le altre cose, lo sviluppo di un ottimo equilibrio intestinale.
Che differenza c'è tra il kefir e lo yogurt?
A una prima occhiata, il kefir assomiglia molto allo yogurt e spesso questi due alimenti vengono confusi. In realtà le apparenze ingannano. Il kefir viene infatti ricavato dalla fermentazione di ceppi batterici e lieviti, e ha caratteristiche organiche differenti. Anche il gusto cambia, e chi ha provato la bevanda può confermare. Lo yogurt si forma per fermentazione lattica, mentre per quanto riguarda il kefir c’è un processo alcolico che non riscontriamo nello yogurt. Anche quando il kefir viene messo in coltura nel latte, produrrà non solo acido lattico, ma anche piccole quantità di alcol e anidride carbonica. Per via di questa reazione, il kefir risulta più effervescente rispetto allo yogurt, e ha benefici che a questo mancano.
Il kefir e le sue proprietà
Stando a quanto emerso da studi e ricerche, il kefir ha mille benefici. In primo luogo, il kefir è in grado di ridurre i livelli di colesterolo nel sangue. Aiuta il corpo a mantenere un giusto livello di zuccheri nel sangue, ed è utile anche per tenere sotto controllo la pressione sanguigna. Ma non è finita qui: il kefir ha proprietà antiossidanti, antibatteriche, antimicotiche e anti-allergiche. Valido alleato nella lotta contro i tumori (specialmente quello al colon-retto, il cancro al seno e il carcinoma ai polmoni), pare inibisca il proliferare delle cellule danneggiate. Il kefir ha benefici sulla dieta? Non si può dare una risposta oggettiva alla domanda, in quanto i suoi valori nutrizionali cambiano a seconda del latte utilizzato per il processo di incubazione. A influire ulteriormente è la qualità dei grani utilizzati, il tempo di fermentazione, la temperatura della stessa e le condizioni di conservazione. Se assunto all’interno di una dieta equilibrata non può che giovare a chi ne fa uso.
Latte di kefir benefici
Il latte di kefir ha numerosi benefici sul nostro organismo. Oltre a contenere fermenti lattici vivi, è ricco di calcio, magnesio, fosforo e zinco. Sono dimostrati i suoi effetti benefici sul sistema nervoso, ed è ottimo per chi soffre di insonnia o di iperattività. Ricco di vitamina B e K, svolge una funzione indispensabile per il sistema renale. Il kefir è naturalmente senza lattosio, per cui anche gli intolleranti possono assumerne. Consumando regolarmente la bevanda è possibile ripristinare il corretto funzionamento dell’apparato digerente e dell’intestino, sviluppare nuovi anticorpi e combattere il colesterolo. Insomma, un elisir portentoso per la nostra salute e giovinezza, ottimo per chi ha bisogno di energie o di ritrovare il suo benessere. Può essere assunto anche da anziani e donne durante la gravidanza.
Grani di kefir benefici
Questi granuli dalla forma irregolare hanno una consistenza elastica, e sono i responsabili del particolare sapore della bevanda di kefir. Possono essere bianchi o avorio, e la grandezza può variare. Provengono tutti da una matrice che ospita i famosi microrganismi. Per conservarli al meglio è necessario metterli in frigorifero. La temperatura ideale è di 4°C. Ma attenzione a non aspettare troppo: i principi sono attivi solo per 8 o 10 giorni.
Quali sono le controindicazioni del kefir?
Anche una bevanda così portentosa come il kefir può nascondere delle insidie. Gli effetti collaterali si presentano in determinate occasioni. Chi non può bere il kefir? È sconsigliabile assumere la bevanda in caso di intestino particolarmente squilibrato. In questi casi si possono presentare sintomi come nausea, dolori allo stomaco e crampi, meteorismo e mal di testa. Se state assumendo la bevanda per le prime volte, è raccomandabile iniziare con pochi cucchiaini al giorno e aumentare gradualmente la dose. Chi ha intolleranze al lattosio deve prediligere il kefir preparato con acqua. Detto questo, in presenza di disturbi è sempre consigliabile rivolgersi ad un medico professionista per comprendere se continuare o no l’assunzione di kefir.











