C’è una stanchezza silenziosa che molte donne, come noi, imparano a considerare normale: sbalzi d’umore, sonno disturbato, irritabilità, senso di sopraffazione che prende cuore e testa nei momenti più inaspettati. Eppure dietro questi segnali quotidiani si nasconde spesso un dialogo profondo tra corpo e mente ancora troppo poco ascoltato. Un tema che riguarda il ciclo mestruale e che solo da poco (con anni di ritardo) sta finalmente diventando oggetto di ricerca e attenzione. Il benessere femminile passa infatti anche dalla capacità di riconoscere quanto ormoni, cambiamenti fisici ed equilibrio emotivo siano strettamente intrecciati.

Ad esempio una ricerca sul benessere delle donne in relazione alle diverse fasi della vita, alle scelte riproduttive e alla maternità, condotta da Unobravo con la collaborazione di Dynata a febbraio 2026, rivela che solo il 20% delle donne ritiene di riuscire a gestire pienamente le proprie emozioni nella quotidianità e per chi ha ciclo irregolare o assume farmaci, la difficoltà nella gestione emotiva sale al 36,4%. Non solo. Il 47,3% dichiara che cambiamenti del corpo, dolori o stanchezza influiscono molto o moltissimo sul proprio benessere psicologico e tra le donne con ciclo irregolare, il 54,2% riporta una qualità del sonno scadente.

Ciclo mestruale e benessere mentale sono il fil rouge dell'intervista a Corena Pezzella, psicoterapeuta e Clinical Manager di Unobravo, che ci racconta quanto un ciclo mestruale irregolare, terapie farmacologiche e momenti fisiologici, come la perimenopausa e la menopausa, possono incidere in modo significativo sull’equilibrio emotivo, amplificando pressione e senso di sopraffazione.



«Prendersi cura della salute ginecologica e fisica è fondamentale, ma è altrettanto importante riconoscere e legittimare l’impatto psicologico delle trasformazioni e delle diverse condizioni che il corpo può attraversare nelle diverse fasi della vita. Normalizzare il disagio rischia di silenziare una richiesta di aiuto che merita invece riconoscimento, attenzione clinica e ascolto emotivo».

Una realtà ancora troppo spesso invisibile: il benessere mentale femminile non può essere separato dalle trasformazioni biologiche, dalle pressioni sociali e dalla mancanza di ascolto nei contesti personali e professionali. Dalla gestione delle emozioni al sonno, dalla menopausa al peso delle aspettative esterne, emerge un bisogno diffuso di riconoscimento, supporto e strumenti adeguati. Allo stesso tempo, cresce tra le donne una nuova consapevolezza: la salute mentale non è più un tema secondario, ma una priorità da tutelare ogni giorno.

    L'intervista a Corena Pezzella - psicoterapeuta e Clinical Manager di Unobravo

    Qual è la relazione tra ciclo mestruale e benessere psicofisico?

    «Il ciclo mestruale può essere considerato come uno degli indicatori del funzionamento complessivo della persona, in cui componenti biologiche e psicologiche risultano strettamente interconnesse. Le fluttuazioni ormonali che caratterizzano le diverse fasi del ciclo possono influenzare anche alcuni sistemi neurobiologici coinvolti nella regolazione dell’umore. In alcune persone, queste variazioni possono essere accompagnate non solo da sintomi fisici, ma anche da cambiamenti nel tono dell’umore, come una maggiore sensibilità o reattività allo stress, mentre in altre possono essere meno evidenti o non presenti».

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    Jena Ardell//Getty Images

    Quanto è impattante il ciclo regolare sul benessere psicologico? E come il benessere psicologico impatta il ciclo mestruale?

    «La relazione tra ciclo mestruale e benessere psicologico è bidirezionale. In presenza di sintomi intensi o se ci troviamo in alcune situazioni, come la sindrome premestruale o il disturbo disforico premestruale, il disagio può incidere sulla qualità della vita, sulle relazioni e sulla percezione di sé. Anche in assenza di sintomi marcati, tuttavia, alcune persone possono sperimentare variazioni nel tono emotivo o nel livello di energia, con possibili ripercussioni sul benessere quotidiano. Allo stesso tempo, condizioni di stress prolungato o vissuti emotivi particolarmente impegnativi possono contribuire, insieme ad altri fattori biologici e contestuali, a variazioni nella regolarità del ciclo. In questi casi, tali cambiamenti possono essere considerati come possibili indicatori di un equilibrio psicofisico da osservare con maggiore attenzione».

    Quali sono gli atti pratici per migliorare le situazioni di disagio psicofisico dovuto al ciclo mestruale?

      «Un primo passaggio può essere rappresentato dall’acquisizione di maggiore consapevolezza di se stessi, ad esempio, attraverso l’osservazione dei propri sintomi nel tempo, che può aiutare a riconoscere eventuali pattern ricorrenti. In alcuni casi, iniziare a intervenire su aspetti legati allo stile di vita può contribuire a sostenere il benessere generale. Quando il disagio diventa significativo o persistente, il supporto psicologico può offrire uno spazio utile per comprendere i vissuti emotivi associati alla ciclicità e sviluppare modalità più funzionali di gestione dello stress

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      Jennifer Chamblee//Getty Images

      Cosa ha portato alla "normalizzazione" dello stress legato al ciclo mestruale e come possiamo fare per abbattere questo tabù?

        «In alcuni contesti, il disagio legato al ciclo mestruale è stato a lungo considerato una componente “normale” dell’esperienza femminile, con il rischio di ridurne la visibilità e la legittimazione. Questo può contribuire a una minore attenzione sia sul piano sociale sia su quello clinico.

        Favorire una maggiore consapevolezza e una comunicazione più aperta su questi temi può aiutare a riconoscere il legame tra dimensione fisica ed emotiva. Dare spazio al racconto del proprio vissuto, anche in contesti clinici o lavorativi, può rappresentare un primo passo verso una maggiore attenzione al benessere complessivo.»

        I beauty must-have secondo Cosmopolitan
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        Beatrice Aquilini
        Beauty Editor

        Ho iniziato scrivendo di tendenze moda e lifestyle, oggi mi occupo di beauty per Harper’s Bazaar, Cosmopolitan, Marie Claire ed Elle. Al sicuro al cinema e in cucina, vesto navy blu e cerco il coraggio di farmi il caschetto. Il resto della mia vita è quel che succede tra un viaggio a Pantelleria e l’altro.

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        Francesca Scrimizzi
        Head of Digital Beauty

        Plasmata dagli studi in lingue e diverse esperienze nel settore della bellezza, gestisco e supervisiono la strategia digitale di beauty, benessere e fitness su Elle.it, Cosmopolitan.it, Marieclaire.it, Harpersbazaar.it. Tra le cose che amo: i trattamenti, i festival musicali, l’antropologia culturale e i profumi maschili.