Sono passati quasi cinque anni da quando Spider-Man: No Way Home ci ha letteralmente spezzato il cuore, facendoci assistere al sacrificio supremo di Peter Parker per salvare il Multiverso. Ma questo non significa certo che il nostro amichevole Spider-Man di quartiere abbia finito di salvare la situazione a New York. Ora è tornato in Spider-Man: Brand New Day, un nuovo capitolo con Tom Holland che ci fa chiedere solo una cosa: quante altre pene d'inferno potrà mai passare il povero Peter?
⚠️ SPOILER ALERT: Da qui in poi analizzeremo nei minimi dettagli il finale del film. Quindi, se non avete ancora visto Spider-Man: Brand New Day, consideratelo il vostro ultimo avviso: stiamo per spoilerarvi tutto.
Ecco lo spiegone definitivo di come si conclude Spider-Man: Brand New Day.
Che cosa è successo finora? (In breve)
Ritroviamo Peter diversi anni dopo l'ultima volta: vive da solo nel suo appartamento e passa praticamente tutto il suo tempo a combattere il crimine. Nonostante la detective DeWolff gli ripeta continuamente di prendersi una pausa, lui proprio non ci riesce.
A un certo punto, si imbatte casualmente in Ned, tornato a New York dopo gli studi al MIT. Lo segue fino al suo appartamento durante una festa di inaugurazione e scopre che ora convive con MJ. I tre hanno una breve conversazione, ma Peter non rivela la sua vera identità ed scappa a gambe levate non appena scopre che MJ ha un nuovo fidanzato.
Quel momento rappresenta il punto di rottura definitivo: a causa dello stress alle stelle, il suo DNA aracnide inizia a prendere il sopravvento, facendogli perdere il controllo dei suoi poteri. In cerca di una soluzione, Peter si rivolge a Bruce Banner, che gli mostra il suo nuovo inibitore per evitare che Hulk si scateni. Peter capisce che potrebbe esserci un modo per sopprimere una parte del proprio DNA e tenere a bada quella spinta aracnide.
Contemporaneamente, il Department of Damage Control (DODC) sta gestendo una serie di effrazioni guidate da un misterioso villain alla ricerca di qualcosa chiamato "V-Max". Nessuno sa cosa sia, ma questo villain ha il potere di controllare le menti delle persone (una alla volta). Peter decide quindi di collaborare con il DODC per rintracciarlo prima che metta le mani su un'arma potenzialmente devastante.
E questo ci porta a...
Peter scopre che dietro agli attacchi al DODC c'è niente meno che Jean Grey. Dopo che Jean tenta di colpire Peter fingendosi MJ, Spidey porta la vera MJ al sicuro nel rifugio di Frank Castle (The Punisher). Insieme, riescono a creare un inibitore per Peter e un altro dispositivo per impedire a Jean di usare i suoi poteri.
Nel quartier generale del DODC, Jean sta usando Hulk — sotto il suo controllo mentale — per penetrare in un caveau super segreto, anche se la missione si rivela più difficile del previsto. Frank (convinto da MJ ad andare a proteggere Peter) e Spider-Man provano a fermarla. Durante lo scontro, l'inibitore di Hulk si rompe, scatenando di nuovo il gigante verde. Jean prende quindi il controllo di Frank, che ha incautamente ignorato il consiglio di Peter di stare ad almeno 10 metri da lei.
Usando Frank e alcune bombe per entrare nel caveau, Jean è quasi a un passo dal successo, ma Peter riesce a piazzarle l'inibitore e a neutralizzarla. Prima di svenire, la ragazza sussurra un nome: "Sarah". Il direttore del DODC, Bill Metzger, liquida la cosa dicendo che Sarah era una sua collega deceduta e che Jean deve aver letto quel nome nella sua mente.
Pratica Jean Grey archiviata, Peter torna a casa di Frank.
Peter Parker ha salvato la situazione... oppure no?
Non esattamente. Per prima cosa, Peter si rende conto di aver dimenticato da Frank la lettera in cui rivelava il suo passato con MJ. La ragazza l'ha già letta, ma gli dice chiaramente di non ricordare nulla e di non amarlo. Con il cuore a pezzi, i due si salutano, finché MJ non si rende conto di non avere un passaggio per tornare a casa. Peter la riaccompagna e trascorrono persino un po' di tempo con Ned, anche se Spidey non si toglie mai la maschera.
Chiaccherando con lei, Peter ha un'intuizione: quando Jean controlla la mente di qualcuno, quella persona perde tutti i ricordi del periodo in cui è stata "posseduta". Il che significa che Metzger gli ha palesemente mentito su Sarah.
Tornando alla sede del DODC, scopriamo la terribile verità: Metzger sta facendo esperimenti sui mutanti nel tentativo di replicare i loro poteri e integrarli nella sua squadra. Mentre Jean viene torturata, alza lo sguardo verso la stanza in cui è rinchiusa e capisce la verità: "V-Max" era semplicemente l'etichetta su un condotto dell'aria, probabilmente l'ultima cosa che Sarah ha visto prima di morire. Era il suo messaggio d'addio per Jean. Sconvolta dal dolore per la perdita della sorella, Jean sprigiona un potere immenso e congela tutti nel raggio di miglia, compresi Ned e MJ.
E adesso? Cosa fa Peter?
Essendo immune ai suoi poteri, Peter corre al DODC per cercare di salvare Jean. All'inizio non riesce a farsi strada, finché non decide di togliersi l'inibitore e lasciare che il suo DNA aracnide prenda il sopravvento, accettando finalmente ogni singola parte di se stesso.
Quando raggiunge Jean, la trova mentre sta per uccidere Metzger con delle schegge di vetro. Per fermarla, Peter le apre la propria mente, mostrandole i suoi ricordi più intimi: vede Zia May che gli parla dell'importanza di accettarsi per quello che si è. Entrando nella mente di Peter, Jean capisce finalmente di poter essere amata per ciò che è davvero e si arrende. Purtroppo, Frank ha già premuto il grilletto mirando dritto a lei. Peter si frappone e prende il proiettile al suo posto: rimane ferito gravemente e perde i sensi.
Ma Peter muore?!
Tranquille, no! Ritroviamo Peter in ospedale: è vivo solo perché Jean ha preso il controllo del suo corpo per mantenerlo in vita respirando al posto suo. Quando finalmente si risveglia, trova la stanza sommersa da biglietti e lettere d'affetto inviate dai fan a Spider-Man. Frank gli chiede scusa e insieme pianificano un modo per farlo uscire dall'ospedale senza svelare la sua identità. Mentre se ne va via in incognito, Peter osserva la folla distratta da Frank, che indossa il costume di Spider-Man e saluta dalla finestra per rassicurare tutti che l'eroe sta bene.
Jean lascia la città mentre il DODC finisce sotto indagine. Dal canto suo, Peter fa finalmente pace con il fatto che non deve per forza rimanere da solo e decide di riprendere in mano la sua vita, concedendosi una pausa dal suo "lavoro" da eroe per guarire del tutto.
Nel finale, incontra di nuovo Ned nel solito alimentari di quartiere e si presenta semplicemente come "Peter". I due fanno la loro stretta di mano segreta e Ned sembra avere un'illuminazione improvvisa non appena sente pronunciare quel nome...
Che cosa significa tutto questo per il futuro di Spider-Man?
C'è una scena post-credits che preannuncia qualcosa di enorme per il futuro del Marvel Cinematic Universe. Per ora sappiamo solo che una scritta ci rassicura: "Spider-Man tornerà". Quando accadrà esattamente non ci è ancora dato saperlo, ma vi terremo aggiornate su tutti i prossimi sviluppi!














