Lui lavora come pizzaiolo, lei vorrebbe diventare una cantante. Owen e Allie conducono due vite piuttosto ordinarie, a New York. Niente di eccessivo o scintillante, insomma. Almeno per 355 giorni l’anno. Esiste una notte – e una sola – ogni 12 mesi in cui ai single è concesso di fare sesso. Una legge, infatti, da tre anni, proibisce di andare a letto insieme senza l’anello al dito.
C’era una volta il sesso
Sono queste le premesse di One night only – Quando tutto è possibile, al cinema dal 27 agosto. È un po’ come La notte del giudizio, ma senza la violenza e i crimini. Una rom-com dalle premesse surreali, insomma, che rivoluziona il mondo del dating e scatena gli impulsi erotici più selvaggi in una manciata di ore. Questa parentesi dà libero sfogo alle fantasie sotto le lenzuola a patto, però, che si usino precauzioni. Con una sofisticata tecnologia, poi, si può stabilire – attraverso un tatuaggio – se la persona che si ha di fronte è libera o impegnata, in modo da non intaccare la sacralità dell’unione altrui.
Un cast di stelle
Un tempo il ruolo dei protagonisti sarebbe stato interpretato da Hugh Grant e Julia Roberts o da Tom Hanks e Meg Ryan. Oggi l’eroe ha il volto di Callum Turner (sì, il marito di Dua Lipa che ha raggiunto la fama planetaria nel prequel di Harry Potter, Animali fantastici e dove trovarli, come fratello di Eddie Redmayne). La damigella – tutt’altro che in pericolo – al centro della storia è Monica Barbaro, resa celebre da Top Gun – Maverick e oggi fidanzata di Andrew Garfield. Con qualche incursione di Maya Hawke (Stranger Things) e più di un cameo illustre.
Un cocktail preparato ad arte
In questa sorta di storia alla Serendipity Owen e Allie continuano a incrociarsi durante tutta la notte, nelle situazioni più bizzarre. Lei è un’inguaribile romantica («Non voglio del sesso che mi lasci il vuoto dentro», dice) e non accetta incontri occasionali, anche se in effetti spera d’imbattersi in qualche principe azzurro. Lui ha un’idea piuttosto convenzionale dell’amore ma non intende lasciarsi sfuggire l’occasione di questa notte folle.
Siamo di fronte agli opposti che si attraggono? Non proprio, ma di certo questi due sembrano pezzi di un puzzle difficili da far combaciare.
Evviva l’imperfezione
Con il conto alla rovescia che incombe attorno a loro e la frenesia generale dettata dall’urgenza, è difficile far chiarezza su quello che si vuole davvero. Ansia da prestazione, pressione sociale e desiderio si mescolano insieme in un cocktail così estremo da risultare goffo e impacciato. E va bene così, perché non tutti i primi incontri sono perfetti (anzi), né si può sempre riconoscere l’anima gemella con un colpo di fulmine.
Smontando uno a uno i clichè romantici, One night only vuole essere una metafora potente dell’universo degli appuntamenti di oggi. Fa ridere, fa pensare, fa emozionare, il tutto in una miscela dell’assurdo a cui non si può resistere. Promossa anche la coppia improbabile al centro del film, paladini del quotidiano in cui viene quasi istintivo riconoscersi.















