Toccare un mostro sacro come Possession è un'operazione rischiosa. Il film cult del 1981 di Andrzej Żuławski non era una semplice storia di paura: era un urlo disperato, un viaggio folle e disturbante tra i cocci di un matrimonio che andava in pezzi in una Berlino gelida.

Eppure, la Paramount ha deciso di accettare la sfida e riaccendere quella miccia, affidando il remake a Parker Finn. Al momento sappiamo che c'è una produzione blindatissima nel New Jersey e un cast che continua a riempirsi di nomi pazzeschi: vediamo insieme tutte le anticipazioni.

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Tutte le anticipazioni sui protagonisti e le prime foto dal set

Le ultime notizie che arrivano dal set confermano che la produzione sta facendo le cose in grande, soprattutto per quanto riguarda la scelta degli attori. Ai due protagonisti già annunciati, Margaret Qualley e Callum Turner, si è appena unito un trio che promette scintille: Madeline Brewer (che abbiamo adorato in The Handmaid's Tale), Emory Cohen e Nicholas Alexander Chavez.

Quest'ultimo è reduce dal successo enorme di Monsters, la serie di Ryan Murphy sui fratelli Menendez in cui ha dimostrato di saper gestire una tensione psicologica non indifferente. Insomma, la faccia perfetta per un film che scava nel lato più oscuro e malato dei rapporti umani.

Le prime foto rubate dal set a Jersey City mostrano una Margaret Qualley già totalmente dentro la parte. Vestita di scuro, con il volto stravolto da un terrore puro, l'attrice corre tra le strade e scavalca persino i tavolini di un ristorante per sfuggire a una minaccia che per ora resta invisibile.

Raccogliere l'eredità di Isabelle Adjani (che per quel ruolo vinse a Cannes con un'interpretazione devastante e quasi dolorosa) è un'impresa complicata. Ma chi ha visto la Qualley in The Substance sa bene che il coraggio e la fisicità non le mancano affatto. Al suo fianco, Callum Turner dovrà vedersela con il ruolo che fu di Sam Neill: il marito che vede la moglie cambiare giorno dopo giorno, fino a nascondere un segreto a dir poco sinistro. Con l'aggiunta di attori del calibro di Paul Dano e Diego Calva, è chiaro che non ci troveremo davanti al solito horror commerciale pieno di facili spaventi.

La scommessa di Parker Finn con un'eredità intoccabile (e l'aiuto di Robert Pattinson)

Mettere la firma di Parker Finn alla regia è una scelta che la dice lunga sulla direzione del film. Con i due capitoli di Smile, Finn ha fatto vedere a tutti come si possa trasformare il trauma psicologico in qualcosa di visivo e spaventoso. In Possession, il dramma nasce proprio da dentro le mura di casa. Il regista ha già messo le mani avanti dichiarando di voler mantenere "i denti e la ferocia" della pellicola originale, senza fare una banale copia, ma portando il suo stile personale per colpire il pubblico di oggi.

Ad incuriosire è anche la presenza di Robert Pattinson tra i produttori. Negli ultimi anni, l'attore è diventato una sorta di garanzia per i progetti indipendenti, coraggiosi e fuori dagli schemi: se c'è lui di mezzo, difficilmente parliamo di un'operazione senz'anima.

Sarà interessante vedere come verrà riadattata la forte metafora politica dell'originale, in cui il Muro di Berlino faceva da specchio alla divisione emotiva dei due coniugi. Per ora le riprese vanno avanti spedite e la Paramount tiene la trama come un gran segreto, lasciando che l'hype cresca solo grazie a questi piccoli spoiler diffusi via social.