Mancano 80 fiale di fentanyl dalle scorte dell’ospedale israelitico di Roma. Da giorni ormai si parla del furto del potentissimo farmaco oppioide simile alla morfina, ma dagli effetti ben più forti e rischiosi. L'allarme è stato lanciato subito, il governo ha convocato una riunione d’urgenza ed è stata aperta un'inchiesta anche se al momento non ci sono sviluppi. Il furto è stato scoperto dai dipendenti dell’ospedale lo scorso 29 giugno, anche se potrebbe essere avvenuto nei giorni precedenti. Si tratta, secondo il ministero della Salute, di un quantità di farmaco sufficiente per circa 20.000 dosi e l'ipotesi principale è che sia già stato rivenduto illegalmente.
Il fentanyl, infatti, oltre a venire usato come anestetico e potente antidolorifico in ambito medico, viene commercializzato illegalmente come droga: è 50 volte più potente dell'eroina. Su questa sostanza c'è, tra l'altro una notevole allerta: gli Stati Uniti, infatti, da circa trent'anni stanno affrontando una drammatica crisi legata agli oppioidi che ha causato più di un milione di morti per overdose nell’ultimo decennio.
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Il furto a Roma
Le fiale di fentanyl all'ospedale israelitico erano conservate in un armadio blindato e dalle indagini non sono stati trovati segni di effrazione. Le chiavi dell'armadio, d'altra parte, vengono date regolarmente in custodia alle guardie giurate dopo ogni uso da parte del personale durante la giornata. Si pensa, dunque, che chi ha rubato le fiale avesse accesso alle chiavi in modo da poter aprire facilmente l'armadio.
Secondo il il professor Diego Fornasari, Professore Ordinario di Farmacologia presso l'Università degli Studi di Milano e Presidente Nazionale AISD (Associazione Italiana per lo Studio del Dolore), «È fondamentale non confondere l’utilizzo terapeutico con il fenomeno dell’abuso». In ambito sanitario, infatti, «il paziente riceve dosaggi terapeutici e controllati di fentanyl ed è sottoposto a monitoraggio medico». L’uso non controllato, invece, può esporre a rischi importanti anche per via delle dose assunte e dei mix con altre sostanze. Dato che il fentanyl è estremamente potente, il rischio di andare in overdose è molto alto.
La crisi del fentanyl
Quando, in Euphoria, Rue (il personaggio interpretato da Zendaya) prova per la prima volta un oppioide è a casa sua e lo prende dai farmaci che suo padre assume per la terapia del dolore in punto di morte. È così che inizia la sua dipendenza, i tentativi di disintossicarsi e il coinvolgimento nello spaccio. La sua storia, dall'inzio al finale, racconta uno scenario che negli Stati Uniti è ancora più drammatico di quello che emerge dalla serie: negli USA, solo nel 2023 sono morte 74.000 persone per abuso di fentanyl e la sostanza è la principale causa di morte tra i 18 e i 44 anni, anche se gli ultimi dati mostrano finalmente un lento miglioramento.
La crisi è iniziata a causa dell''iperprescrizione e di un marketing aggressivo da parte delle case farmaceutiche che hanno portato alla diffusione di questi medicinali nella seconda metà degli anni 90 senza tenere conto dei rischi. A questo si è aggiunto un generale clima di disagio psicologico e malessere sociale soprattutto in certe aree più povere e periferiche. il fentanyl, tra l'altro, è particolarmente facile da produrre: è sintetico e si può creare in laboratorio, è molto leggero (con pochi grammi si producono centinaia di dosi) ed è economico. In certa aree degli Stati Uniti viene venduto ad un costo bassissimo aumentando esponenzialmente la sua diffusione. New York, Baltimora, San Francisco, Philadelphia, le strade sono popolate da persone in stato di semi-incoscienza, li chiamano "zombie" per la postura che assumono con le ginocchia piegate e le braccia e il busto accasciati lungo il corpo come nei tanti video che girano su TikTok.
In Europa la crisi degli oppioidi per ora non ha preso piede come in America, forse anche per via del diverso assetto del sistema sanitario. Alcuni Paesi sono più esposti di altri come Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia dove il fentanyl viene consumato, più che tramite spaccio, attraverso prescrizioni false o furti di medicinali. L’Italia, per prevenire la crisi, ha adottato un Piano nazionale di prevenzione contro l’uso improprio e il traffico di fentanyl e altri oppioidi sintetici nel 2024. Tra le misure previste, oltre alle campagne di sensibilizzazione, c'è la sorveglianza delle reti illecite di spaccio e l'intensificazione dei controlli anche nei contesti sanitari come la custodia blindata delle scorte sanitarie, il monitoraggio delle farmacie ospedaliere e quello dei casi di overdose da sostanze sintetiche. A oggi il sistema italiano sta reggendo, ma casi come quello di Roma necessitano ancora di grande attenzione.












