Sapevamo già, nel buio della sala del cinema, che The Substance ce lo saremmo ricordati a lungo. Il film di Coralie Fargeat ha sconvolto, divertito, ammaliato e turbato il pubblico, segnando un punto a favore dei body horror che sfruttano lo splatter estremo per raccontare i drammi, i tormenti e le meschinità del genere umano. Margaret Qualley e Demi Moore si sono fatte corpo e carne di questo messaggio raccontando la doppia vita di Elizabeth, showgirl sul viale del tramonto (a quanto sostiene la società: in realtà è ancora stupenda) che si auto-clona grazie a una sostanza miracolosa per creare Sue, una versione più bella e tonica di se stessa. Grazie al ruolo di Elizabeth, nella notte dei Golden Globe 2025 che si è tenuta a Los Angeles il 6 gennaio, Demi Moore ha vinto il suo primo premio in carriera: quello di Miglior attrice protagonista in un film o commedia musicale. Un riscatto che Moore ha debitamente celebrato nel suo acceptance speech: «Faccio questo lavoro da 45 anni e questa è la prima volta che vinco qualcosa. Sono onorata e grata. Trent'anni fa un produttore mi disse che ero solo un'attrice da popcorn e, all'epoca, ho creduto davvero di non potermi meritare un premio come questo. Mi disse che potevo fare film di successo e fare molti soldi, ma che mai avrei potuto trarne un riconoscimento».

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Christopher Polk/GG2025//Getty Images
Demi Moore durante il suo Acceptance Speech ai Golden Globe 2025

A 62 anni l'attrice, che ha confessato di aver avuto periodi molto bui a causa di questo pregiudizio sulla sua rilevanza su un set o, in generale, nello showbiz. The Substance, ha detto al pubblico dei Globes, l'ha salvata da un baratro in cui si ritrovava ormai da molti anni. «Quello che mi è stato detto anni fa mi ha corroso lentamente, fino al punto in cui ho creduto di farla finita con questo lavoro. Poi sotto i miei occhi è capitata la sceneggiatura di The Substance e l'universo mi ha detto che non era finita». Il film ha convinto pubblico e critica grazie alla sua scrittura cattivissima e inquietante, tutta giocata sul filo della metafora e sulle interpretazioni magistrali dei protagonisti (oltre a Qualley e a Moore c'è anche Dennis Quaid).

Il film di Fargeat, ha continuato Demi Moore nel suo discorso, le ha insegnato a credere di nuovo in se stessa. «In un momento in cui credevo di non essere intelligente o bella o magra abbastanza, una persona è venuta da me e mi ha detto: 'Non sarai mai abbastanza, ma puoi capire quanto vali solo quando smetti di misurare il tuo valore».

Moore è nata come sex symbol in un'epoca - erano i primi anni Novanta - in cui avere un corpo e un volto perfetto rappresentavano un biglietto da visita fondamentale per sfondare a Hollywood. Nota per il suo ruolo nel film Ghost, poi per Soldato Jane e ancora perStriptease, Moore in realtà ha recitato anche in film drammatici che sono diventati un cult di quegli anni come La lettera scarlatta. Nel 2003 la sua carriera ha subito una battuta d'arresto e solo nel 2024, con l'arrivo al cinema di The Substance, Demi Moore ha raccolto quanto seminato in oltre 4 decenni di carriera. «Oggi voglio celebrare questo traguardo, l'amore che mi guida e il fatto di fare qualcosa che ami. Appartengo a questo. Oggi lo so».