Victoria De Angelis è diventata famosa insieme ai Måneskin, band rock nella quale suona da 8 anni come bassista. Oggi inaugura anche un nuovo percorso, avviando la sua carriera artistica da solista come DJ, fra un singolo con Anitta, “Get up bitch! Shake ya ass”, e un tour mondiale durante il quale, passando per Amsterdam, Victoria ha incontrato il team di Cosmopolitan Olanda a cui ha svelato dettagli e segreti del suo ultimo progetto.
Raccontaci, come sta andando?
«Da molto tempo ho sviluppato una passione per la musica elettronica; da adolescente andavo spesso nei club e da anni suono alle feste di amici. Ora sto facendo un tour come DJ e lo adoro, mi sto divertendo tantissimo. È così diverso da ciò cui sono abituata, una boccata d’aria fresca, molto stimolante».
È strano esibirsi da sola?
«Si sente più pressione, e all’inizio ero un po’ nervosa. Con la band siamo molto legati, quindi mi sono dovuta anche abituare a viaggiare da sola. Ma mi diverto molto anche così – e soprattutto con questo genere – ed è più facile anche collaborare con altri artisti. I Måneskin sono davvero rock, con questo progetto posso sperimentare anche altri generi; vorrei per esempio mescolare stili elettronici molto decisi con il latino o il K-Pop».
È molto diverso questo nuovo palco da quello a cui sei abituata?
«Da DJ si suona praticamente nella pista da ballo, un po’ come quando con la band suonavamo ancora in locali molto piccoli. Mi piace moltissimo, perché quando si è più vicino al pubblico, l’energia che si scambia è molto più forte. A livello musicale invece sono abbastanza simili: la techno lavora con i bassi e il ritmo, crea tensione e poi la rilascia. Anche il rock funziona con questa dinamica, scandita dal ritmo e il battito del bassista. Tra l’altro con i Måneskin ci è sempre piaciuto includere anche la musica dance nel nostro genere».
Come gestisci la fama?
«Sta al singolo decidere quanto lasciare che la celebrità influenzi la propria vita. Personalmente, non mi piacciono le celebrità che vanno nei club, super sicure di sé per farsi vedere; io esco semplicemente con i miei amici a Roma, cammino per strada, non mi interessa. A volte cerco di vestirmi in modo discreto, e se qualcuno dice: “Ehi, sembri Victoria de Angelis!”, faccio finta di non crederci e lo prendo come un complimento [ride, NdA]. A parte gli scherzi: a volte si incontra qualcuno di scortese, ma in generale mi fa solo piacere se la gente mi riconosce».
Un messaggio per i tuoi fan?
«Mi vesto come voglio e sono aperta sulla mia sessualità; cerco, anche con la mia musica, di trasmettere un messaggio positivo di libertà, accettazione e empowerment. A volte i fan mi dicono che grazie a me trovano il coraggio di essere se stessi. È così gratificante poter significare qualcosa per qualcuno che non conosci».
Se non avessi suonato, quale sarebbe stato il piano B?
«Non c’era. Abbiamo iniziato giovanissimi coi Måneskin e tutto è andato molto veloce. Questo è sempre stato il mio sogno e si è realizzato».












