«Le elezioni stanno impattando sulla tua vita amorosa?», chiedeva un mese fa il New York Times invitando i lettori a inviare, anche in forma anonima, i loro resoconti sentimentali nel pieno della campagna elettorale per l'elezione del nuovo Presidente USA. Che, spogli alla mano, è decisamente e ufficialmente Donald Trump. La domanda sembra banale, ma non lo è: l'intenzione del quotidiano è esplorare come il voto e le diverse attitudini e preferenze politiche impattano sulle relazioni con i propri partner. Un dettaglio, quello del posizionamento socio-politico a destra o a sinistra (o tra le fila democratiche di Kamala Harris o repubblicane di Trump, per proiettarle sulla scena americana) che per la GenZ pesa tanto, tantissimo: secondo diversi sondaggi pubblicati alla vigilia delle elezioni, i ragazzi tendono a rifuggire storie e conoscenze anche superficiali con chi non condivide i propri valori politici. O con chi, esplicitamente, si pone ai limiti estremi della democrazia. Sorprendentemente però questo vale anche per generazioni differenti: anzi, sul piano pratico e secondo una ricerca pubblicata qualche giorno prima del SuperTuesday del 5 novembre da YouGov, una donna su otto ha votato un candidato diverso dal partner senza dirglielo. E lo stesso hanno fatto gli uomini.
Una scelta di quieto vivere? Un modo per preservare la serenità coniugale e relazionale senza mettere di mezzo un argomento spinoso come la politica? Forse. Ma anche, a guardare le decine di video pubblicati su Tik Tok in particolare da utenti donne, sembra che una tendenza al voto orientata verso le idee democratiche di Harris rappresentasse per molte coppie uno scoglio ideologico non indifferente. Senza fare banali semplificazioni, il voto delle elettrici che hanno espresso preferenza per Harris è stato trascinato dalle sue idee circa la libertà riproduttiva e in generale dal focus sulla salute e l'indipendenza femminile. Secondo un sondaggio pubblicato alla fine di ottobre da USA Today in collaborazione con la Suffolk University, Trump alla vigilia delle elezioni aveva nel suo zoccolo duro di elettori un 53% di uomini; per Harris prevalevano le elettrici. Ci sarà tempo per tirare le somme dopo il voto, ma è chiaro che si tratti, oltre che di una questione politica, anche di una questione di genere.
C'è da dire che lo staff che si è occupato della campagna elettorale di Harris ha spinto molto su questo diritto al voto delle donne e sulla loro possibilità di non palesare ai propri mariti un'eventuale preferenza alla candidata democratica. In un video pubblicato da Vote Common Good, tra le fila di sostenitori di Harris, due attrici fingono con i compagni di aver dato il voto a Trump per farli contenti, per poi lanciarsi uno sguardo di intesa, consapevoli di aver fatto "la scelta giusta" votando la sua avversaria. In sottofondo c'è la voce di Julia Roberts che dice: «Le donne in America hanno ancora il diritto di scegliere: puoi votare chi vuoi senza che nessuno lo sappia». Un endorsement, quello dell'attrice, che ovviamente aveva fatto infuriare Trump.
Nei commenti al video si leggono tantissime testimonianze di coppie divise dal voto e alcune avvalorano il sondaggio di YouGov: «Se sapessi che mia moglie vota Harris, lo considererei alla stregua di un tradimento», ha scritto un utente. Altri puntualizzano che la segretezza del voto è un diritto civile a cui non si deve rinunciare, dunque non c'è da sentirsi in colpa se questo non viene esplicitato anche nella propria famiglia. Ci sono poi donne nate e cresciute come repubblicane, riporta National Public Radio, che all'insediamento di Trump nel 2017 hanno ribaltato ogni ideale capovolgendo la propria posizione e avvicinandosi negli anni e fino a queste elezioni più alle idee dei democratici. In quel caso il voto è rimasto nascosto per evitare di smuovere le fondamenta non solo della relazione sentimentale tra due partner ma di una intera famiglia. Una donna rimasta anonima, K, ha raccontato della sua esperienza di ex repubblicana pentita dopo l'arrivo di Trump alla Casa Bianca: «Mio marito pensa che io continui a votare i repubblicani. L'ho ascoltato mentre parlava delle visioni di Trump e ho fatto finta di essere d'accordo con lui per evitare il conflitto», ha ammesso. Una storia comune, stando ai sondaggi già pubblicati e a quelli che verranno, a tante famiglie americane.












