Ognuno di noi ha un modello di riferimento, dall’attrice preferita alla zia paterna. Ne ha assorbito le abitudini in modo consapevole, oppure lo ha fatto per osmosi. E se sulle ragioni che ci inducono a emulare le nostre icone sono state spese molte parole, quel che è certo è che oggi, a valle di una crescente necessità di adottare un approccio alla moda etico e sostenibile, basato su un guardaroba in grado di resistere allo scorrere del tempo e trascendere le tendenze, è il momento perfetto per riscoprire le reference del passato. Da Lady Diana a Jane Birkin, passando per Cher o Carolyn Bessette, sono molte le donne che si sono distinte per i look unici e intramontabili: si scoprono qui, insieme a una piccola selezione shopping per ricreare le loro mise.
Icone di stile: come farsi ispirare dai loro look intramontabili
Yoko Ono
Tra le prime a intercettare il potere comunicativo dei vestiti, ha indossato soprattutto kimono stampati, abiti bianchi e shorts microscopici mentre combatteva in nome dei propri ideali. Una rivoluzione di cui viviamo l’eredità ancora oggi.
Camicia con stampa, Alexander McQueen, 1368€
Abito corto, Mugler, 702€
Cintura con borchie, The Attico, 450€
Sandali con plateau in pelle scamosciata, Zara, 79.95€
Kate Moss
Comparsa dal nulla sulla copertina di The Face nonostante non rispecchiasse i codici estetici dell’epoca per affermarsi poco dopo a rappresentante principale della moda Anni ‘90, la top model britannica non ha mai avuto bisogno di definizioni per dimostrare di essere unica. Bastava guardarla.
Abito lungo in seta, Reformation, 398€
Sandalo con cinturino, Marni, 895€
Canotta con lavorazione a coste, COS, 19€
Denim, Agolde, 300€
Jane Birkin
«Una donna che recita in jeans e a piedi nudi». E in effetti dei pantaloni in denim, insieme solo a pochi altri capi e accessori intramontabili come t-shirt, abiti in maglia e borse di vimini, Jane Birkin ha fatto gli essenziali del suo stile. Lo stesso che nel 1984 ispira l’ormai leggendaria borsa Hermès.
T-shirt girocollo in lino, Uniqlo, 29.90€
Ballerine in pelle, Alohas, 150€
Jeans cinque tasche, Closed, 250€
Pantaloni Lounge, Éterne, 134.95€
Cher
Se la moda a un certo punto degli Anni ‘70 è passata dalla strada al dance floor – primo fra tutti quello dello Studio 54 – lo dobbiamo a lei. Con il suo stile libero e audace, fra trasparenze, texture metallizzate, glitter e suggestioni bohémien, presentò un’alternativa preziosa all’estetica hippie. Brat ante litteram, Cher è la regina del glamour e della disco, ma soprattutto della self-expression.
Blusa in cotone, Dôen, 285€
Cintura effetto serpente, Sézane, 60€
Pantaloni slim, Max&Co., 119€
Stivaletti in pelle a punta, Mango, 79.99€
Lady Diana
Della principessa e della sua storia tutti ricordano l’anticonformismo che mostrò a Buckingham Palace, perfettamente sintetizzato dai maglioni colorati, il revenge dress indossato dopo che Carlo aveva dichiarato pubblicamente di averla tradita e i tubini, le felpe e i pantaloncini da ciclista adottati una volta libera dal suo matrimonio infelice. «Diana indossava le sue emozioni», scriveva il New York Times, e per questo i suoi outfi t sono diventati universali: come i sentimenti che li hanno ispirati.
Felpa in cotone, SKIMS, 96€
Scarpe 530, New Balance, 120€
Borsa shopping, Saint Laurent, 1200€
Pantaloni a vita bassa, Toteme, 460€
Carolyn Bessette Kennedy
Basta digitare le prime lettere del suo nome nella barra di ricerca per vederlo accostato, sin dal primo risultato, a parole come «style» e «outfits». Pioniera del less is more, della moda no logo e a tinta unita, nonché di un capsule wardrobe composto da capi timeless e interscambiabili. Essenziale per lei è stata la camicia bianca, che ha indossato in ogni occasione. Compreso un red carpet.
Camicia, Jil Sander, 950€
Gonna a tubino, Aeron, 395€
Cerchietto, &OtherStories, 19€
Occhiali da sole RB4441D Bio-Based, Ray-Ban, 137€
Rihanna
Pensando a chi, a oggi, si possa considerare l’ultima vera icona di stile, il primo nome che viene in mente è senza dubbio quello di Rihanna. Indissolubilmente legata alla cultura urban nella moda come nella musica, è stata per chiunque sia cresciuto negli anni Duemila una costante fonte d’ispirazione. E che indossasse dei cargo con stampa mimetica o un foulard legato attorno a un cappello con la visiera, una maglia da calcio o un abito da papessa, non c’è stata occasione in cui non c’abbia ispirato.
Podium T-shirt, Scuffers, 69€
Pantaloni cargo camouflage, Liu Jo, 189€
Felpa nylon crew, adidas x Wales Bonner, 220€
Borsa a mano Hug, Ferragamo, 2300€


















































