L'immagine è chiara nella mente, mentre scrollo i miei ricordi come fossero dei pensieri incasellati in caroselli su Instagram, o forse solo post, come quando ci concedevamo ancora di pubblicare solo una foto per volta. Sono al parco giochi sotto casa dei miei, in un contesto provinciale, anche se la città in cui cresco dovrebbe fare provincia. È il 2020, non lavoro, non studio, ho tanto tempo per fumare sigarette dietro a una mascherina chirurgica azzurra dagli elastici consumati, di fianco alla rampa degli skate usurata e spezzata, che non usa più nessuno da tempo. Le orecchie non si separano mai dagli auricolari, tanto non parlo con nessuno. Ricomincio a sentire 1992 Deluxe. Dove un senso sembra non esserci più, lo ritrovo in questo disco.



È il secondo album in studio del 2017 di Princess Nokia, rapper americana, afro-indigena con origini portoricane, cresciuta tra East Harlem e il Lower East Side di New York. Mi inizio a vestire e fotografare come lei sulla copertina di quel vinile: felponi larghi, da "Tomboy", "Saggy Denim 1995" e "Chinese Slippers" in un campetto da basket, che sono uguali in tutti i quartieri del mondo ma per cui piace immedesimarci in quelli dell'area 212. Prima di raggiungere un certo tipo di fama con Metallic Butterfly (2014) e Honeysuckle, mixtape del 2015, Destiny Nicole Frasqueri, il suo nome all'anagrafe, si faceva chiamare Wavy Spice e pubblicava i suoi primi brani via SoundCloud e YouTube. La sua musica viaggiava per vie sotterranee, in scompartimenti web dedicati solamente ai nerd più curiosi.

Le migliori ragazze del rap undergound, dall'America all'Italia

Iniziava così per me un loop ossessivo nei confronti di tutte le ragazze del rap underground: un intreccio di thread su Reddit attraverso cui analizzare meticolosamente le origini dei loro suoni, le influenze dei loro beat, il motivo dei liricismi, e un circuito visivo in cui immagazzinarne le estetiche urbane, e reinterpretandole, riprodurle. Questo approccio continua oggi anche su TikTok, piattaforma su cui numerose artiste principalmente di Atlanta, ma anche di altre regioni USA riescono, nonostante la soglia dell'attenzione ai minimi storici, a guadagnare consenso e a farsi strada nell'industria, con lo stesso senso stilistico ipnotizzante, la stessa energia sonora, lirica, scenica che caratterizzava la sottoculture più emozionanti degli anni passati. E continua anche a Milano, nel nord'Italia, con una nuova generazione di donne che anche da noi si fa carico di trainare le sorti del nuovo hip-hop di nicchia. Se a volte un senso nella musica non sembra esserci più, sono loro a restituirglielo: dalla affermatissima Ele A alle già note Emili Kasa e Enny P, che si sono fatte conoscere al meglio negli ultimi mesi, fino ad alcune delle scoperte più recenti e promettenti: Riri2K e Red.

Ele A ha reso il rap di nuovo credibile, Emili Kasa e le altre ne sono la conferma

Tra le più note troviamo già Ele A, rapper svizzera classe 2002, ormai praticamente consacrata nel mainstream grazie agli ep Globo (2024) e Acqua (2025) e il debut album, Pixel, uscito lo scorso ottobre. Il suo stile unisce barre introspettive e credibili, metriche e incastri ricercati, scrittura tagliente e stratificata, a flow armonico e chiaro, preciso, pulito, tecnico e beat eterei. È un incontro tra old school e contemporaneità, che prende dall'hip hop East Coast Anni'90 di Nas e Biggie, dal boom bap e dal jazz rap, riuscendo comunque a risultare attuale e fresco, un po' come le sue Alpi svizzere. A seguirla, subito dietro ci sta Emili Kasa, marchigiana con origini greche e albanesi del 2005. Nel suo ep, Kalimera di dicembre 2025, amalgama rap e R&B facendo della contaminazione, della dolce crudezza e della sua penna conscious il suo punto di forza. Nella scena più esposta troviamo anche Lorenzza, nata in Brasile nel 2002 e toscana d'adozione, e il suo urban malinconicoe melodico, nei suoi vicoli più segreti ed emergenti Clamö, anche lei del 2002, che mescola il liricismo della parola parlata a sonorità da club, elettroniche e contemporanee.

Enny P espande le possibilità per le ragazze

Una "ratchet" è, per definizione, una ragazza con attitudine, sicura di sé, sassy e chiassosa, sfacciata, nasty, cruda. Un po' fuori controllo, vistosa: ha le unghie lunghe e le ciglia finta, viene spesso percepita come poco elegante. Enny P , definita da Guè (con cui ha collaborato a "FREAK!", brano incluso in Fastlife 5) «la miglior rapper donna in Italia oggi», ha fatto suo questo termine, rivendicandolo. Se comunemente in inglese ha un'accezione negativa, la rapper italo-colombiana classe 2002, lo rende orgogliosamente il suo manifesto identitario. In una società dove alle ragazze è sempre richiesto di essere educate e gentili, silenziose e composte, i testi di Enny dalla delivery sicura e dall'influenza americana contemporanea ribaltano le etichette per espandere le possibilità, moltiplicandole, rappresentandole. Una ratchet, grazie a lei è finalmente libera di essere una ratchet, se vuole. "Mi Piace" è l'ultimo singolo uscito lo scoro aprile, con cui Enny P continua a muoversi tra anima street e immaginario nuovo, costruendo un'identità forte e una visione artistica sempre più definite. La sua scrittura diretta e l'estetica curata, con uno sguardo attivo sempre attento al Y2K, le consentono di costruire una forma riconoscibile anche nel primo EP, Ratchet City (marzo 2025), e nei suoi singoli successivi tra cui "Money Maker" del 2026. Ambiziosa e famelica, è femminile, dolcissima e sensuale. Da Riccione a Milano tutti sanno il suo nome ed è davvero un'icona di stile.

La "Confidence" di Riri2K è una cura ritmata


Entra così, perché ha la confidence, come dice in uno dei singoli ufficiali disponibili su Spotify. Ce la immaginiamo sicura di sé, serena, mentre fa il suo ingresso, disinvolto e convincente, nella scena underground del rap italiano, con un immaginario sonoro affinato dal producer Gopizzi e influenzato da icone come Missy Elliott, Tyler, The Creator, Timbaland e Nicki Minaj. Riri2k è una giovane artista classe 2000 che si muove tra rap e trap con uno stile personale e riconoscibile, una forte identità artistica e una visione chiara del proprio futuro nella scena urban. Tornando a casa tra i binari caldi e vuoti dei tram caldi, dopo un date più che disastroso nella giornata più afosa dell'anno, è una cura ritmata con cui riacquistare, appunto, la confidence che canta. Non è un'energia che arriva casualmente: se la connessione di Riri2K con la musica nasce fin da bambina, evolvendosi negli anni in una ricerca sonora e identitaria sempre più consapevole, dopo X Factor 13, nel 2019 in cui arriva fino alla fase dei Bootcamp, sceglie di allontanarsi dai riflettori per concentrarsi sullo sviluppo del proprio progetto in modo indipendente, lavorando in silenzio per diversi anni alla costruzione del suo sound e della sua visione. Nell'ottobre 2025 inizia a condividere le prime tracce sui social, attirando rapidamente attenzione e dando il via a una crescita costante, confermata questo 29 maggio da "Bling bling", che non riusciamo a smettere di streammare. Oggi l'artista continua a lavorare alla sua musica, con un percorso in piena evoluzione: non possiamo che attendere, gasate, quello che sarà.

Abbiamo visto R£D al Miami e ce ne siamo innamorate


R£D, 05, Vicenza. Poche info della bio, concise, silenziose, essenziali, dritte al punto. È figo così, penso, mentre si fa sempre più chiaro nell'inconscio il desiderio di sapere tutto di lei. C'è il singolo d'esordio, "Kick Off", e ce n'è un altro disponibile all'ascolto, uscito lo scorso 19 maggio. "R£SELLER", prodotto da Estremo, sembra un manifesto di ambizione e determinazione incrollabile; il titolo diventa metafora esistenziale, rappresentando la capacità di trasformare ogni occasione in valore, di muoversi tra le pieghe di un sistema che non regala nulla e di imporre la propria visione con la forza di chi ha scommesso tutto su se stesso. È un po' quello che vediamo due weekend fa anche sul palchetto Quanto del Mi Ami, quello piccino, più infondo, dove solo chi è ben consigliato arriva davvero. La sua esibizione è come il suo stile di scrittura, unico e caratterizzato da un linguaggio ibrido e tagliente, che riflette perfettamente la velocità del mondo contemporaneo. Non sono ancora fuori ma io le mie amiche abbiamo già memorizzato le punchline più giuste di alcuni brani, che custodisco ancora per un po' religiosamente per me e per gli altri che erano lì curiosissimi il venerdì del Festival, quando non era ancora buio (tra cui la stessa Ele A). Per dare un'idea, nel suo ultimo brano, la periferia viene raccontata come una frenetica Wall Street, dove anche i desideri vengono quotati e ogni mossa è pesata con la precisione di un analista di borsa. R£D scava così nel contrasto netto tra l'autenticità di chi vive davvero la strada e l'ipocrisia di chi ne simula i tratti. Attraverso immagini che richiamano l'urgenza di "fare i numeri" e la necessità di non fermarsi mai, descrive una scalata in cui il talento non batterà mai un'ossessione quasi metodica. È tutto appena iniziato, ma sono subito messi a fuoco la sua voce steady, il suo flow metodico e calibrato, la sua attitudine di stare dentro il disagio senza compiacerlo né semplificarlo. Che hype.

Le donne nel rap underground: i nomi più incisivi della scena statunitense

Di seguito, una mini panoramica sulle artiste del rap underground americano da conoscere e ascoltare.

Bktherula

Atlanta (Georgia), 2002. Indie-rap, alt, hip-hop, R&B.

TiaCorine

Winston-Salem (North Carolina). Rap nostalgico e ipnotico.

Karrahboo

Atlanta (Georgia), 1997. Rap rilassato e animato allo stesso tempo.

Lexa Gates

Portorico e Queens, New York City (New York), 2001. Parla di amore su beat soul morbidi ma mixati al suo tono audace e assertivo.

Babyxsosa

Richmond (Virginia), 2001. Rap high-pitched, semplici ma catchy beat, lo-fi trap, hip-hop, electropop.

Molly Santana

Fontana (California), 2004. Pop-rap zuccheroso, Soundcloud rap, testi velnerabili e crudi.

Trim

Charleston (South Carolina). Stile lirico tagliente, freestyle veloce e orecchiabile.

Raina Simone

Harlem, New York e Englewood (New York, California). Modern hip-hop classic, Rap artigainale influenzato dalla storia della musica e dalla sua esperienza personale. Parla di politica, religioe e relazioni nei testi, ma è conosciuta anche per le sue analisi critiche, scritte e pubblicate, riguardanti etnia, donne, genere e orientamento sessuale nell'Hip Hop.

Vayda

Decatur, Atlanta (Georgia). Tracce accelerate, trap, plugg, dance.

K3 (Kindheli)

Kansas City (Missouri), 2004. Hip-hop audace, flow sicuro, testi crudi, stile altamente energico.

Baby Osama

South Bronx (New York), 2003. Drill e altri sottogeneri della trap