Vai al contenuto

Il Primavera Sound è tornato ai suoi fasti: da Olivia Rodrigo a sorpresa, ai Gorillaz e Little Simz, ecco com'è andata

Alla sua ventiquattresima edizione il festival musicale di Barcellona ha confermato di essere uno degli appuntamenti immancabili per gli appassionati di musica da tutto il mondo

Di
addison rae primavera sound, cosmopolitan italia eventi, cosmopolitan musica, doja cat primavera sound, gorillaz primavera sound, massive attack primavera sound, parc del fòrum barcellona, pinkpantheress primavera sound, primavera sound 2026, primavera sound barcellona 2026, primavera sound headliner, primavera a la ciutat, the cure primavera sound, the xx primavera sound, alternative music festival, concerti barcellona giugno 2026, eventi musicali estate 2026, festival imperdibili 2026, festival musica barcellona, festival musica europa 2026, indie rock festival, lineup primavera sound 2026, migliori festival musicali europa, musica live barcellona, my bloody valentine primavera sound
Xavi Torrent//Getty Images

Per Cosmopolitan, il Primavera Sound è un appuntamento fisso che ogni anno ci ricorda perché i festival sono un ecosistema da preservare. Non soltanto per la quantità e la qualità degli artisti coinvolti, ma per tutto ciò che un evento di questo tipo riesce a generare intorno alla musica: incontri, scoperte, conversazioni, attraversamenti della città, comunità temporanee che per qualche giorno sembrano muoversi seguendo lo stesso ritmo.

L'edizione si è aperta con una prima giornata segnata dalle condizioni meteorologiche. Dopo il bellissimo set di Blood Orange e qualche goccia di pioggia durante l'ora di cena, verso sera sul Parc del Fòrum si è abbattuto un forte temporale che ha inevitabilmente influenzato l'andamento del programma. Nel corso della notte gli aggiornamenti si sono susseguiti più volte e alcuni dei concerti più attesi sono stati cancellati, tra cui quelli di Massive Attack, Doja Cat e Mac DeMarco. È stato un inizio che ha mostrato immediatamente quanto un festival di queste dimensioni sia anche un organismo vivo, complesso, costretto ad adattarsi agli imprevisti e alle condizioni esterne. Tra annunci, cambi di programma e attese sotto la pioggia, la prima serata si è conclusa in modo diverso da come molti spettatori l'avevano immaginata. Eppure, guardando al festival nel suo insieme, quei momenti finiscono quasi per diventare una parentesi all'interno di un racconto più ampio.

Il Primavera Sound non vive soltanto della qualità della sua proposta artistica, ma anche dell'atmosfera che riesce a creare intorno a sé. Per qualche giorno Barcellona sembra ruotare attorno al festival. Lo si capisce passeggiando per la città, incontrando persone che arrivano da ogni parte del mondo e che condividono lo stesso programma di giornate lunghissime, corse tra i palchi, pause nei tapas bar e bagni veloci in spiaggia prima di tornare al Parc del Fòrum.È una presenza diffusa, che esce dai confini dell'area concerti e attraversa la città. Il braccialetto del festival diventa un piccolo segno di riconoscimento: lo noti in metropolitana, nei bar, in spiaggia, nelle code davanti ai locali. È il dettaglio che ti fa capire che molte delle persone intorno a te sono lì per lo stesso motivo, con la stessa voglia di vedere più concerti possibile, scoprire nuovi artisti e lasciarsi sorprendere da quello che succede lungo il percorso.

Dai The Cure ai Gorillaz, passando per Olivia Rodrigo a sorpresa, annunciata solo poche ore prima del concerto, Little Simz, The xx e Peggy Gou, la programmazione è stata capace di unire grandi nomi consolidati e artisti emergenti, pop e sperimentazione, concerti da vedere necessariamente sotto il palco principale e altri da scoprire quasi per caso. È proprio questa convivenza di linguaggi e generazioni diverse a rendere il Primavera Sound uno dei più importanti festival musicali europei. Accanto ai concerti che segni in agenda mesi prima, ci sono quelli che trovi lungo il percorso. Artisti che non conoscevi e che finiscono per diventare una delle sorprese del weekend. Succede seguendo il consiglio di uno sconosciuto incontrato in fila per una birra, lasciandosi guidare dalla musica che arriva da un palco vicino o semplicemente decidendo di fermarsi qualche minuto in più durante una camminata tra un'esibizione e l'altra. In un momento in cui la scoperta musicale passa spesso dagli algoritmi, un festival come questo restituisce valore al caso, al passaparola e alla curiosità.

Il Primavera Sound continua a presentarsi anche come uno spazio in cui la musica live convive con una precisa sensibilità politica e sociale. Dai grandi cartelli con la scritta "No War" disseminati nell'area del festival ai messaggi lanciati dal palco da artisti come Lambrini Girls e Kneecap, fino ai numerosi interventi a sostegno della Palestina e dei diritti umani, molti concerti sono diventati anche occasioni per prendere posizione e condividere riflessioni che andavano oltre la dimensione strettamente musicale.Questa dimensione contribuisce a definire l'identità del festival. Il Primavera Sound non si limita a mettere in fila concerti, ma costruisce uno spazio in cui intrattenimento, partecipazione e consapevolezza convivono. Anche per questo, alla fine del weekend, la sensazione che mi sono portata a casa è che riesca ancora a essere qualcosa di più di una semplice successione di live.

È un luogo di incontro, scoperta e condivisione che per qualche giorno trasforma una parte di Barcellona in una comunità temporanea unita dalla stessa passione. Si arriva per vedere gli artisti che si aspettavano da mesi e si torna con molto altro: nuove ossessioni musicali, conversazioni inattese, immagini di palchi affacciati sul mare, chilometri nelle gambe e la conferma che i festival musicali sono ancora uno dei modi più potenti per stare insieme.

E forse è proprio questa la ragione per cui, anno dopo anno, il Primavera Sound continua ad attirare centinaia di migliaia di persone da tutto il mondo.


Leggi anche...

Al via il Primavera Sound di Barcellona

Il Primavera Sound è un luogo in cui sentirsi libere

Oklou sul palco Cupra

addison rae primavera sound, cosmopolitan italia eventi, cosmopolitan musica, doja cat primavera sound, gorillaz primavera sound, massive attack primavera sound, parc del fòrum barcellona, pinkpantheress primavera sound, primavera sound 2026, primavera sound barcellona 2026, primavera sound headliner, primavera a la ciutat, the cure primavera sound, the xx primavera sound, alternative music festival, concerti barcellona giugno 2026, eventi musicali estate 2026, festival imperdibili 2026, festival musica barcellona, festival musica europa 2026, indie rock festival, lineup primavera sound 2026, migliori festival musicali europa, musica live barcellona, my bloody valentine primavera sound
Courtesy of Press Office

Per quanto mi riguarda, insieme a Blood Orange, Oklou ha salvato la giornata di giovedì, con uno show incredibile che ha fatto ballare migliaia di persone nonostante la pioggia. Nel momento in cui è partita "Harvest Sky" la folla si è scatenata, rilasciando un'energia per me, che non consocevo la performer, inaspettata e liberatoria. Il suo è uno dei nomi che ha confermato la capacità del Primavera di affiancare grandi headliner e nuove sensibilità pop.

Addison Rae sul palco Revolut

addison rae primavera sound, cosmopolitan italia eventi, cosmopolitan musica, doja cat primavera sound, gorillaz primavera sound, massive attack primavera sound, parc del fòrum barcellona, pinkpantheress primavera sound, primavera sound 2026, primavera sound barcellona 2026, primavera sound headliner, primavera a la ciutat, the cure primavera sound, the xx primavera sound, alternative music festival, concerti barcellona giugno 2026, eventi musicali estate 2026, festival imperdibili 2026, festival musica barcellona, festival musica europa 2026, indie rock festival, lineup primavera sound 2026, migliori festival musicali europa, musica live barcellona, my bloody valentine primavera sound
Instagram, @addisonraee

Addison Rae era senza dubbio una delle artiste più attese dell'edizione e il suo ingresso su una piattaforma girevole completamente rosa, avvolta in un boa da burlesque fatto di dollari, non ha deluso le aspettative. Sul palco canta, balla, corre da una parte all'altra e interagisce continuamente con il pubblico, fino a lanciarsi in un crowd surfing degno dei migliori concerti rock. Tra "Diet Pepsi", "Aquamarine" e "Fame Is a Gun", ha dimostrato di saper giocare con l'immaginario della popstar contemporanea senza esserne schiacciata, trasformando quello che poteva sembrare un semplice esercizio di stile in uno dei live pop più convincenti del weekend. Non sorprende quindi che il pubblico, numerosissimo, le abbia riservato una delle accoglienze più calorose dell'intero festival.

Pubblicità - Continua a leggere di seguito

The Cure sul palco Estrella Dam

barcelona, spain june 05: robert smith of the cure performs in concert during primavera sound 2026 at parc del forum on june 05, 2026 in barcelona, spain. (photo by xavi torrent/getty images)
Xavi Torrent//Getty Images

Nessun festival se non il Primavera è capace di mettere il set dei The Cure, una delle band più importanti nel panorama rock degli ultimi 50 anni appena dopo quello di una delle nuove icone del pop femminile, per di più nel palco di fianco. Robert Smith e compagni hanno suonato per oltre due ore e mezza, alternando classici e rarità in una scaletta di 29 brani che va da "Friday I'm in Love" a "Mint Car" e, ovviamente, "Boys Don't Cry". Poche cose da dire, se non che è stato sensazionale.

PinkPantheress sul palco Cupra

barcelona, spain june 05: pink pantheress wearing ugg at primavera barcelona performance on june 05, 2026 in barcelona, spain. (photo by xavi torrent/getty images for ugg)
Xavi Torrent

In piena notte PinkPantheress ha condensato il proprio mondo in un set breve ma efficacissimo, spaziando tra stili diversi e le canzoni che l'hanno resa una delle artiste più influenti della nuova scena britannica. La folla, arrampicata praticamente ovunque sotto il palco Cupra, sullle gradinate che lo circondano e pure sulle discese verso gli altri palchi, le ha dato il riconoscimento che si meritava.

Pubblicità - Continua a leggere di seguito

Little Simz sul palco Revolut

barcelona, spain june 06: little simz performs in concert during primavera sound 2026 at parc del forum on june 06, 2026 in barcelona, spain. (photo by xavi torrent/getty images)
Xavi Torrent//Getty Images

Pochi artisti riescono a combinare carisma, tecnica e profondità narrativa come Little Simz, che sul palco del Primavera ha alternato l'introspezione di brani come “I Love You, I Hate You” all'energia devastante di “Venom” e “Gorilla”, imponendosi come una delle performer più solide dell'intero cartellone. Il suo set ha attraversato generi diversi e nuove sperimentazioni musicali, spingendosi anche molto distante dall'hip hop tradizionale, tanto che a una certa qualcuno nel pubblico vicino a me ha detto "Is this rock?", a dimostrazione della capacità artistica della cantante britannica e della sua band.

Olivia Rodrigo a sorpresa sul palco Occident

addison rae primavera sound, cosmopolitan italia eventi, cosmopolitan musica, doja cat primavera sound, gorillaz primavera sound, massive attack primavera sound, parc del fòrum barcellona, pinkpantheress primavera sound, primavera sound 2026, primavera sound barcellona 2026, primavera sound headliner, primavera a la ciutat, the cure primavera sound, the xx primavera sound, alternative music festival, concerti barcellona giugno 2026, eventi musicali estate 2026, festival imperdibili 2026, festival musica barcellona, festival musica europa 2026, indie rock festival, lineup primavera sound 2026, migliori festival musicali europa, musica live barcellona, my bloody valentine primavera sound
Xavi Torrent//Getty Images

Quando sabato mattina ho visto dalle storie di Instagram che Olivia Rodrigo era al Primavera Sound, ho pensato subito che sarebbe potuta comparire a sorpresa durante il concerto di qualcuno. Quello che non mi aspettavo era che, poche ore dopo, arrivasse l'annuncio di un vero e proprio live tutto suo. La cover star del numero di giugno di Cosmopolitan è salita sul palco Occident davanti a una folla impressionante, portando in scaletta gran parte del suo repertorio, dall'ultimo singolo "Drop Dead" ai brani che l'hanno resa una delle popstar più amate della sua generazione. Prima ha fatto commuovere tutti con "drivers license", poi ci ha fatto urlare "good 4 u" a squarciagola, tutti abbiamo pensato ai nostri ex fidanzati. Poi ad una certa è salito sul palco Robert Smith dei The Cure per la prima esecuzione dal vivo di "What's Wrong With Me" (la prima collaborazione ufficiale della cantante con un altro artista) e siamo tutti impazziti. Insomma, è stata una festa bellissima.

Pubblicità - Continua a leggere di seguito

The xx sul palco Revolut

primavera sound 2026, primavera sound, the xx primavera sound
Scott Dudelson

Con i The xx sono arrivata al concerto pronta a emozionarmi, aspettandomi un live introspettivo pieno di quella elegante malinconia che ha accompagnato gran parte della mia adolescenza. E invece, contro ogni aspettativa, mi sono ritrovata a ballare per gran parte del set. Certo, c'erano comunque le voci intrecciate di Romy e Oliver Sim e le atmosfere minimali tipiche della band, ma c'era anche un'energia diversa, quasi liberatoria, che ha trasformato quello che pensavo sarebbe stato un concerto intimo in una vera festa. Quella del Primavera Sound è stata la prima esibizione europea della band dopo otto anni di assenza, un ritorno atteso da tempo dopo gli anni in cui Jamie xx, Romy e Oliver Sim hanno costruito percorsi solisti sempre più importanti. Eppure, guardandoli di nuovo insieme sul palco, è sembrato subito evidente che il richiamo dei The xx fosse rimasto intatto, non solo per quello che hanno rappresentato, ma per quello che riescono ancora a essere oggi.

Gorillaz sul palco Estrella Dam

barcelona, spain june 04: (editorial use only) gorillaz performs in concert at primavera sound on june 04, 2022 in barcelona, spain. (photo by xavi torrent/wireimage)
Xavi Torrent//Getty Images

Se c'è stato un concerto capace di riassumere lo spirito del Primavera Sound 2026 è stato quello dei Gorillaz. Prima ancora che Damon Albarn salisse sul palco, l'attivista palestinese Arab Barghouti ha preso la parola davanti a decine di migliaia di persone, chiudendo il suo intervento con un appello per Gaza e la Palestina accolto dal coro "Free Palestine" del pubblico. Poi sono arrivati i Gorillaz e da lì non si è più smesso di cantare: "Rhinestone Eyes", "On Melancholy Hill", "Clint Eastwood", con i visual giganteschi che da sempre contraddistinguono la band. Un concerto spettacolare, ma anche uno dei momenti in cui la dimensione politica del festival è emersa con più forza.

Pubblicità - Continua a leggere di seguito

Peggy Gou sul palco Cupra

addison rae primavera sound, cosmopolitan italia eventi, cosmopolitan musica, doja cat primavera sound, gorillaz primavera sound, massive attack primavera sound, parc del fòrum barcellona, pinkpantheress primavera sound, primavera sound 2026, primavera sound barcellona 2026, primavera sound headliner, primavera a la ciutat, the cure primavera sound, the xx primavera sound, alternative music festival, concerti barcellona giugno 2026, eventi musicali estate 2026, festival imperdibili 2026, festival musica barcellona, festival musica europa 2026, indie rock festival, lineup primavera sound 2026, migliori festival musicali europa, musica live barcellona, my bloody valentine primavera sound
Instagram, @peggygou_

Quando Peggy Gou è salita in console era già notte fonda e, nonostante tutte le facce distrutte sotto palco, nessuno era davvero intenzionato ad andare a dormire. Il suo set è stato uno di quelli che ti fanno perdere completamente la percezione del tempo: una hit dietro l'altra, migliaia di persone che ballavano senza fermarsi e la sensazione che il festival non sarebbe finito mai. Siamo rimasti lì sotto a muoverci e ballare fino all'alba e quando il sole è finalmente comparso dietro il mare, illuminando di luce dorata il Parc del Fòrum, è stato chiaro a tutti che il Primavera Sound 2026 era davvero finito. E forse è stato il modo più bello possibile per salutarlo.

Watch Next 
Video poster