Il 5 giugno 2026, Niall Horan ha pubblicato il suo quarto album in studio, Dinner Party e noi l'abbiamo incontrato in occasione della listening in esclusiva per i suoi fan, presso i Magazzini Generali di Milano. Una coda ordinata e festante aspetta il turno di prendere un poster ed entrare nella sala che ospiterà la sessione di ascolto del nuovo progetto dell'ex One Direction. Dinner Party è un disco di cambiamento, a cui Niall Horan ha iniziato a lavorare con le nuove consapevolezze dei 30 anni, rallentando e trovando lo spazio per chiamare un posto casa. In altre parole: riordinando le sue priorità.
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A Dinner Party, Niall Horan ha lavorato insieme ai collaboratori di lunga data Julian Bunetta e John Ryan, che qui hanno ricoperto il ruolo di produttori esecutivi e hanno accompagnato l'artista attraverso un processo creativo, talvolta, doloroso. Nelle parole di Niall, Dinner Party «abbraccia sia i grandi eventi della vita sia i piccoli momenti, a volte un po’ caotici, che li compongono». Un esempio è il brano omonimo che racconta nei dettagli il primo incontro con Amelia "Mia" Woolley, compagna dell'artista, e che nella sua semplicità è stato un momento di svolta nella vita del cantante. Tra i brani di crescita c'è poi, "Little More Time", che descrive la sensazione di voler rimanere con i propri cari più a lungo, anteponendo la felicità personale agli obblighi della vita.
C'è una sorta di contrasto nel disco, come racconta Niall: «Gran parte dell'album esplora quel conflitto interiore tra l'innamorarsi e il terrore di perdere l'altra persona, e come quel rischio sia in realtà la parte più bella. Ci sono amore, intimità, paura, perdita, speranza, sogni». A proposito di perdita, "End of an Era" è il brano conclusivo del disco ed è anche quello più difficile, che Niall Horan ha scritto dopo la scomparsa dell'ex collega e amico Liam Payne. I due si erano infatti incontrati pochi giorni prima dell'incidente che ha portato alla sua morte, a inizio ottobre 2024, a Buenos Aires e, dopo la scomparsa dell'amico, "End of an Era" è servita come una sorta di terapia. Il brano è stato scritto da Horan insieme a Bunetta e Ryan, che hanno visto crescere i componenti dei One Direction fin dal principio.
Il nuovo album di Niall Horan arriverà dal vivo con il Niall Horan Dinner Party Live On Tour, che prenderà il via il 22 settembre 2026 a Birmingham, in Inghilterra, presso l’Utilita Arena Birmingham. Farà tappa anche in Italia con due grandi concerti il 28 ottobre all’Unipol Forum di Milano e il 29 all’Unipol Arena di Bologna. Qui la nostra intervista:
Cos’è cambiato nella tua visione del mondo a 30 anni e cosa è finito in Dinner Party?
«Penso che per scrivere canzoni sia necessario vivere la vita; trascorro molto tempo in viaggio e cose del genere, quindi penso che sia importante trovare un equilibrio e ritagliarsi del tempo per vivere la propria vita, per poi tornare al lavoro ed essere in grado di scrivere canzoni su ciò che ho vissuto. Compiere 30 anni è stato un momento importante per me, così come poter mettere radici in un posto per lunghi periodi, invece di avere costantemente tutta la mia vita incentrata solo su di me. È stato in questo modo per tutti i miei vent’anni: c’eravamo solo io e il mio lavoro, tutto ruotava attorno a quello, il che è così strano. Quindi penso che avere qualcuno a casa con il cane, avere qualcuno da chiamare casa, sia stata una parte importante di tutto questo e, sulla scia di ciò, ho scritto canzoni su tutto ciò che accade quotidianamente, sui momenti importanti e su quelli piccoli.»
Pensi che oggi tu scriva canzoni d’amore in modo diverso perché hai imparato a viverlo con meno paura?
«È proprio così perché, sì, prima non mi andava di buttarmi, capisci, per paura o chissà cos'altro, o forse semplicemente... non so bene perché, ma a volte inconsciamente finisci per respingere l'amore senza nemmeno rendertene conto, lo respingi e basta; ma questa volta mi ci sono buttato a capofitto e penso che sia un traguardo importante da raggiungere nella vita.»
Hai detto che Dinner Party nasce da una serata che ti ha cambiato la vita, in cui hai conosciuto la tua ragazza. Qual è stata la sua reazione quando l’ha ascoltata?
«Ha riso un po' perché descrive esattamente ciò che è successo, davvero, non ci sono sfumature o espedienti compositivi eccessivi; è proprio così che è andata. Per alcune delle altre canzoni dedicate a lei si è fermata a riflettere un po' di più, ma in Dinner Party non c’è bisogno di pensarci troppo, fa esattamente quello che dice. Non avrebbe mai immaginato che a un certo punto scrivessi su di noi una canzone così dettagliata. Penso che ci siano state canzoni su quello stesso periodo della nostra relazione, come “Heaven”, ma sono su un altro mood. Penso che sia stato questo a coglierla di sorpresa.»
Parlando di “End of an Era”, in che modo questa canzone ti ha aiutato a elaborare il lutto?
«Per molto tempo non ho scritto nulla riguardo alla scomparsa di Liam. L'ho fatto inconsciamente, non è che l'ho messo da parte. Dopo averlo fatto, però, mi è sembrato davvero importante potermi togliere un peso dallo stomaco. Sono felice di poter scrivere le cose per provare a stare meglio. Spero che questa canzone, oltre ad aver aiutato me, aiuti molte persone che hanno vissuto la perdita di un amico, spero che aiuterà i fan, nel personale e nel salutare Liam. Spero sia una canzone molto importante anche per loro, lo penso davvero.»
Un brano di Dinner Party riprende le parole di un commento di un fan che diceva "dai tuoi occhi potrebbero crescere fiori". Come è nato questo omaggio e qual è il tuo rapporto con i fan oggi?
«Appena visto il commento ho pensato che fosse davvero un'ottima idea da cui partire per scrivere, sai, partendo dal presupposto che qualcuno possa essere così potente da fare qualcosa di irrealistico. Mi piacciono le canzoni che ti fanno riflettere. Voleva anche essere un tributo a chi mi ascolta, perché il rapporto con loro è sempre stato stretto. Molti fan che mi seguono fin dai tempi dei One Direction hanno più o meno la mia età, quindi siamo praticamente cresciuti insieme attraverso tutta quella follia. Voglio dire, prima c'era molta follia. Ora è tutto più tranquillo. Ed è bellissimo perché si possono avere conversazioni, si può chiacchierare, sai, da persona a persona, alla pari, il che è davvero prezioso. Stiamo tutti invecchiando insieme.»
Hai inserito tanti ritornelli in Dinner Party, secondo te qual è quello che continueremo a cantare per tutta l'estate?
«Beh, ieri eravamo a Berlino e abbiamo organizzato un listening party proprio come faremo qui, e c'era una canzone che hanno iniziato a cantare tutti già a metà del primo ritornello, ovvero "Pretty". Perciò penso sarà quello.»














