Si dice che una dozzina di stelle debbano allinearsi per creare una popstar mainstream e di successo e che, come l'anno scorso sia avvenuto per Addison Rae, negli ultimi mesi stia succedendo invece a Zara Larsson. Soprattutto dopo l'uscita, l'1 maggio 2026, del suo nuovo disco Midnight Sun: Girls Trip, il primo remix album della cantante svedese, ovverosia un rifacimento dell'originale pubblicato a settembre 2025.



Dopo averlo ascoltato, è facile pensare che questa dozzina (o poco più) di stelle siano proprio le stesse artiste, amiche e colleghe che presenziano come ospiti nel nuovo progetto firmato Larsson, con un piccolo contributo aggiunto dalla pattinatrice del momento, e con i capelli più belli della celebrity culture, Alysa Liu. Per la sua coreografia all'Exhibition Gala dopo l'oro a Milano Cortina, infatti, la vincitrice delle Olimpiadi Invernali 2026 del figure skating, catapultata dal rink allo stardom grazie ai suoi salti e alla sua estetica da alt-girl, aveva scelto il remix di "Stateside" di PinkPantheress in collaborazione proprio con Larsson, eseguendo la sua piroetta finale nel punto dell'outro in cui Pink, eliminando quasi tutta la strumentale, lascia la voce della popstar proclamare da sola: «Never met a Swedish girl, you say?». Insieme al rinnovato interesse degli ascoltatori per il singolo del 2015,"Lush Life", questo momento d'intrattenimento ha riportato Zara nei feed dei social network di chiunque. Ogni home su Instagram che si rispetti presenta oggi i make-up con le gemme e i blush rosa opulenti di Sophia Sinot.

Ho sempre osservato le ragazze fare squadra, unirsi e supportarsi, anche a livello lavorativo, per stimolarsi a vicenda e creare un prodotto completo, costruito sulle sfaccettature dei talenti di ognuna, simili ma allo stesso tempo complementari, mai sostituibili fra loro. Sono fermamente convinta che, il più delle volte, ci sia posto per tutte e che le rivalità femminili non ci appartengano più di tanto. Succedeva nel 2007 con Shakira e Beyoncé, alleate in "Beautiful Liar" contro un uomo bugiardo che, frequentando contemporaneamente due donne, le prendeva in giro entrambe (nel brano, invece di schierarsi l'una contro l'altra, nei catfight che spesso ci vorrebbero affibbiare, formano un duo all'insegna dell'empowerment e della sorellanza), e si ripeteva, più recentemente in tutto il fenomeno Brat, con Charli XCX insieme alle sue amiche. Mi ha sempre colpito come a Charli, nel suo viaggio alla conquista della cima al mondo, piacesse portare con sé tutto il suo gruppo di persone, la sua famiglia, le sue ragazze. Non c'è un post su Instagram che non abbia salvato tra i preferiti di lei vestita benissimo alle feste insieme alle aòtrettanto stilose it-girl Gabriette, Rachel Sennott, Alex Consani, la stessa Addison Rae. Quando è uscito Brat and it's completely different but also still brat, il suo capolavoro veniva elevato ancora di più attraverso i contributi prima di tutto di Lorde – con cui ci ha regalato, nella sua versione 2.0, l'inno della Girlhood, tra vulnerabilità, insicurezze, emotività ed empatia –, poi Bb trickz, Ariana Grande, Carloine Polachek, sempre Addison, Tinashe, Shygirl, Billie Eilish e Robyn (quest'ultima compare anche i Girls Trip).

Quando ho sentito per la prima volta, non remixata, Girl, so confusing non ho inizialmente capito. Mi sembrava una marchettata per raccogliere consensi su una nicchia di internet estetico-culturale già diffusa tra le ragazze chronically online: erano mesi che andavamo avanti di meme sulla Girl math e la Girl dinner. Qualche settimana dopo, la strofa dell'artista neozelandese, ha però ribaltato le carte in tavola: non sono mai più stata la stessa. La stessa cosa, a due anni di distanza, pare stia succedendo con la queen del pop scandinavo: Larsson ha raggruppato un a-team di musiciste che in questo periodo stanno incuriosendo sempre di più critica e pubblico, per potenziare il suo progetto personale. E così è stato davvero. Poi certo, ogni tanto ci sta anche litigare: la stessa Larsson ha avuto un beef da tastiera con Hannah Diamond della PC Music, non so come siano messe ad oggi Taylor Swift e Charli, dubito che Beyoncé e Shakira siano rimaste davvero amiche e anche a me non è che stiano proprio simpatiche tutte. Ma almeno artisticamente, i connubi creati da queste musiciste rimarranno iconici nelle nostre vite, per sempre eterni, edificanti, immortali. Con il suo remix album, Zara Larsson raccoglie l'eredità della Brat Summer in un viaggio femminile, una Girls Trip appunto, che ci guida nella sua "Eurosummer" fatta di glitter, di rhinestones, di fashion e beauty trend, di furgoncini Volkswagen e spiagge marittime, ti tatuaggi temporanei e di musica female-led.

Zara Larsson: tutto sul nuovo remix album Midnight Sun: Girls Trip

Dicevamo, per creare una popstar devono allinearsi una dozzina di stelle. Il Midnights Sun dello scorso autunno univa le produzioni luminose e un po' ripulite, dance e hyper pop, di MNEK e Margo XS al glitter massimalista e ultra-femminile delle tonalità neon (arancione, rosa, lime), dei fiori tropicali e della sua estetica, senza esclusione dei riferimenti psichedelici su delfini e unicorni. Non era di certo brutto, ma nemmeno così rilevante come si propone adesso: un remake completo che espande le basi originali, con una scrittura aggiornata e una line-up raffinata in ogni traccia, a partire dalla versione potenziata di "Midnight Sun" firmata, ovviamente, da PinkPantheress, una delle artiste più criticamente acclamate del momento, la prima donna a vincere il premio di Producer of the Year nella storia dei Brit Awards.

Larsson e i suoi remixers trasformano la tracklist originale adattandola allo stile delle guest e al tema del progetto, pop e un po' femminista. «"Girl’s Girl", con la cantante argentina Emilia, passa dall'essere un classico dramma da triangolo amoroso a una canzone sull'invidia e la competizione tra donne, un po' come hanno fatto Charli XCX e Lorde nel loro remix», sostiene Anna Gaca su Pitchfork. «L'originale di "Pretty Ugly" era una versione fastidiosa e un po' vuota del tifo da cheerleader di "Hollaback Girl", ma il remix evolve in Spring Breakers con l'attenzione di TikTok, e si apre con l'ex rapper delle City Girls, JT, che dice: "Center of attention while you hoes male-centered (ew)"», prosegue a raccontarci.

Secondo la critica, Girls Trip è la versione definitiva dell'album remix pop degli Anni 2020, che spesso non è altro che l'ultimo step del marketing industriale. Qui, invece, è essenziale: ha varietà sonora, idee ritmiche e liriche interessanti, socialità e divertimento, Tyla – nonché l'artista sudafricana, regina del pop mixato all'amapiano, di cui tutti aspettano A*POP, l'album anticipato come il prossimo grande progetto dell'estate —, Shakira, la cui collaborazione in "Eurosummer" la rende una hit riconoscibile e Kehlani, il cui tocco magico e contemporary R&B su "Blue Moon" è in grado di trasformarla nella sua versione più dolce e vellutata, romantica e ascoltabile. «"The Ambition" è una canzone sincera da role model, con un remix adattato allo stile Ariana&B della guest star Madison Beer. — continua Gaca — Tuttavia, è soprattutto la leggerezza e sincerità di Larsson a emergere, ricordando in modo sorprendentemente attuale che la validazione pubblica non è il senso della vita. "Saturn’s Return", ora arricchita dalla produzione psichedelica e sognante della francese Malibu e dalla spoken word in lingua cinese della songwriter Helena Gao, è semplicemente un inno sentito alla crescita personale. E quando scoprite che "Puss Puss" in svedese significa "bacini" come saluto per dirsi addio, la canzone di Larsson sul sesso telefonico — ora in duetto con la celebre maestra del dirty talk Robyn (svedese anche lei, nda) — finisce quasi per sembrare wholesome».

Come Charli aveva biosgno di Lorde per raggiungere la versione migliore di Girl, so confusing, così Midnight Sun diventa un disco di successo proprio grazie a questa gita con le ragazze. E non perché da sole, non erano abbastanza, ma perché insieme è più divertente e, se si è capaci di mettere da parte le dinamiche egoriferite che caratterizzano una carriera standard, socialmente e culturalmente orientata all'individualismo, la strada condivisa non può che essere arricchente. Non esiste concorrenza, ma comunità.