Recentemente ho riscoperto il fascino della preadolescenza; quel periodo della vita in cui si inizia, un po' goffamente, a decifrare la propria identità per capire chi si vuole essere da grandi, ma senza la fretta di diventarlo; quello spazio e quel tempo sacri, in cui ci si emoziona per le cose nuove che si scoprono, senza che il peso della vita si avvicini abbastanza per rovinarle, troppo per intristirle. È avere una crush senza la necessità di risolverla, è affidarsi religiosamente a una pop star infischiandosene di sembrare sfigato. È il punto più autentico della libertà creativa e degli interessi personali, unapologetic, prima dei brutti voti, prima del lavoro, prima del sesso e dei suoi guai, prima della fomo.

E me lo immagino figurativamente più o meno così: schiere di ragazzine con i codini nei capelli che sulle pagine profumate dei diari segreti scrivono con pennarelli glitterati il proprio nome, affiancandolo a poche ma selezionate lettere fiduciose con cui si promettono di amarsi per sempre, di rimanere così stilose fino alla fine: "Forever", o stilizzato nella lingua degli sms "4ever". Non sanno ancora quante volte si deluderanno da sole.



North West e la Gen Alpha stanno creando un nuovo linguaggio pop

Questa forma pura di autocelebrazione la pratica anche North in, appunto, N0rth4evr, pubblicato l'1 maggio 2026 con Gamma. Ma invece di riempire fogli di carta con i propri tag ballerini, la 12enne più famosa del mondo realizza il suo EP di debutto, convincente, che sintetizza rage rap, emo e hyperpop – suoni digicore, chitarre elettriche punk, influenze kpop – in una sorprendente e sicura dichiarazione di sé musicale. Che forse solo una preadolescente intaccata dalla fatica, ancora incentivata ad immaginare, è davvero in grado di architettare.

North West sta costruendo la propria identità lontano dall’ombra dei genitori

Penso sia inevitabilmente cringe quando uno più grande si ritrova a parlare di quanto sia cool uno più piccolo, ma ci proverò: in poco più di dieci minuti, con le sue sei tracce dai titoli massimalisti, come quelli in Whole Lotta Red di Playboi Carti che sembrano nomi utente di Roblox o la chat di un server Discord di uno streamer, e una producer tag in lingua giapponese – perché si è una giovane ragazza che si autoproduce –, l'artista attraversa gli stili sonori ed estetici della sua generazione (i riff nu-metal, i bassi 808 del rage rap, i risvolti che contraddistinguono solo chi è chiaramente cresciuto online) con una disinvoltura sbalorditiva, che le assicura il consenso dei critici aldilà del suo background da nepo baby. Certo, è dove è anche grazie al suo status di iper privilegio (e la sua ribellione pre-teen e confezionata, sembra essere approvata propria da questa sua famiglia reale; un'interpretazione che appare «troppo raffinata e impeccabile», come scrive Alphonse Pierre su Pitchfork), ma la delivery del suo progetto non è meno riuscita: è la dimostrazione che dai suoi genitori ha ereditato tutto lo star power, il talento e le skill disponibili geneticamente.

Da quando a febbraio è uscito il suo primo singolo "PIERCING ON MY HAND" (escluso dall'EP), North West sembra impegnata in un percorso che ha l'obiettivo di definire il suo stile personale, finalmente attraverso parole, voce e suoni che siano proprio i suoi. Dall'immaginario visivo a quello acustico, la piccola "Nori" di "Only One" – la dolcissima, vellutata dedica padre-figlia del 2014 di Kanye West in collaborazione con Paul MccCartney è pronta ad affrontare tutti quelli che hanno sempre parlato di lei senza conoscerla e lo fa con le mani borchiate, i capelli blu, le duck nail e uno styiling tipicamente Gen Alpha ogni giorno più ricercato, dimostrando con successo che lei sì ha dodici anni, ma è comunque più cool di tutti gli altri. Anche i più grandi, infatti, prendono ispirazione da una preadolescente già iconica, forse come lo sono, in realtà un po' tutte, soprattutto quelle non esposte in modo così massiccio, fortunatamente, allo sguardo di un pubblico vastissimo.

N0rth4evr è l'EP di debuto di North West: la nostra recensione

L'Ep inizia con una domanda che North West indirizza molto probabilmente a lui: «Mostro, come dovrei sentirmi?», è il sample di un brano di Meg & Dia del 2006 che costituisce il suo opening verse in "H0w Sh0uld ! f33l". Nel brano, ma come in tutto il progetto, racconta cosa significa essere lei attraverso un angolo vulnerabile: «Mi mostrano amore, ma so che non è reale/Non guardano me, vedono solo l'appeal/Tutti questi soldi trasformano il mio cuore in un buco nero/Pensano di essere gelosi di me, ma sappiamo tutti come vanno queste cose/Nei sedili posteriori di una Lamborghini ci si sente soli/Sono tutti nei miei commenti come se mi conoscessero/Ho tanti occhi addosso di cui non ho bisogno». Con questi e altri versi, non in ordine, North, che finora «ha vissuto nell'ombra», sembra chiedere retoricamente a questo mostro come dovrebbe sentirsi, secondo lui, visto che sembrano tutti aver qualcosa da dire sul suo conto; preparandosi poi a presentarsi per quella che lei sostiene di essere davvero: «Copiano i miei capelli, ma sto per registrare il marchio del verde acqua».

“D!e” è il momento in cui North West diventa davvero una popstar

"D!e" è probabilmente la traccia più riuscita del progetto, la più arrogante, quella che dimostra che l'artista è qui per fare le cose a modo suo, quella che sentenzia la sua coolness in solo due minuti e quattro secondi ritmati. «Com'è che sono più giovane di te, eppure sono quella che tu ammiri?» è il verso da micdrop che lascia a bocca aperta appena prima di usare una delle sue «ノースちゃん», tag traducibile con North-Chan. Aprendosi con un campionamento del ritornello trance di JubyPhonic tratto da "Shinitai-chan", il suono esplode nuovamente in una produzione massimalista e chiassosa. Il modo in cui mescola liberamente i suoi gusti personali, tra suoni dei Rage e Jersey Club, cattura immediatamente l'ascoltatore, dimostrando una genialità sensoriale innata e una sperimentazione sonora a cui solo un Gen Alpha può pensare di avvicinarsi. In più, sembra farlo senza sforza, come se fosse la cosa più naturale del mondo. «Quando loro scoprono un trend, io l'ho già superao/Sono una rockstar, lo puoi dire dal mio guardaroba/Chi è che hai piercing sulle proprie mani? Diglielo, North West».

Nella title track "#N0rth4evr", il nucleo emotivo del progetto viene messo a nudo: la figlia di una delle coppie più scrutate nella storia della cultura pop dimostra una consapevolezza di sé ben superiore alla sua età, ma su una topline orecchiabile e giocosa, pop-rap, che recita «Ayy, yeah, North forever and always», come in una di quelle pagine di diario consumate dalle ragazzine, che diventa più angosciante sulle batterie alla Slipknot e sillele altre sonorità nu-metal, attraverso cui si sciolgono i temi più duri. Sebbene abbia dodici anni, il suo archivio musicale si estende arrivando a toccare persino tasti indie-folk-millenial. Chi è che non è caduto dalla sedia quando in "Th!s t!m3" ha riconosciuto il testo e la melodia di "Little Lion Man" dei Mumford & Sons (che Dazed definisce "dad-coded band")? Il sample è la cover di questo brano ma in chiave rock brano realizzata dai Social Repose e tutto sembra tornare a riassumere senso vedendo i credit dei produttori del progetto, tra cui figura Marcus Mumford, ma anche capendo che si tratta pur sempre di istinto artistico, ricerca e sperimentazione. La traccia si avvale anche di ritmi da club martellanti per dimostrarlo e sensibilità emo che in modo coeso vogliono, più che ricordare il passato, metabolizzare il chaos del presente: chitarre assordanti e ritmi post-punk che si fondono al gloss lucente dell'hyperpop, filtrati dalla lente melodrammatica e diaristica tipica di chi non ha conosciuto il mondo prima dell'era digitale.

Tra Hatsune Miku, nu-metal e hyperpop: l’universo sonoro di N0rth4evr

"W0ah", realizzato in collaborazione con il gruppo svedese Caramell, è un altro pezzo attraverso cui la 12enne si insidia brutalmente, erigendosi quasi a mitologica su linee di basso graffianti, nelle vene della celebrity culture: non c'è nessuno con più stile di lei e delle sue due migliori amiche ricchissime, Leah e Everleigh: «Con il trio che è il goal del secolo/Guardandoci intorno tutto quello che vediamo è gelosia» o «Ci sono molte cose di me che non avete ancora visto/Firmavo gli autografi alle scuole elementari». Lei è nata una star e non aveva scelta, per questo ha i grillz neri, i "Miku hair", i piercing sui polsi e sui pugni, anche se è solo una bambina. "Aishite (愛して)", si traduce dal giapponese come "amami" o "per favore amami" e, in quanto traccia finale dell'Ep, è il culmine della fissazione di North per la cultura digitale orientale e il nu-rock giapponese, qualcosa che avevamo intravisto per la prima volta nella sua partecipazione al brano di FKA twigs, "Childlike Things", tratto dall'album Eusexua. In questa closing track compare il sample, utilizzato come ritornello, di "Love Me, Love Me, Love Me", brano di Kikuo del 2015, mentre la collaborazione viene accreditata a Hatsune Miku (da cui l'artista prende anche l'hairstyle), che non è altro che un vocaloid – un sintetizzatore software che consente di sintetizzare la voce inserendo semplicemente il testo e la melodia di una canzone –, a cui è stato assegnato, come design, quello di una ragazza di sedici anni con i capelli blu. Nei suoi versi si sintetizza la forma più potente della sua angst adolescenziale, «Non posso essere amica di nessuno, non posso fare entrare nessuno», riuscendo a cogliere un'esperienza universale anche dalla sua posizione particolare.

North West racconta cosa significa crescere osservati da tutto il mondo

N0rth4evr non è qualcosa di oltremodo straordinario, ha i suoi pregi e i suoi difetti, ma come riassume Jeff Ihaza su Rolling Stone, «è la tensione a renderlo così avvincente. Invece di fingere di essere anonima o misteriosa, abbraccia il fatto che la sua vita sia stata pubblica fin da prima che lei potesse dire la sua. Ma attraverso queste sei canzoni, inizia a trasformare quell'eredità impossibile in materiale, plasmando il rumore che la circonda in qualcosa di innegabilmente suo. N0rth4evr è breve, ma lascia un'impressione sorprendentemente duratura: il suono di una giovane artista che non si limita a entrare nell'attività di famiglia, ma inizia a definire i termini della propria mitologia». E facendolo, illumina una volta per tutte il mondo inosservato e inascoltato delle ragazzine. North West è insieme tutte le preadolescenti del mondo e tutto quello che queste non possono essere, purtroppo o per fortuna (accusare North West di saltare le tappe è forse irrilevante, a questo punto, come se la figlia di Kim Kardashian e di Ye potesse mai condurre uno stile di vita ordinario).

Perché gli adulti non capiranno mai davvero le ragazzine di oggi

In ogni caso, l'erede al trono e tutte le altre in giro per il mondo condividono i tratti caratteriali più sperimentali, più avanguardistici e più cool che le altre persone, cresciute oltre quello spazio-tempo candido e irriverente allo stesso tempo, possono solo desiderare di avere. Come in quel meme in cui una ragazza dice: "When a grown man tries to say something 'philosophical' but it's a thought I had when I was 12"; come nel film di Sofia Coppola del 1999, Il giardino delle vergini suicide, quando una delle sorelle Lisbon, Cecilia, interrogata da un medico che non comprendeva le ragioni per cui la stessa aveva provato a togliersi la vita, risponde, sicurissima di sé: «Obviously, Doctor, you've never been a 13-year-old girl».