Le casse suonano musica techno, i bassi fanno tremare la stanza. Il dj alza le braccia al cielo, invitando la folla a seguire il suo stesso ritmo, mentre tutti si accalcano sulla pista da ballo fino a circondare la consolle in attesa del prossimo beat. Colpo di scena, non ci troviamo in una discoteca: non c’è alcol e non è nemmeno notte fonda. Sono le 8 del mattino e siamo in un bar, dentro a una specie di coffee rave dove tutti sorseggiano iced matcha, mentre ballano prima di portare fuori il cane, di un pranzo al parco, prima di uscire per un gelato al pomeriggio.
È così che funziona il soft clubbing, una nuova tendenza in equilibrio fra il desiderio di scatenarsi e quello di socializzare da sobri, senza rinunciare a un sonno di qualità. È una dimensione in cui non esiste l’hangover del giorno dopo, ma solo la voglia di uscire liberamente senza compromettere il resto della quotidianità.
«Credo che ci sia qualcosa di biologico: come esseri umani, funzioniamo molto meglio durante il giorno», spiega Tyler Ov Gaia, dj e founder di Nul, il primo collettivo in Italia ad aver proposto eventi e dance party mattutini, che organizza Rave a Colazione presso il Club Giovanile di Milano. «La notte ha il suo fascino, ma è anche usurante: tutto ciò che facciamo invece di dormire, nelle ore naturalmente dedicate al sonno, ci stanca più che se lo facessimo di giorno. Ballando al mattino, invece, iniziamo la giornata nel migliore dei modi, con una leggera attività fisica. E anche la pista da ballo vive un’atmosfera più pulita, rispetto a quella notturna, che invece è più cupa e si porta dietro una serie di altri problemi».
Il soft clubbing è la risposta diretta alla crescente curiosità verso la sobrietà, da un lato, e all’epidemia di solitudine, temi molto discussi negli ultimi anni. In uno studio del 2021 infatti, Drinkaware, ente benefico che si occupa di educazione al consumo di alcol, ha rilevato che il 28% dei giovani adulti non beve alcolici, mentre il rapporto Coop2025 sottolinea come in Italia il segmento no-alcol sia destinato a crescere, con una previsione d’incremento del 20.3% tra il 2024 e il 2029. Nel frattempo, in un rapporto del 2025 pubblicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità si constata che la solitudine rappresenti un tema importante, e forse non del tutto paradossalmente più nelle grandi città, per circa una persona su sei a livello globale, con le percentuali più alte registrate in particolare negli adolescenti (20.9%) e i giovani adulti (17.4%).
Inoltre, Tyler Ov Gaia sottolinea unaltro aspetto importante, cioè l’ampiafascia di età del pubblico presente a un evento come Rave a Colazione, che va dai 20 ai 40 anni. «Unire generazioni diverse non è una forzatura, anzi. Si crea un’energia collettiva volta all’inclusività e a vivere il presente», afferma.
In un mondo sempre più virtuale, vivere esperienze nel mondo reale, attraverso l’arte, la musica o l’intrattenimento, è un bisogno concreto. «C’è più attenzione alle cose che ci fanno stare bene», spiega Tyler Ov Gaia, ma soprattutto, «si va questi eventi perché lo si vuole davvero. La notte, invece, le persone spesso si trascinano a ballare, con la Fomo di dover per forza svagarsi, trascinati dal gruppo e combattendo contro il sonno». A eventi come Rave a Colazione, invece, le persone vanno intenzionalmente. È per questo che al termine “soft clubbing”, che sembra indicare «un agire per sottrazione», Ov Gaia preferi-sce quello di «conscious clubbing».
E se a Milano, M2o Morning Club coinvolge i giovani la domenica mattina con ospiti di calibro internazionale, nella capitale, Soft Clubbing Rome sveglia i partecipanti con caffè, cornetto e musica house, dando spazio a un nuovo modo di «fare serata». Il fenomeno, infatti, è cresciuto talmente tanto da assumere nuove forme. I vinyl listening bar, per esempio, sono un’evoluzione naturale del soft clubbing, dove godersi un calice di vino o gustarsi un piatto ascoltando dischi, per tornare a casa entro le 23.
Soft clubbing non significa rinunciare a uscire. È un invito a concentrarsi su ciò che fa stare bene. A volte questo potrebbe ancora tradursi nel bere sei Margarita e salire su un taxi alle 3 del mattino. Ma oggi stiamo pian piano capendo che anche organizzare una cena e andare aletto presto non è, poi, così male.
Gli appuntamenti
Rave a Colazione
Ogni domenica o quasi, al Club Giovanile di Milano, brioches sotto cassa e atmosfera dance: caffè gratis, brunch vegano, mocktail e cocktail leggeri. Il tutto accompagnato da talk a tema e attività, per un’esperienza dal respiro internazionale, pensata e realizzata dal collettivo Nul.
M2o Morning Club
A Milano, alla Fabbrica del Vapore, una delle radio più ascoltate d’Italia si unisce al trend. Con la partecipazione dei Parisi e Jovanotti in consolle, è la svolta della domenica mattina milanese.
Soft Clubbing Rome
Oggi, prenotando un tavolo in discoteca puoi anche fare un brunch. Almeno secondo Ubi Dj, che a Roma ha l’obiettivo di portare la musica al centro, dove il buio della discoteca non confonde e la luce del giorno illumina la pista.
Good Morning Sunday Bari
A due passi dal mare, la domenica mattina ha un fascino d’altri tempi:caffè offerto, croissant e house suonata in vinile. Accade da Karlo Lounge Bar e Bistrot, tra calore mediterraneo e vibe analogiche.
















