Era un mercoledì come un altro, quando Ele A e Colapesce hanno pubblicato "Ombre di Città": un duo inaspettato per una collaborazione annunciata in sordina, ma dall'esito decisamente potente. Nei giorni precedenti all'uscita di "Ombre di Città", il 16 luglio, Ele A ha dato alcuni indizi via Pinterest: la foto di un paesaggio con prato e cielo, poi un CAPTCHA in cui si nascondeva un uomo con il binocolo, anzi, Colapesce con un binocolo.
I due artisti hanno così unito lo stile rap concious di Ele A con l'indie pop di Colapesce, dando vita a una canzone dalle sfumature nostalgiche. Come una passeggiata notturna tra le vie di una città che si svuota mentre tutti vanno al mare, Ele A e Colapesce velano di malinconia le sensazioni estive.


Significato di "Ombre di Città" di Ele A e Colapesce

"Ombre di Città" è stata prodotta da Andrea Suriani e porta l'ascoltatore in un'atmosfera dai richiami Anni '70. Come ha raccontato Ele A in una dichiarazione ripresa da Rockol, questo: «È un brano nato in modo del tutto spontaneo e senza alcuna pretesa. È la dimostrazione che, quando si crea un rapporto umano autentico, anche la musica riesce a riflettere quella stessa naturalezza».

Poi la rapper continua, parlando dell'unione artistica tra lei e Colapesce: «Pur provenendo da due mondi e universi musicali differenti, siamo riusciti a trovare un punto d’incontro sincero, dove le nostre voci e i nostri testi si intrecciano con equilibrio, dando vita a qualcosa che ci rappresenta entrambi».

L'equilibrio di "Ombre di Città" sta nel racconto di quel vuoto dolceamaro lasciato da una relazione che finisce e la ricerca di qualcosa - un'uscita in compagnia, una battuta, un paesaggio - che dia la forza di tirarsi su: «Ancora do il sole in mano a una persona e se se ne va muoio di freddo / Ancora non so dove andremo stasera, ma sicuro un po' mi diverto».

L'atmosfera urbana del brano è enfatizzata da strofe come: «"Nulla scompare" scritto su una palazzina che ora è una parete» per poi esplodere nel ritornello: «Palme selvagge, ombre di città / Se giro a vuoto, poi magari ti ritrovo / Sento svanire la curiosità / Per le illusioni nuove, però ti vedo anche se sono altrove». Nella ricerca spasmodica e collettiva della hit dell'estate, Ele A e Colapesce ci hanno regalato un luogo sicuro dove lasciarci andare a una dolce malinconia.

Il testo di "Ombre di Città"

Ho una pistola che punta alla testa
Mi dice: "Il tempo non tornerà più"
Casa mia è grande meno di un hotel
Ancora più grande se non ci sei tu
Non voglio il riconoscimento tuo, un complimento che non mi conforta
Nel portafoglio ho banconote false
Non si sa mai qualcuno si confonda
Ancora più grande divento (Yeah)
Ancora parole nel vento (Yeah)
Ancora do il sole in mano a una persona e se se ne va muoio di freddo
Ancora non so dove andremo stasera, ma sicuro un po' mi diverto
Mi brucio cuore, fegato e polmoni
Tu spera che poi mi riprendo, yeah

Palme selvagge, ombre di città
Se giro a vuoto, poi magari ti ritrovo
Sento svanire la curiosità
Per le illusioni nuove, però ti vedo anche se sono altrove

Perché sono così, non te lo ripeto
Foto scattate male, ma sorridevo (Yeah)
Perché un momento bello non lo riprendo
Però è un paio d'inverni che ci ripenso
E mi basta del buio che lo rivedo
Yeah


Questo buio, noi, inoltre la siepe, ah
Lo sento sotto la pelle, ah
"Nulla scompare" scritto su una palazzina che ora è una parete
La vista si sfoca, questa è l'ultima scena (L'ultima scena)
[Odio?] nella bocca, forse l'ultima cena (Yeah, yeah)
Ma nulla scompare davvero mi hai detto una sera
Il tempo è un vampiro, lo sai

Perché un momento bello non lo riprendo
Però è un paio d'inverni che ci ripenso
E mi basta del buio che lo rivedo

Palme selvagge, ombre di città
Se giro a vuoto, poi magari ti ritrovo
Sento svanire la curiosità
Per le illusioni nuove, però ti vedo anche se sono altrove

Palme selvagge, ombre di città (Perfecto, leyenda)
Se giro a vuoto, poi magari ti ritrovo
Sento svanire la curiosità
Per le illusioni nuove, però ti vedo anche se sono altrove