Le vie della musica sono infinite. È vero, il proverbio popolare non dice esattamente questo, ma ci sembra che l’espressione calzi a pennello per la nuova collaborazione che arriva a inaugurare l’estate discografica 2026. Perché mai, o quasi, ci si sarebbe aspettati di leggere nello stesso brano le firme di Guè, TonyPitony e Shablo. E se sulla carta la collaborazione sembra impossibile, alle orecchie l’inedito trio dà l’impressione di appartenere allo stesso immaginario.
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Ebbene sì, i tre artisti uniscono i rispettivi mondi nel singolo “Cadillac”, disponibile su tutte le piattaforme digitali con la sua dose di ironia, ego-trip e cultura urban. Il carisma riconoscibile di Guè incontra, così, la vena provocatoria di TonyPitony. Una bella shakerata grazie alla produzione di Shablo e il brano che non ti aspetti è servito.
Le rime a confronto
Così apparentemente lontani quanto sorprendentemente complementari, le due voci giocano sui contrasti con un’autoironia che smonta qualsiasi machismo. E l’attitudine è evidente dalla primissime barre: Alti uguali solo quando siamo stesi, ho il baricentro basso un po’ come Franco Baresi / Rimasto alto come nel 2003, Persino Pupo è molto più alto di me. Ready, set, go.
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TonyPitony costruisce gran parte del suo intervento proprio su questa ironia volutamente esagerata che sfocia nel politically uncorrect più estremo che arriva dritto al punto nel ritornello. Se, infatti, la natura non è stata generosa con lui in altezza, può contare su altre doti fisiche (e visto il soggetto, non serve specificare quali). Così, non mi servirà una Cadillac, sentenzia.
Ed ecco che Guè entra nella seconda strofa a gamba tesa, con il suo classico savoir-faire tecnico e una scrittura in cui i riferimenti street-luxury si sprecano. Anche nel caso del rapper, il difetto fisico è ben compensato anzi diventa un ulteriore punto di forza (la eccita il mio occhio).
A tenere tutto insieme è il lavoro di Shablo, che costruisce una produzione fluida dall’ispirazione squisitamente R&B contemporanea, coerente con il suo progetto Manifesto, che lascia spazio tanto alla teatralità di TonyPitony quanto alla riconoscibilità di Guè.
L’estate di Guè, TonyPitony e Shablo
Per Guè Cadillac arriva dopo il mixtape Fastlife 5: Audio Luxury, uscito a gennaio e certificato Disco d’Oro FIMI/NIQ in poche settimane. Interamente prodotto da Cookin Soul, il progetto è stato al centro di una serie di date live al Fabrique di Milano dove il rapper ha celebrato l’intera saga discografica. A breve, poi, tornerà protagonista di Nuova Scena, il rap show di Netflix la cui seconda stagione è in uscita sulla piattaforma il 22 giugno.
TonyPitony, invece, continua la sua crescita fuori dagli schemi tradizionali della musica italiana. Dopo il successo virale degli ultimi mesi – amplificato anche dal passaggio sul palco del Festival di Sanremo nella serata delle cover in duetto con Ditonellapiaga – e il tour TELETONY con date anche all’estero, sarà protagonista il 4 settembre degli I-Days Milano Coca-Cola 2026 all’Ippodromo Snai San Siro, dove si esibirà come unico headliner italiano dell’edizione 2026.
Anche per Shablo si apre una stagione di impegni musicali. Sua la firma produttiva dell’ultimo singolo di Chadia, Make Up, rilasciato l’8 maggio scorso. Inoltre, il producer sarà sul palco del VIVA! Festival di Locorotondo – Valle d’Itria (BA) nella giornata del 2 agosto insieme alla sua Street Jazz Band. Con loro anche Tormento, Joshua Bale e Mimì.













