Tra pochi giorni si aprirà il sipario e il film Barbie arriverà nei cinema di tutto il mondo. La massiccia campagna promozionale sembra aver fatto il suo dovere con il live action pronto a infrangere i record al botteghino e far bene anche nella Award Season. Chi ha già avuto la possibilità di vedere l’ultima fatica di Greta Gerwig non cadendo nella trappola dello spoiler ha emesso i primi verdetti che sono per la maggior parte positivi ed entusiasti. C’è già chi pensa all’Oscar per la Kenergy di Ryan Gosling

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Christopher Polk//Getty Images
Il cast di ’Barbie’ alla premiere a Los Angeles il 9 luglio 2023

L'embargo per la stampa è fissato per il 18 luglio dopo le proiezioni per la critica, mentre il divieto di parlare e commentare il film sui social media è stato revocato al termine dell'anteprima della pellicola a Los Angeles dello scorso weekend e le prime recensioni di Barbie sono a dir poco appassionate.

Katcy Stephan, penna di Variety, non ha esitato nel definire il film impeccabile. «Il film è perfetto. Greta Gerwig offre un ritratto meraviglioso delle donne contemporanee. E il film è divertente, stravagante, meraviglioso. E si ride a crepapelle. Il cast è perfetto. Margot Robbie e Ryan Gosling sembrano nati per interpretare Barbie e Ken», le sue parole. Stesso pensiero per Jamie Jirak di ComicBook.com, che ha già incoronato Barbie tra i migliori film del 2023 grazie alla performance da standing ovation di Gosling: «Greta Gerwing, non so come, è riuscita a superare le mie aspettative. Ryan Gosling merita una nomination all'Oscar, sono assolutamente serio».

Perri Nemiroff di Collider ha evidenziato i punti di forza della pellicola parlando però di una trama meno potente rispetto al contorno. «Costumi e scenografia sono fantastici. Di livello superiore a quello visto finora al cinema. Vedi il film e, grazie a questi elementi, hai davvero la sensazione che le Barbie sullo schermo siano vere», ha scritto su twitter, «Le loro case da sogno e i loro mondi prendono vita. Per quanto riguarda la storia sono un po' meno entusiasta. Forse i personaggi di contorno avrebbero meritato di più».

L’esperto di cinema di ScreenRant Joseph Deckelmeier sempre su Twitter ha definito il film di Warner Bros «divertente, esagerato e molto intelligente», elogiando una «fantastica» Margot Robbie così come le interpretazioni di Ryan Gosling e Simu Liu per due ruoli definiti di «puro intrattenimento».

Il redattore di This Week Media, Eze Baum, ha dichiarato: «Barbie è un trionfo. Una sceneggiatura perfetta supportata da grandi interpretazioni - in particolare da Ryan Gosling - trasforma quella che potrebbe essere una semplice commedia in studio in un commento acuto sulla nostra società che rende la sua sfumatura appetibile per chi desidera coglierla. GG è 3/3».

Anche Sharronda Williams, conduttrice di Pay Or Wait, è rimasta abbagliata dal Ken dell'attore canadese. «Il film è spiritoso, sincero e diverso da tutti gli altri in circolazione. Ryan Gosling ruba davvero la scena ed è lui che provoca le risate migliori. È da Oscar! Sarebbe un furto se non gli dessero la nomination. Margot Robbie da parte sua tocca davvero i cuori. La sua performance è così sincera», ha condiviso sui suoi account social.

Non tutto però a suo parere è da 10 e lode. «La sceneggiatura invece mi ha lasciata più perplessa... Forse perché tentenna un po' troppo tra il camp e il ritratto sociale e femminista/femminile. E poi davvero le trame e i personaggi secondari non sono così sviluppati. Produzione, scenografie e costumi sono sbalorditivi, ma in generale mi aspettavo di più dal film».

Pete Hammond su Deadline, dopo aver appurato che difficilmente le commedie vengono prese sul serio agli Oscar, spiega come Barbie, film «nitidissimo, esilarante e totalmente divertente» potrebbe invertire la rotta. «Sulla base della reazione all'enorme prima mondiale di domenica sera allo Shrine nel centro di Los Angeles, Barbie potrebbe avere le carte in regola non solo per diventare un successo al botteghino quest'estate, ma anche per essere un sorprendente e genuino protagonista nella stagione dei premi».

«Un manifesto femminista? Non proprio. Ha più complessità di quanto potresti pensare e nulla è trattenuto», ha continuato, «Sia Gosling che Margot Robbie meritano considerazione nelle categorie principali per performance perfette che hanno anche una vera possibilità di guadagnare slancio ai Golden Globes e ai Critics Choice Awards».