In un presente che si muove velocissimo e che lascia intravedere un futuro sempre più confuso, resiste il nostro desiderio di trovare da qualche parte un briciolo di stabilità a cui aggrapparci. Come altri prima di noi, bramiamo qualcosa che ci aiuti a ritrovare la speranza. Ma dove cercare? Mentre fatichiamo a mettere a fuoco il nostro orizzonte ci ricordiamo che possiamo chiedere consiglio a chi ci è già passato. A volte cerchiamo figure che abbiano attraversato il fuoco e che ci mostrino la via d’uscita, come nel caso di personaggi che sono stati profondamente segnati da esperienze dolorose. Altre invece vogliamo sbirciare dietro le quinte di vite sotto i riflettori, come sembrano voler fare una serie di opere uscite a inizio 2025: il film Maria dove Angelina Jolie interpreta la diva dell’opera Maria Callas, A Complete Unknown, biopic in cui Thimothée Chalamet interpreta Bob Dylan, o il libro Source Code – I miei inizi scritto da Bill Gates, uscito il 4 febbraio per Mondadori.

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© 2024 Searchlight Pictures
Dal film dedicato alla biografia di Bob Dylan
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01 Distribution
Dalla copertina del film Maria, su Maria Callas


Se parliamo di memoir non possiamo non citare Open, pubblicato nel 2009 (2011 in Italia), scritto da Andre Agassi con la collaborazione del premio Pulitzer J.R. Moehringer. Un libro capace di convincere a leggere anche i più restii a tuffarsi tra le pagine, dove il celebre tennista non solo racconta la sua ascesa al successo, ma esplora anche le difficoltà e le lotte interiori che hanno segnato la sua carriera. Perché se è vero che in tempi duri come quelli moderni abbiamo bisogno di costruire una nostra epica, sono proprio i difetti degli eroi a rinforzare la fiducia nelle nostre capacità di comuni mortali. Al genere del memoir si può ricondurre un altro prodotto culturale iconico di quegli anni come The Pursuit of Happiness (La ricerca della felicità, 2006) con Will Smith, film ispirato alla vita di Chris Gardner, un uomo che, nonostante la povertà e la difficoltà nel crescere suo figlio, lotta per realizzare i suoi sogni. In questo film, come nel memoir di Agassi, non c’è spazio per la perfezione: l’eroe non è un individuo senza macchia, ma qualcuno che affronta le sue paure, le sue frustrazioni e, soprattutto, le debolezze. Eppure, è proprio in questa lotta che si trova la forza di rialzarsi.

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Medusa Film
Film ispirato alla vita di Chris Gardner
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EINAUDI
Celebre autobiografia uscita nel 2009

Lo stesso principio si applica anche a molti altri esempi di memoir, dove il protagonista rivela le proprie vulnerabilità, ridefinendo la propria immagine in modo più autentico. Un caso emblematico è L’anno del pensiero magico di Joan Didion, un libro del 2003 in cui la scrittrice riflette sulla morte improvvisa del marito e sulla malattia della figlia. Una testimonianza cruda e commovente di come una vita possa sgretolarsi in un istante, e di come, anche nella più grande sofferenza, ci si possa rialzare, pur mantenendo una consapevolezza profonda della propria vulnerabilità. Questo tipo di narrazione, che non cerca di rendere eroico il dolore, ma di descriverlo con totale onestà, ha reso il libro una lettura imprescindibile per chi cerca di comprendere come affrontare il lutto e la perdita.

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Mondadori
Il nuovo racconto sull’infanzia di Gates

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Il Saggiatore
Una riflessione sulla caducità del tempo

Il ritorno del genere del memoir non è un fenomeno casuale, ma una risposta naturale ai tempi difficili e incerti che viviamo. In un mondo che ci appare sempre più frenetico e difficile da decifrare, le storie di chi ha affrontato ostacoli e ha saputo trasformare la propria vita in un racconto ci offrono una guida. Nel 2025 usciranno, tra gli altri, la seconda parte dell’autobiografia di Cher, quella di Michael Caine, il libro dove Naomi Watts parla apertamente di menopausa, quello alle cui pagine Amanda Knox affida la sua verità. Non cerchiamo più eroi, ma persone reali, con i loro difetti, le loro cadute, le loro risalite. È in queste storie che ritroviamo la speranza, perché ci ricordano che, davanti agli sconvolgimenti della vita, è proprio il nostro essere umani a offrirci gli strumenti per resistere.