Ha ragione Claudio Giunta, spassosissimo, qui, dove racconta di aver deciso di non intraprendere la vita dell'opinionista, dopo attente riflessioni. Non esiste più niente, solo le ridicole opinioni di ormai chiunque.
«Ero pronto a fare questa vita? Ero tentato dal farla? Ho ripensato all’amico opinionista, ho passato in rassegna gli opinionisti dei giornali. A parte le chiamate a Ferragosto, i necrologi per i poeti morti stenografati in due ore, la necessità di condividere la «prima pagina», con gente con cui non vorrei condividere neanche la hall di un albergo, c’era il rischio di parlare, una volta su due, di argomenti su cui non ero abbastanza preparato, o che non m’interessavano, e quindi di scrivere male, di scrivere sciocchezze. Il rischio? La certezza».
Per la difesa: c’è una così infelice espressione - l’avrete sentita - che dice «gli schiaffi certi se li tirano». Ecco: con le opinioni è lo stesso. Non avere opinioni è un’arte. Come si fa a restare impassibili davanti a certe boiate? Come si riesce a non avere un pensiero? Come si tengono i paccheri (metaforici) quando cambi canale e trovi Orsini?
Alcuni esempi. Bollettino di notizie sparse degli ultimi dieci giorni e commentari molto brevi e poco eruditi.
Notizia 1. Amber Heard e Johnny Depp in giudizio: sappiamo tutto, pure troppo. Niente di meglio per sotterrarsi da vivi di un processo pubblico per diffamazioni e danni incrociati in cui sono coinvolti stupefacenti, alcol e disturbi psichici. Processi in cui nessuno vince.
Editoriale secco: l’avvocato buono lo riconosci in un modo preciso: è quello che ti dice che non è cosa. I due che li assistono in giudizio in un impeto di etica antieconomica dovevano farli sedere, dirgli che non avrebbero mai visto una lira e si sarebbero rovinati pure gli avanzi della carriera che gli restava, telefonarsi a vicenda come fanno negli studi importanti e con eleganti perifrasi fare una domanda la cui risposta qualifica un buon legale: «quanto vuoi per finirla?».
Notizia 2. Pare che le grandi dimissioni si stiano trasformando nel grande ripensamento. La gente ha cambiato ufficio e s’è accorta che non ha cambiato vita.
Editoriale secco: quindi non lo sapevate? Che il capo nuovo è stronzo quanto il vecchio?
Notizia 3: Liceo Montale. Nessun provvedimento per la preside dopo le ispezioni. Il ragazzo cuor di leone non consegna le chat whatsapp. Sul muro compare la scritta «il titolo lo hai ancora la credibilità no» e «vi siete fatti ingannare».
Editoriale secco. Com’è andata? L’avvocato di mamma e papà lo ha chiamato, invitandolo in studio per una chiacchierata. Si sono seduti tutti insieme. L’avvocato (facendo pagare il parere a mamma e papà) avrà detto: se continuiamo con questa storia, c’è il rischio di un risarcimento danni all’immagine e non solo che può andare dai centomila ai cinquecentomila euro. Te la senti ancora di essere coraggioso?
Papà avrà risposto che non ci sono i soldi per il coraggio.
Notizia 4: fictosexual. È la pratica di innamorarsi dei personaggi delle serie TV. Editoriale secco: Ma noi tra filtri, inclusione immaginaria attraverso le terminazioni delle parole, le “e” capovolte, dichiarazione di 40 orientamenti sessuali, pronomi vari, noi, noi siamo proprio sicuri di stare bene?
Notizia 5. La generazione Z non ha il lavoro dei sogni perché sogna altro.
La nuova frontiera è l’anti-work. Basta con la mentalità del primato! Basta con le ambizioni! Si dice qui: «Non voglio essere una girlboss», annunzia una utente di TikTok. «Voglio semplicemente vivere la mia vita lentamente e sdraiarmi in un letto di muschio con il mio amante e godermi il resto della mia esistenza leggendo libri, creando arte e amando me stessa e le persone della mia vita».
Editoriale secco: Chi paga?












