C'è un puntino blu, sul tracker online della Global Sumud Flotilla che si avvicina sempre di più alla costa di Gaza. È la barca Mikeno, entrata nelle acque territoriali di Gaza su cui Israele impone da anni un blocco navale. Dietro di lei, le traiettorie di molte altre imbarcazioni si sono interrotte, quasi tutta la Flotilla è ora nelle mani dell'esercito israeliano che nella serata di ieri ha iniziato a intercettare e bloccare le barche con gli attivisti.
«Nella notte, mentre diverse barche della Global Sumud Flotilla venivano intercettate da IDF, altre proseguivano lentamente la loro rotta verso Gaza», si legge sulla pagina Instagram di Global Movement to Gaza Italia, «Come si può veder dal tracker, la barca Mikeno potrebbe aver forzato il blocco ed essere in vista della costa palestinese!». Il tracker, però, non è costantemente aggiornato e l'imbarcazione ha interrotto le comunicazioni quindi è difficile sapere se è stata nel frattempo intercettata. «Qualora fosse confermato l'ingresso della barca in acque palestinesi dopo anni di blocco forzato da parte di Israele, ci troveremmo davanti ad un momento storico!»
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Le imbarcazioni bloccate
L’operazione di intercettazione da parte dell'esercito israeliano è iniziata intorno alle 19. Già nella mattina di ieri le barche della Flotilla erano entrate nella zona considerata ad alto rischio, ossia l'area in cui le autorità israeliane hanno sempre bloccato le imbarcazioni che tentavano missioni simili. Quando la flotta si trovava ancora in acque internazionali a circa 72 miglia dalla costa, diverse navi dell'esercito israeliano si sono avvicinate. Le comunicazioni tra le navi e con le persone a terra sono state interrotte così come le dirette su YouTube che mostravano quanto stesse succedendo. Si sa che alcune barche sono state colpite con degli idranti e ci sono alcuni video che mostrano l'esercito salire a bordo delle imbarcazioni.
Attualmente sembra che quasi tutte le barche siano state intercettate o presumibilmente intercettate. Solo la Marinette risulta ancora in navigazione mentre la Mikeno ha interrotto le comunicazioni. Intanto le barche Shireen e Summertime-Jong, che hanno a bordo il team legale, stanno navigando verso Cipro.
Cosa succede adesso?
Che cosa succede quando gli attivisti vengono fermati? «Ciò che sappiamo è il principio della nostra missione, la nostra è una missione non violenta, pacifica, che non vuole con le sue azioni provocare alcun tipo di violenza», così aveva risposto a questa domanda la psrlamentare europea Benedetta Scuderi, «Questo vuol dire che non faremo delle azioni che possono mettere a rischio l'incolumità delle persone qui a bordo. Non opporremo resistenza in caso di intercettazione, abbiamo fatto delle formazioni di non violenza gandhiana per sapere come rispondere alle intercettazioni e in caso di arresto in totale non violenza e senza opporre alcuna resistenza. Non sappiamo però cosa farà Israele».
Al momento l'esercito israeliano ha pubblicato dei filmati in cui mostra alcuni attivisti, tra cui Greta Thunberg che stanno bene. «Greta e i suoi amici sono sani e salvi», ha scritto su X il ministero degli Esteri israeliano, «Diverse imbarcazioni della flottiglia Hamas-Sumud sono già state fermate in sicurezza e i loro passeggeri sono stati trasferiti in un porto israeliano». Il ministro degli Esteri Tajani nel frattempo ha fatto sapere che gli italiani fermati da Israele sono 22 e attualmente «in buone condizioni», saranno trasferiti nel porto israeliano di Ashdod, trattenuti in un centro e poi potranno decidere se accettare l’espulsione volontaria immediata, che dovrebbe avvenire già oggi, oppure accettare la detenzione in carcere prima di essere rimpatriati forzatamente. Questo vale per i Paesi che hanno rapporti diplomatici con Israele, ma a bordo della Flotilla ci sono anche persone con passaporti di Paesi che non li hanno.
I cortei spontanei per la Flotilla
Iin tutta Italia a partire da ieri sera sono nati cortei spontanei con migliaia di persone a sostegno della Flotilla per chiedere al governo di attivarsi contro il genocidio del popolo palestinese, come lo ha definitola Commissione di inchiesta indipendente dell'ONU. Ci sono state proteste a Roma, Milano, Torino e Napoli. A Milano è stata occupata la stazione di Cadorna e sono stati bloccati alcuni treni alla stazione Centrale. Anche a Napoli è stata bloccata la stazione e a Genova e Livorno ci sono state proteste nella zona del porto. Sono stati organizzati cortei spontanei anche a Bologna e Firenze e sono state occupate delle scuole a Torino e l’Università Statale di Milano. Le mobilitazioni sono ancora in atto e stanno venendo organizzate nuove proteste di ora in ora.
Dove si può manifestare?
È stato indetto uno sciopero generale nazionale di 24 ore per venerdì 3 ottobre per tutte le categorie pubbliche e private da parte della CGIL e dell’Unione Sindacale di Base (USB). La CGIL ha parlato dell'intercettazione delle imbarcazioni della Flotilla come di «un attentato diretto all’incolumità e alla sicurezza di lavoratrici e lavoratori, volontarie e volontari imbarcati». Nel frattempo stanno venendo organizzate altre proteste in tantissime città italiane. Un post su Instagram di Generazione Magazine ne ha segnalate diverse e, nei commenti, diversi utenti stanno comunicando i cortei organizzati nelle rispettive città.











