Il sito è accessibile a chiunque e sono più di 700mila gli utenti iscritti. Nel forum per adulti vengono caricate foto prese da Instagram, video, scatti senza consenso di fidanzate, mogli, cugine, sorelle. Seguono commenti sessualizzanti, volgari, degradanti, che incitano allo stupro e chiedono agli utenti di masturbarsi su foto di donne conosciute e sconosciute. Ci sono pagine dedicate alle ex, thread in cui vengono chiesti consigli per acquistare e installare delle spycam o utilizzare l'AI per modificare le foto, ci sono canali Telegram per le foto di ragazze minorenni, persino bambine condivise dai padri e sessualizzate, a formare una rete tentacolare di violenze. Dopo lo scandalo e la chiusura del gruppo Facebook Mia Moglie in cui venivano pubblicate foto di donne spesso scattate a loro insaputa, è scoppiato un altro caso di condivisione non consensuale di materiale intimo: si parla di un sito che esiste dal 2005 e, nonostante le denunce, non è mai stato chiuso.
In queste ore molte ragazze e donne hanno scoperto, tra le pagine del forum, foto prese dai loro canali Instagram e pubblicate nel sito. Centinaia di ragazze comuni sono state "schedate" per città e c'è chi richiede foto facendo nomi e cognomi. Ci sono anche volti noti, celebrity, attrici e personalità social. In molte stanno denunciando la cosa: ne ha parlato l’attrice Anna Madaro, Nicole Rossi, la cantautrice Martina Attili e Jenny De Nucci. «Un abbraccio di coraggio a tutte le mie amiche e colleghe che, come me, si ritrovano vittime di forum online in cui la nostra persona e il nostro corpo vengono trattati come carne da macello», ha scritto in una story su Instagram l'attrice de Il collegio.
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Le denunce
«“Ma questa non ha una cam in casa da provare ad hackerare?” “Se la incontrassi per strada…” “Se sapessi dove abita…”, mi sono spaventata», ha raccontato Madaro riportando alcune frasi lette sotto le sue foto. «Ci sono solo TANTISSIME mie colleghe content creator ma anche TANTISSIME donne normali, con vite normali, ignare che la loro immagine sia stata postata su un sito per adulti e anche ragazze che sicuramente non hanno raggiunto la maggiore età», ha denunciato l'attrice, «Commenti al limite del vomito, che descrivono per filo e per segno quello che farebbero a tali donne. Commenti anche violenti».
Le dinamiche sono sempre quelle che da anni si osservano su gruppi social, piattaforme e siti grandi e piccoli in cui prolifera la violenza tramite immagini, normalizzata e declinabile in molteplici forme diverse. «Questi spazi non sono occupati da uomini malati, ma ci parlano di una maschilità eterosessuale che si costruisce a partire dal consumo del femminile, dalla sua violazione, dalla sua esposizione agli occhi eccitati di altri uomini», ha spiegato su Instagram la sociologa Silvia Semenzin che da anni si occupa di violenza di genere online, «La mancanza di consenso all'interno di questi gruppi è una norma talmente accettata, che viene percepita come goliardia invece che come abuso, e trasformata in collante sociale tra maschi».
In queste ore sta circolando un petizione, creata dalla ventiseienne Mary Galati che da anni chiede che il forum venga chiuso, ma è importante tenere sempre a mente, come ha sottolineato Semenzin, che la priorità dev'essere la tutela delle vittime, evitando di esporle ulteriormente consultando per curiosità le pagine che mettono in atto le violenze e dando, anche involontariamente, visibilità a queste realtà.
Perché il forum non viene chiuso?
Il problema, però, è difficile da arginare e approcciare. «Quando ho reso noto il fenomeno alle autorità avevo 19 anni», ha raccontato Nicole Rossi, «mi è stato detto di fare denuncia per violazione di copyright, l'ho trovata una cosa ridicola vista l'entità dei commenti». Nonostante le denunce per anni il gruppo non è stato chiuso. «Erano state commentate anche foto di quando ero minorenne, ma per la procura il materiale che avevo portato non è stato considerato sufficiente per integrare il reato di molestie», ha spiegato Martina Attili, ex concorrente di X Factor, «Mi è stato detto che anche la denuncia non sarebbe servita a molto». Attili ha raccontato al Messaggero che, sul forum, gli utenti «Facevano screen dei miei video per zoommare parti del mio corpo e dire cosa mi avrebbero fatto, in che situazione intima stavano guardando quelle foto».
«Non riesco a spiegare quanto mi stia bollendo il sangue dalla rabbia nel vedere amiche con menti lucide, brillanti, capaci di rivoluzione, essere commentate in modo tanto spregevole e viscido», ha commentato Jenni De Nucci, anche lei presente sul forum con foto prese da Instagram, film ed eventi, «Vederle ridotte a questo fa male, e continuerà a far male per sempre se nessuno deciderà di cambiare le cose».












