C'è chi lo ha definito un trend che inneggia al consumismo estremo, che celebra la ricerca costante di oggetti spesso inutili con cui imbottire le nostre stanze e i nostri guardaroba. Per alcuni è una questione etica, un po' come riempire il carrello di prodotti fast-fashion di cui non si ha davvero bisogno. Eppure il trend delle mistery box di gioielli e bigiotteria ha preso piede su Tik Tok America, poi sulla for you page italiana, soprattutto tra quelle nuove generazioni che hanno a cuore la sostenibilità e puntano al conscious shopping. E quindi, chi ha ragione?
Il trend mescola l'attenzione per il vintage e per il riuso della GenZ, che della filosofia pre-loved ha fatto un culto, all'amore spropositato per il mood 2YK: in queste box si trovano infatti collane, bracciali, anelli e altri accessori che sembrano usciti dal portagioie di una popstar degli anni Duemila. I cofanetti si presentano in vari modi: a volte sono sacchetti colmi di prodotti, in altri casi sono vasi (In America si comprano nei mercatini dell'usato o da siti specializzati, i costi oscillano tra i 60 e i 70 dollari; in Italia invece si trovano su Vinted e si reperiscono anche box a 10 euro). Il gusto di scoprire cosa ci sarà dentro e dunque di fare un unboxing coinvolgente per i propri followers - questi video hanno decine di commenti che oscillano tra le critiche e le richieste di aiuto di chi vuole acquistare una box simile - ha spinto molti creators a creare delle vere e proprie playlist in cui si spacchettanno scatole colme di bigiotteria.
Quella sottile gioia di avere tanto spendendo poco
In alcuni casi queste box si tramutano in veri e propri scrigni del tesoro: c'è chi tra bracciali di plastica e collane grondanti ciondoli ha scovato dei gioielli griffati. E c'è chi, risvolto della medaglia, ha invece scovato solo oggetti rotti, dal valore scarso o addirittura nullo. In entrambi i casi queste scatole misteriose comprate per arricchire il proprio portagioie di nuovi items senza spendere una cifra importante sembrano dare gioia a chi le acquista: risparmiare e contemporaneamente dare nuova vita ad accessori che, nel migliore dei casi, sarebbero rimasti sul fondo di un cassetto a prendere polvere, pare essere il fulcro di questo trend.
Il trend delle mistery box spopola online
C'è poi un altro fattore da considerare: il fascino del mistero, dell'acquistare qualcosa di cui non si conosce il contenuto affidandosi ad altri (vedi i mistery book che si possono trovare in libreria, scelti dai librai) o al destino è qualcosa a cui difficilmente si può resistere. Ad esempio, sempre su Tik Tok America, va molto di moda comprare bagagli perduti e mai reclamati dai proprietari per pochi dollari: è contemporaneamente una caccia al tesoro e un terno al lotto, perché dentro ci si può trovare di tutto, nella migliore delle ipotesi vestiti dalle taglie improbabili o oggetti che nessuno userebbe mai. In questo caso sì, c'è da considerare l'aspetto etico: abbiamo davvero bisogno di acquistare al buio una valigia piena di cose che probabilmente non ci servono? Non è questo un modo per alimentare il consumismo estremo e la filosofia dello spreco, più che il ricircolo di cose invendute o pre-loved, dato che la prima tentazione, dopo aver scoperto che la mistery box contiene cose che non ci piacciono, è lanciare tutto nell'immondizia?
La verità, come sempre, sta nel mezzo: da un lato si tratta di trend virali temporanei, che prendono piede per un certo periodo e poi si sgonfiano; dall'altro le motivazioni intrinseche che ci spingono a comprare prodotti misteriosi (e usati: è la stessa logica che ci porta a comprare dalle bancarelle di un mercato o a rovistare nell'armadio di mamme, padri e nonni) puntano al risparmio e all'ottimizzazione. E anche alla scoperta di qualcosa di speciale. Di un tesoro, appunto, che non sarebbe facile trovare acquistando quegli stessi prodotti singolarmente e in modo ordinario.












