Cosa succede se le donne in Europa guadagnano ancora il 13% in meno rispetto agli uomini? Succede che a partire da oggi, 15 novembre, è come se le donne lavorassero gratis fino alla fine dell'anno. Esatto, avete capito bene: oggi, infatti, è l'Equal Pay Day, un giorno dedicato alla sensibilizzazione sul gender pay gap che, stando ai dati attuali, è ancora ben lontano dal venire azzerato. Per ogni euro guadagnato da un uomo, una donna guadagna solo 0,87 centesimi, ma la questione è più complessa di così.
Se le donne guadagnano meno degli uomini non è perché, a parità di mansioni, ottengono uno stipendio inferiore (questo, almeno teoricamente, dovrebbe essere illegale). Vanno considerati svariati aspetti. Per prima cosa, in Europa ci sono meno donne occupate rispetto agli uomini: il 67,7% contro il 78,5%. Molte lavoratrici, poi, scelgono il part time per conciliare meglio il lavoro con il carico di lavoro di cura non retribuito. In Italia, ad esempio, secondo l'Osservatorio sui lavoratori dipendenti del settore privato dell'Inps, le lavoratrici part time nel 2022 erano il 49%, rispetto al 21% degli uomini. Questo, naturalmente, ha un notevole impatto a livello di guadagni. C'è poi da considerare la cosiddetta segregazione orizzontale, per cui le donne sono spesso impiegate in settori più precari e meno redditizi perché, ad esempio, riguardano l'assistenza, la cura o l'istruzione, e la segregazione verticale per cui le lavoratrici faticano ancora a raggiungere i ruoli di vertice.
Tutto questo contribuisce al Gender Pay Gap che in Italia si attesta al 5%, secondo i dati Eurostat. Questo dato potrebbe apparire molto positivo dato che la media europea è al 12%, ma ci sono alcune importanti osservazioni da fare. Se nel settore pubblico italiano, il divario è effettivamente basso, lo stesso non si può dire del settore privato dove, secondo l'Inps, arriva al 30%. Inoltre in Italia le donne occupare sono solo il 52%, dunque quasi 13 punti percentuali al di sotto della media europea. Tra l'altro, secondo il Global Gender Gap Index che tiene conto della disparità di genere a livello mondiale secondo diversi parametri, l’Italia sta retrocedendo: ha perso 16 posizioni dal 2022. Per questo non dobbiamo smettere di parlare di divario salariale, perché la disparità di genere nel mondo del lavoro esiste e condiziona la vita e l'indipendenza economica di molte donne. Pensare che da oggi si lavori gratis per un mese e mezzo rende bene l'idea: nessuno accetterebbe mai una tale ingiustizia.












