Quella di studiare all’estero per un periodo, anche piuttosto breve di tempo, è una decisione in grado di segnare l’apertura di un vero e proprio capitolo della vita. L’entusiasmo che accompagna la partenza costituisce soltanto un primo assaggio di tutto quanto attende una volta giunti a destinazione.

Ci saranno moltissime cose da imparare, certo, e non solo sui libri: se non ci si è mai occupati del bucato, è questa un’ottima occasione per iniziare a farlo! Inoltre ci sarà la possibilità di stringere nuove amicizie, di conoscere una città nuova e di collezionare tanti aneddoti da raccontare a chi attende con trepidazione il ritorno a casa.

Come si fa ad andare a studiare all’estero

In questa sede non vogliamo guidarvi passo passo negli step da seguire per trasformare in realtà il desiderio di trascorrere un periodo all’estero per studiare, bensì aiutarvi a superare alcune di quelle piccole paure che possono condizionare negativamente l’entusiasmo che tale scelta porta con sé.

Se il timore più vivido è quello relativo all’allontanarsi da casa per la prima volta, beh, non è certo impossibile capirvi. “Lasciare il nido” è davvero un’esperienza in grado di combinare trepidazione e preoccupazione. Il segreto per non lasciarsi spaventare troppo rischiando di perdersi tutta la felicità che dovrebbe fare da cornice al momento è quello di focalizzare il più possibile l’attenzione su tutti gli aspetti positivi della decisione di partire, iniziando perché no anche a immaginare quanto divertente sarà vivere in una città di un’altra nazione.

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Studiare all’estero: conservando i propri legami

Se la paura non è soltanto quella di lasciare i familiari e i comfort della propria casa, ma anche di allontanarsi da amici e partner, c’è un altro punto sul quale può rivelarsi (molto) utile concentrarsi per tenere a bada le emozioni negative. Fare nuove esperienze significa tornare a casa avendo molto da raccontare, e la condivisione di aneddoti e cose che si sono imparate potrebbe davvero costituire un’occasione per trascorrere del tempo insieme gioendo per una curiosità reciproca assolutamente rinnovata.

Senza dimenticare, inoltre, che amicizie e relazioni a distanza possono essere efficacemente alimentate grazie alla tecnologia, a un po’ di pazienza e all’affetto che, se ben saldo, non verrà affievolito dai chilometri.

Studiare in un altro paese: vantaggi per la propria formazione

Scegliere di andare a studiare all’estero significa compiere una decisione che può assumere un ruolo molto significativo all’interno del proprio curriculum vitae. A parità di titoli di studio e competenze un periodo dedicato alla formazione trascorso in un altro Paese costituisce un valore aggiunto senza dubbio in grado di far spiccare un profilo professionale sugli altri.

Inoltre, studiare all’estero può consentire di acquisire competenze linguistiche nella lingua parlata nella nazione che è meta del proprio viaggio. Proprio le lingue straniere sono tra i jolly che contribuiscono a rendere accattivante un curriculum, pertanto è questo senz’altro un plus dell’esperienza da non sottovalutare.

In più incontrare docenti diversi da quelli dei quali si assiste abitualmente alle lezioni è un ottimo modo per fare esperienza in prima persona di metodi didattici differenti e, perché no, per affinare di conseguenza il proprio metodo di studio rendendolo più flessibile, caratteristica che potrà certo tornare utile anche una volta fatto rientro in Italia.

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Studiare all’estero: benefici a livello personale

Dal punto di vista della crescita personale l'esperienza di studio all’estero può fare davvero molto. Scegliere di allontanarsi dai propri cari per trascorrere un periodo in un luogo più o meno lontano è un ottimo modo per iniziare ad assumersi responsabilità nuove. Un esempio banale ma quanto mai calzante è quello relativo al doversi occupare delle faccende di casa. Sono tantissime le cose che è possibile imparare nel corso di un periodo di studio all’estero, e tra queste non ci sono soltanto le molte nozioni presenti sui libri di testo.

Ogni compito portato a termine con successo sa costituire una piccola, grande vittoria che incorpora non uno, ma ben due benefici. Da un lato c’è il fatto di aver imparato a essere maggiormente autonomi (fondamentale nel caso in cui, una volta rientrati in Italia, si intenda andare a vivere da soli), dall’altro c’è la possibilità di allenare la propria autostima rendendosi conto che con un po’ di impegno si possono compiere notevoli progressi.

Allontanarsi dalla propria città per immergersi in un ambiente di studio totalmente nuovo costituisce inoltre un’ottima opportunità di stringere nuove amicizie con persone che risiedono nel luogo che è destinazione del proprio viaggio, o che sono anche loro alle prese con un’esperienza di studio all’estero e, di conseguenza, lontane da casa. Condividere i momenti più gioiosi e anche le piccole difficoltà del periodo vissuto all’estero con altri che si trovano nella propria stessa situazione è un ottimo modo per rendere i momenti felici ancora più entusiasmanti, e quelli complicati almeno un pochino più leggeri.