Meno si esce, più si tradisce?
Secondo un’indagine condotta da @agi_agenziaitalia, dall’inizio dalla pandemia ad oggi, in Europa si sono moltiplicate le persone fidanzate che cercano un’alternativa al/alla partner. La più grande community di infedeli d’Europa (frequentata da 7 milioni di utenti, l’equivalente dei cittadini che vivono a #Milano, #Roma e #Napoli) ha registrato il proprio record in questi mesi. Il traffico del sito propedeutico alla scappatelle è aumentato del 300%.
Chi tradisce?
Il/la fedifrago/a, almeno in Italia, non è un soggetto mitologico di cui si narrano le gesta ma che nessuno ha mai visto. Il nostro Paese è secondo @ilsole_24ore il terzo al Mondo per numero di tradimenti. Meglio (o peggio) di noi fan solo i danesi e i thailandesi.
Come si reagisce a un tradimento?
Esistono, sull’argomento, almeno due scuole di pensiero: la scuola Ambra Angiolini e la scuola Wanda Icardi.
La scuola #Ambra prevede il silenzio senza e senza ma. All’interlocutore, laddove possibile, non va fatto capire di esser stato/a preferito/a a un’altra persona per evitare il momento pietà.
La scuola #Wanda prevede una furia cieca. All’interlocutore va fatto capire chiaramente di esser stato/a preferito/a a un’altra persona cancellando tutti i contenuti social fatti insieme.
Quando si parla di sentire, e ancor più quando si parla di sentire percepito come violato, tradito, appunto, non c’è mai una reazione giusta o sbagliata, più dignitosa o meno, solo modi di gestire la propria delusione, il proprio dolore.












