È dedicata ai diritti delle donne, alla qualità del lavoro femminile, alla promozione delle politiche per la valorizzazione del lavoro e la leadership delle donne, al contrasto alla violenza di genere: è la Conferenza del G20 sull'Empowerment femminile che si sta svolgendo a Santa Margherita Ligure. Eppure, tra le tante tematiche, è chiaro che in questi giorni un solo argomento domina i pensieri di tutti: la libertà delle donne afghane. "In quanto paesi del G20, abbiamo degli obblighi non soltanto nei confronti dei nostri cittadini, ma anche nei confronti della comunità globale", ha dichiarato infatti il premier Mario Draghi, in apertura della conferenza, "Dobbiamo difendere i diritti delle donne ovunque nel mondo, soprattutto dove esse sono minacciate".

mario draghi sui diritti delle donne nel mondo al g20pinterest
Sean Gallup//Getty Images

"Io non sarò libera finché ogni donna non sarà libera, anche se le sue catene sono molto diverse dalle mie", scriveva Audre Lorde e le sue parole lette oggi esprimono bene il sentimento che proviamo in questi giorni guardando le immagini delle donne afghane e leggendo le loro storie. Come possiamo focalizzarci sulle nostre problematiche quotidiane, sul sessismo, sulla tampon tax, sul divario salariale di genere, sul lavoro di cura non retribuito, se dall'altra parte del mondo altre donne vengono uccise e perdono le loro libertà fondamentali per mano di uomini violenti? "Se toccano una toccano tutte", recita un famoso motto femminista, ma il rischio è quello di sentirsi semplicemente impotenti. "Non dobbiamo illuderci", ha dichiarato Mario Draghi, "le ragazze e le donne afghane sono sul punto di perdere la loro libertà e la loro dignità, di tornare alla triste condizione in cui si trovavano vent'anni fa. Rischiano di diventare ancora una volta cittadine di seconda classe, vittime di violenza e di discriminazioni sistematiche, soltanto per il fatto di essere donne". Ma cosa possiamo fare?

“Chi ha più diritti deve supportare i diritti di tutti", ha dichiarato alla conferenza Linda Laura Sabbadini direttrice centrale dell’Istituto nazionale di statistica e esperta di statistica di genere, "Ci aspettiamo che tutti i ministri e le ministre delle pari opportunità del #G20 prendano posizione e condividano soluzioni congiunte per le donne afgane". Anche Draghi ha dichiarato che "Il G20 deve fare tutto il possibile per garantire che le donne afghane mantengano le loro libertà e i loro diritti fondamentali, in particolare il diritto all'istruzione" aggiungendo che "Le conquiste raggiunte negli ultimi vent'anni devono essere preservate". Serve un impegno internazionale per dare asilo alle donne che in Afghanistan rischiano la vita, servono corridoi umanitari e un aumento del numero di rifugiati accolti, sostegno e donazioni alle associazioni umanitarie che aiutano le donne lottano per i diritti umani. Possiamo impegnarci tutti e mantenere alta la pressione sui governi del G20 perché quelle pronunciate oggi non siano solo parole. Se toccano una toccano tutte.