Se sei una procrastinatrice seriale sai come va: il giorno prima della scadenza tassativa, hai davanti a te una tazza di caffè caldo, il portatile completamente carico già acceso, un post-it sullo schermo che ti ricorda che dovresti assolutamente finire quel progetto entro oggi. Apri il browser, ti prepari a iniziare e, tre ore dopo, per qualche *misterioso* motivo, il Google doc su cui dovevi lavorare è ancora completamente vuoto - mentre le tab sono aperte sul sito di gossip preferito, sul profilo Instagram del tuo ex e sulla pagina Wikipedia che ti spiega il processo dietro la fermentazione della birra artigianale (perché, poi?). Cosa diavolo è successo?

Ebbene, questa strano fenomeno si chiama procrastinazione e colpisce anche le migliori, ma no panic: è possibile smettere di rimandare tutto il rimandabile per poi trovarci nei guai (e finire a studiare o lavorare alle quattro di mattina con l’ansia alle stelle). Tieniti forte: esistono eccome delle tecniche per smettere di procrastinare una volta per tutte - affrontando finalmente la to-do list che prende polvere sulla scrivania e sentirti a posto con te stessa.

Come smettere di procrastinare (davvero)


Prima tutte le cose che non riguardano il lavoro

Diamo il via al programma “riscopri l’efficienza” affrontando prima le piccole attività non legate al lavoro o allo studio, sia che si tratti di piegare il cumulo di vestiti che pende dalla sedia sia che si tratti di andare a buttare la spazzatura. Un trucchetto che funziona eccome, come testimonia a Cosmopolitan Us Angela H, 21 anni: ”Pulisco prima la mia stanza per entrare in una mentalità produttiva. In questo modo, dopo essermi ‘riscaldata’, riesco a fare quello che devo”.

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Come smettere di procrastinare

Vestiti ed esci di casa!

A volte, stare inchiodati alla scrivania non serve a trovare l’ispirazione, anzi. Dare una svolta allo spazio in cui lavoriamo, invece, può fare il miracolo - secondo Lauren McGoodwin, fondatrice e CEO di Career Contessa: “Vai in una caffetteria, in un co-working, in un'università pubblica o in una biblioteca”. E Rachel M., 22 anni, conferma che uscire di casa può aiutare a sgomberare lo spazio mentale: “Stare in mezzo al pubblico può essere utile, soprattutto se ci vergogniamo a passare il tempo cazzeggiando mentre siamo intorno a noi la gente lavora”. Li vediamo impegnarsi, quindi ci impegnano anche noi.

C’è un’app anche per questo

A volte basta un’app per diventare campioni di produttività. Basta scorrere sugli Store di qualsiasi piattaforma smartphone per trovare app gratuite che ti aiutano a organizzarti - come Todoist e Any.do, che tengono traccia del tempo impiegato e dei compiti da completare, inviandoti notifiche quando la scadenza si avvicina. Puoi anche ammanettare le distrazioni usando i web blocker come Self Control o Freedom, alias piccoli sistemi che permettono di limitare il tempo che trascorri su alcuni siti e app (thank u, next, caro Instagram).

Premiati!

Che si tratti di un cucchiaio del miglior gelato o di un episodio della serie del cuore su Netflix, dedicarti una ricompensa tangibile per aver terminato un compito è il miglior modo per motivarti e lavorare meglio - stando nelle scadenze. Lo dimostra uno studio dell'Academy of Management americana.

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La pausa programmata è meglio

Secondo un recente studio, raggiungere il picco di produttività è possibile lavorando per 52 minuti e poi prendendo una lussuosa pausa di 17 minuti per fare quello ciò che vogliamo (spuntini, anyone?). Ma se sei una vera procrastinatrice, meglio impostare un timer per tenerti d’occhio.

Un passetto dopo l’altro

Non c'è bisogno di rispondere a ogni e-mail ricevuta o completare tutto un progetto in pochissime ore. “Devi solo procedere per piccoli passi”, spiega Rashelle Isip, fondatrice del sito sulla produttività The Order Expert. Quindi, se vuoi completare tutto quello che devi fare, ad esempio azzerare le mail da leggere nella casella della posta in arrivo, meglio fissare un obiettivo - come inviare tre risposte alla volta - per non farti prendere dall’ansia. Così facendo,"Ci aiuteremo a superare qualsiasi resistenza o esitazione iniziale".

La regola del minuto è il top

Saumya K., 23 anni, si affida alla regola del minuto per combattere la procrastinazione - da un’idea di Gretchen Rubin, autore di Inner Calm, Outer Order: ”Se ci vuole meno di un minuto per farlo, allora fallo ora”. Come spiega Saumya: “Così ho iniziato a rifare subito il letto la mattina, non importa quanto tardi sia, lavando i piatti subito dopo averli usati e cercando di rispondere ai messaggi appena li leggo”. La regola del minuto ti aiuta a superare l'ansia incombente di non aver fatto ciò che avresti dovuto fare.

Insomma, a mai più fare domani quello che puoi fare oggi! Benvenuto qui e ora.