Non c'è estate che tenga: la tentazione di fare sesso all'aperto prima o poi coglie tutti. Perché il sesso all'aperto nasce da un’esigenza fortuita e inaspettata, da quella passione travolgente che non può aspettare ed è forse proprio questa la chiave piccante del fare l’amore all’aperto. E la bella stagione, appunto, è il momento migliore per sperimentarlo. Per gli inglesi, complice forse il loro famoso humor, si chiama “dogging” ovvero “portare a spasso il cane”, che nello slang significa programmare del sesso all’aperto: un’abitudine decisamente nordica, perché in Italia è molto più esplicito e colorito il termine “andare in camporella”, di derivazione dialettale milanese, letteralmente appartarsi in un piccolo campo, in modo totalmente non programmato. In un prato sotto la volta celeste, al tramonto in riva al mare, approfittando di uno scorcio romantico sulla valle se si è in montagna, in auto; il fascino del proibito e il contatto con il verde rendono il sesso ricco di sfumature colorate in un teatro allestito da Madre Natura, dove spogliarsi per essere mezzi nudi e pronti a rivestirsi ha un forte sapore di trasgressione.

Ecco le cinque regole auree per fare un buon sesso all'aperto

  1. La regola d’oro è che il sesso è improvvisazione e sorpresa. Se pensi che possa essere programmato, studiato e pianificato, si perde lo slancio. Nell’incertezza però vestiti sempre con abiti ampi e facilitanti; ricorda che il segreto è non spogliarsi mai del tutto, mantenendo le parti superiori sempre coperte nel caso si avvicini qualcuno.
  2. Ricorda che il sesso en plein air è un reato secondo articolo 527 del Codice Penale, quindi è importante scegliere sempre luoghi isolati o dove potersi ricomporre al più presto prima dell’arrivo di altre persone; meglio ancora scegliere un luogo privato (come un vigneto di proprietà, il retro di un giardino, un casale abbandonato) ma en plein air. Un proibito che accende l’eros.
  3. Non appoggiarti mai all’erba o per terra, non è molto igienico. Dimenticati i film in cui i protagonisti si rotolono nel fienile in preda alla passione. Se l’hai a disposizione, usa una coperta, capace di rendere tutto più agevole a chi appoggia le ginocchia. In mancanza di un panno puoi utilizzare una giacca o meglio ancora un piumino imbottito.
  4. Le posizioni più piacevoli sono quella del missionario o dell’amazzone, anche se decisamente inequivocabili e dolorose per le ginocchia. Sconsigliato invece il sesso da seduti, decisamente poco agevole.
  5. Per ovviare al problema di una possibile fuga, trova un appiglio: meglio se una roccia o un albero al quale appoggiarsi e sperimentare il sesso all’antica, in piedi, per essere pronti a ricomporsi subito in caso di comparsa di persone all’orizzonte.