Nel 2026 basta davvero inserire un personaggio queer, omosessuale, transgender o non binario nella trama, per rendere inclusiva una serie o un film? Chiaramente no.
Dunque qui la nostra selezione di film e serie tv che non si accontenta di stereotipi per raccontare la comunità LGBTQIA+.



In occasione del mese del Pride, abbiamo creato una lista di film e serie tv che non si limitano a inserire una presenza LGBTQIA+ nella trama per "stare al passo coi tempi", ma che, al contrario, hanno creato personaggi autentici e storie che rispettano la complessità e le sfumature di questa comunità, senza peccare di superficialità né di rainbow washing. E anche se giugno è iniziato da poco, potete godervi queste storie tutto l’anno.

Serie TV LGBTQIA+ da vedere nel 2026

Overcompensating - l’inganno (Prime Video)

Benny non può deludere la famiglia e gli amici. Si è costruito faticosamente la reputazione di classico ragazzo per bene, sportivo, popolare, studioso e soprattutto eterosessuale. Non può rovinare tutto, ora che inizia il college, dichiarando di essere gay. Questi sono i pensieri del protagonista di Overcompensating: l’inganno, serie tv targata Prime Video che ha anche dato il via alle riprese per la seconda stagione. La serie è stata ideata da Benito Skinner, che interpreta anche Benny. E mentre guardiamo il protagonista districarsi tra paranoie e aspettative da rispettare, la domanda sorge spontanea: fino a quanto possiamo spingerci a tradire noi stessi, per compiacere agli altri?

Schitt's Creek (Netflix)

Non è una serie esclusivamente costruita attorno al tema LGBTQIA+, e forse anche per questo è vincente, ma all'interno della trama troviamo una delle storie queer più apprezzate dal pubblico negli ultimi anni. Approdata nel 2015 in TV e trasmessa per sei stagioni, questa serie canadese racconta le vicende di una ricca famiglia caduta in disgrazia per problemi fiscali, che si ritrova a ridimensionare completamente il proprio stile di vita nella cittadina poco glamour di Schitt's Creek. Tra i protagonisti abbiamo David, interpretato da Dan Levy, un personaggio apertamente queer. La serie è stata molto apprezzata perché gli autori hanno deliberatamente creato una realtà in cui non c'è il pregiudizio come ostacolo da superare nelle relazioni. Semplicemente, a Schitt's Creek, l’amore si vive, si esplora e si celebra. Ah, c’è anche Catherine O'Hara nel cast, cherry on top.

Adults (Hulu e Disney+)

È stata spesso definita “Friends, ma con la GenZ”. Il suo essere profondamente contemporanea, però, la allontana da paragoni precipitosi. Anno 2025. Un gruppo di amici 20something condivide un appartamento a New York, barcamenandosi tra bollette, lavori precari, avventure che puoi vivere solo con l’energia dei vent’anni e un obiettivo comune: cercare di capire la vita ed essere brave persone.
Al contrario dell’esito di tanti prodotti suoi predecessori (non solo Friends: vedi anche New Girl o How I met Your Mother), la serie non vuole diventare un manifesto, vuole semplicemente raccontare la nostra contemporaneità sociale, mostrando una quotidianità in cui identità e orientamenti diversi sono parte naturale della vita dei personaggi, che non devono dare giustificazioni. La serie include personaggi con identità e orientamenti diversi senza trasformarli nel centro del conflitto narrativo. Nessun personaggio deve dare spiegazioni a riguardo: loro sono semplicemente ventenni che oggi affrontano in gruppo la vita, nella selvaggia Grande Mela.

Heated Rivalry (HBO)

Forse non ha bisogno di presentazioni, visto il successo conquistato fin dalla prima puntata, ma qualora qualcuno si fosse perso questa serie tratta dall’omonimo romanzo di Rachel Reid, la inseriamo volentieri nella lista. La storia ha al centro Ilya e Shane due giocatori di hockey di squadre rivali che passano dall’essere in competizione a innamorarsi l’uno dell’altro. Un male to male romance che ha messo al centro il tema dell’omosessualità nel mondo dello sport, in cui vige ancora spesso un tabù. E se doveste finirla in poco tempo, è già stata garantita la seconda stagione.

Proud (HBO Max)

Con l'arrivo del trailer si è svelato uno dei titoli più attesi del mese, dal 12 giugno su HBO Max. Filip (Ignacy Liss) è un giovane gay che affronta la vita con arroganza e altezzosità, come se nulla possa scalfirlo. Il suo egocentrismo (e le sue profonde insicurezze) sono scossi da una tragedia familiare che lo porterà a rimettere tutto in una nuova prospettiva, nella quale risiedono anche molte responsabilità. Ambientata in Polonia, questa serie TV da otto episodi racconta il percorso di crescita del protagonista che abbraccia nuove importanti responsabilità mentre si confronta anche con una realtà tesa e giudicante, che lascia trasparire l’omofobia attraverso meccanismi insiti alla società contemporanea.

Film LGBTQIA+ che raccontano storie autentiche

Love me tender (Apple TV)

Film del 2025 tratto dall’omonimo romanzo di Constante Debré, racconta la storia di Clémence (Vicky Krieps) e Laurent (Antoine Reinartz), una volta marito e moglie, che noi incontriamo dopo che hanno deciso di separarsi. La scelta sembra essere stata presa con serenità da entrambi, ma quando lui scopre che adesso lei ha intrapreso relazioni con delle donne, fa di tutto per toglierle la custodia del loro bambino di 8 anni. Il film unisce la difficoltà di essere un genitore single nell’epoca moderna alla necessità di non soffocare la propria identità, ponendo al centro l’affermazione di una donna che non rinnega più se stessa, a costo di confrontarsi non solo con le sue preoccupazioni, ma anche con potenziali discriminazioni sociali.

Milk (Prime Video)

Questo film del 2008, diretto da Gus Van Sant, è un viaggio dentro la carriera in politica di Harvey Milk, ex-consigliere comunale di San Francisco e uno dei primi politici apertamente gay eletti a una carica pubblica negli Stati Uniti.

La pellicola è valsa due Oscar su otto candidature: miglior sceneggiatura originale e miglior attore protagonista, vinto da Sean Penn.

Little Miss Sunshine (Disney+)

Film celebrato per molti motivi, uno di questi è sicuramente l’interpretazione di Steve Carell che troviamo nei panni di Frank, brillante professore e zio gay della bimba protagonista Olive. Lo incontriamo reduce di tentato suicidio, dopo aver affrontato un periodo di risvolti negativi, tra cui essere stato lasciato dall’ex compagno, accademico anche lui, per un collega. Il film racconta l'intrecciarsi delle fragilità di tutti i protagonisti, e con Frank assistiamo a una rinascita silenziosa ma commovente di un uomo che si avvia verso una nuova accettazione di sé.

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Courtesy of the press//Getty Images

God’s Own Country - Nella terra di Dio (Prime Video)

Johnny Saxby (Josh O' Connor) è un agricoltore che cerca di sopravvivere a una quotidianità frustrante, nella cornice dello Yorkshire, attraverso l’alcol e gli incontri occasionali. La sua vita, però, viene travolta quando conosce un ragazzo di origini rumene con il quale inizia una tormentata ma profonda storia d’amore, che riuscirà a migliorargli la vita.

Carol (Prime Video)

Uscito undici anni fa, questo film ha segnato il panorama della cinematografia LGBTQIA+ raccontando sul grande schermo la storia del romanzo The Price of Salt, di Patricia Highsmith. Sono gli anni ‘50 a New York. Therese (Rooney Mara), una giovane commessa e aspirante fotografa, e Carol (Cate Blanchett), una donna più grande di lei, incantevole ma svuotata dalla gestione del suo divorzio, si innamorano e iniziano una relazione silenziosa, lenta, piena di pregiudizi in agguato ma allo stesso tempo intima e genuina. Un film che racconta un amore tra due donne delicato, che conserva dentro anche le loro paure, e la voglia reciproca di condividere la vita con qualcuno che le accetti per ciò che sono, quando nessuno le guarda.