Come affrontereste un colloquio di lavoro se foste Elle Woods, la protagonista di Legally Blonde? Se lo è chiesto anche Lexi Minetree, che per ottenere il ruolo reso iconico da Reese Witherspoon ha fatto una cosa molto semplice: si è comportata esattamente come ci si aspetterebbe da Elle. E a quanto pare ha funzionato. Il retroscena sul casting, raccontato dalla stessa attrice, è diventato una piccola lezione su creatività, intraprendenza e sul potere di distinguersi davvero.
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C’è molta curiosità attorno a Elle, il prequel di Legally Blonde in uscita il 1° luglio su Prime Video. La serie ci riporterà ai tempi del liceo, molto prima di Harvard, per conoscere la versione adolescente di Elle Woods. L’atmosfera? Puro ritorno ai primi anni Duemila, proprio come il film cult del 2001 con Reese Witherspoon.
Chi è Lexi Minetree, la protagonista del prequel di Legally Blonde
L’erede al trono rosa di Reese Witherspoon è Lexi Minetree: originaria di Atlanta e laureata alla University of Southern California in teatro e pubbliche relazioni. 25 anni, Lexi ha già preso parte a diverse produzioni televisive con piccole apparizioni, tra cui Law & Order.
È a tutti gli effetti un’attrice emergente, e lei lo sa, per questo doveva farsi notare durante il casting per Elle Woods.
Per interpretare Elle Woods, pensa come Elle Woods
Dopo essersi tinta di biondo (al naturale è castana) e aver visto Legally Blonde almeno 150 volte (come ha dichiarato lei stessa) Lexi Minetree si è fatta forse la domanda che nessun’altra candidata si era posta: «Cosa farebbe Elle Woods, se fosse al posto mio, per rimanere impressa e ottenere ciò che desidera?».
E la risposta era proprio lì, davanti ai suoi occhi. In Legally Blonde, per candidarsi ad Harvard, Elle gira un video-presentazione piuttosto inusuale: si fa riprendere baciata dal sole, in bikini nell’idromassaggio, mentre racconta alla commissione perché sarebbe un’ottima avvocata e dovrebbero accettarla. Lexi Minetree ha deciso di replicare la stessa scena, per candidarsi al ruolo di Elle.
L’attrice ha anche raccontato l’organizzazione dietro il videotape: «Mia mamma mi ha aiutata nelle riprese, io ho editato, ho scritto il copione. È stata una vera e propria produzione. E intanto pensavo: ‘Non so se i responsabili dei casting vedranno mai il video, ma se lo vedranno, credo che lo metteranno in pausa’», esattamente come succede nel film, quando il consiglio ad Harvard si sofferma sul video di Elle per riflettere se accettarla o meno.
E aveva ragione: il video è stato messo in pausa, ma perché la troupe, Witherspoon compresa, aveva capito subito di aver trovato la nuova Elle Woods. Minetree ha anche pubblicato sul suo profilo Instagram il momento in cui Whiterspoon le comunica che ha ottenuto la parte e confessa di essersi posta il dubbio che fossero la stessa persona. Ce lo siamo domandati anche noi.
Quando la parola d’ordine è davvero “creatività”
Scoprendo l’aneddoto dietro il casting riuscito di Lexi Minetree, possiamo riflettere sul concetto di creatività sul lavoro.
Quante volte troviamo la candidatura per un lavoro interessante su LinkedIn, ma ci lasciamo intimorire da quel “più di 100 persone hanno cliccato sul tasto ‘candidati’ ”, o ripensiamo a quel progetto che vorremmo sviluppare, ma non sappiamo bene come fare e quindi lo lasciamo nel cassetto?
La verità è che cercare lavoro, ottenere una parte o trovare collaborazioni è di per sé un lavoro, e tra una mail ghostata e un “le faremo sapere” fasullo, spesso otteniamo solo frustrazione e perdiamo lo stimolo a proporci.
Ma dietro a idee e intuizioni valide regnano indiscussi due elementi: il tempo investito e l’allenamento del muscolo della creatività, le due armi vincenti che Lexi Minetree ha sfoderato per realizzare il video. E forse dovremmo imparare da lei a non sentirci in colpa se, anziché inviare 30 curricula standard, impieghiamo del tempo in una sola presentazione, ma mirata. Magari è quella che fa la differenza.
Perché l’idea del prequel non è pigrizia, ma astuzia
Potrà suonare strano, trattandosi di un prequel, ma anche l’idea di far tornare sullo schermo un’icona degli anni 2000 nei panni della sua versione liceale potrebbe essere, in realtà, un originale escamotage.
Ci aveva già provato Sex and the City, con The Carrie Diaries, serie che aveva l’ambizioso obiettivo di raccontare l’arrivo di Carrie Bradshaw nella Grande Mela, ma che ha arrancato per poi essere cancellata dopo la seconda stagione.
Quello che non ha funzionato per il prequel di SATC, però, potrebbe essere la chiave di volta per Elle: The Carrie Diaries sembrava voler conquistare un pubblico più giovane, ma la versione liceale di Carrie (complice anche una sceneggiatura non così solida) è stata un boomerang, lanciato probabilmente dai fan della prima ora, infastiditi o indifferenti di fronte a una Carrie che non riconoscevano.
Elle, invece, non solo è stata coerentemente sponsorizzata dall’originale Elle Woods, Reese Witherspoon, ma riporta anche sullo schermo un personaggio che noi abbiamo già imparato a guardare con tenerezza. Elle Woods non è Carrie Bradshaw: è la protagonista di una favola del nostro millennio, ingenua e sognatrice, un’eterna adolescente dentro. Per questo ritrovarla qualche anno più giovane non risulta uno shock, ma un ulteriore e naturale addolcimento di un personaggio che resta molto fedele all’immaginario dell’originale.
Detto questo, solo il tempo ci dirà se la giovane Elle Woods confermerà il suo posto nel nostro cuore. Non ci resta che aspettare, sempre con trepidante curiosità, il 1° luglio.











