E alla fine il cerchio su Euphoria si è chiuso, questa volta per sempre: con la messa in onda nella notte dell'episodio "In God We Trust" lo showrunner Sam Levinson ha detto addio alla serie che dal 2019 ci ha accompagnati in un viaggio toccante e sconvolgente nelle vite di un gruppo di ragazze e ragazzi allo sbando, trasformandosi in un prodotto cult per un'intera generazione.
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Con la morte del personaggio protagonista (continuate a leggere solo se ancora non avete visto la puntata, occhio agli spoiler!) lo show ha salutato il suo fedele pubblico, lasciando in realtà aperti ancora diversi interrogativi. Sappiamo però già con certezza che le vicende di Rue e dei suoi amici non verranno mai più affrontate: la terza stagione, infatti, sarà anche l'ultima.
Cosa è successo nell'ultimo episodio di Euphoria 3 e chi è morto?
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Già sette giorni fa, i telespettatori e le telespettatrici erano rimasti/e senza parole di fronte alla brutale dipartita di Nate Jacobs (Jacob Elordi) e avevano intuito che probabilmente non sarebbe nemmeno stato l'unico decesso eccellente della stagione. E avevano ragione!
La narrazione in questo caso è ripartita da Rue (Zendaya) in fuga da Wayne (Toby Wallace); il tentativo della ragazza di svaligiare i trafficanti è fallito quando Faye (Chloe Cherry) l'ha pugnalata alle spalle, svegliando l'uomo con le sue urla. Nel frattempo, abbiamo ritrovato Maddy (Alexa Demie) e Cassie (Sydney Sweeney) ancora distrutte dal dolore dopo il ritrovamento del corpo senza vita di Nate.
Dopo i drammatici eventi della notte, Alamo (Adewale Akinnuoye-Agbaje) liquida Rue con del denaro e un po' di riposo, ma le fa trovare intenzionalmente un flacone di medicinali, certo che la giovane non saprà resistere. Mentre Rue cammina verso l'abitazione di Ali (Colman Domingo), le forze dell'ordine fanno irruzione nel quartier generale di Laurie (Martha Kelly); la donna sceglie il suicidio pur di non finire dietro le sbarre.
Rifugiatasi da Ali, Rue apprende dai telegiornali della fuga dal carcere di Fezco (il compianto Angus Cloud) e si mette sulle sue tracce. Ben presto, però, emerge la dura realtà: si tratta solo di un'allucinazione di Rue, che nel delirio riabbraccia anche la madre Leslie (Nika King). Al suo risveglio, Ali trova la ragazza ormai priva di vita. Gli esami sui suoi Percocet rivelano la presenza di fentanyl: Alamo l'ha avvelenata deliberatamente dopo aver scoperto che si era trasformata in un'informatrice della polizia.
Ecco che con la morte del personaggio che ha segnato la serie più di chiunque altro, viene da chiedersi cosa ne sarà ora di Euphoria: e a questa domanda c'è già una risposta che molto probabilmente non vi farà piacere.
Ci sarà una quarta stagione di Euphoria? Parla Sam Levinson
Poche trasmissioni come Euphoria sono riuscite in questi anni a raccontare il disagio di un'intera generazione, raccontandola senza filtri e con una brutalità inedita che è stata per molti versi il vero segreto del suo successo.
Eppure, nonostante il seguito che ha raccolto, il suo creatore Sam Levinson ha confermato la fine dello show in un'intervista rilasciata a Popcast domenica. Parlando della scomparsa di Rue, il regista ha rivelato: «Semplicemente, mi è sembrato il finale più onesto. [...] La conclusione più onesta è che le persone come Rue non ce la fanno». Non si tratta di una notizia che ci stupisce: già in tempi non sospetti su Variety si era parlato dello scarso interesse che HBO aveva nella creazione di un'eventuale nuova stagione, anche perché i personaggi principali ormai erano diventati adulti e il loro arco narrativo si era concluso.











