Di Ava Phillippe si parla soprattutto per la sua straordinaria somiglianza con mamma Reese Witherspoon ma, in realtà, ci sarebbe molto altro da dire. A 24 anni, non solo è appassionata di cinema e recita seguendo le orme materne, ma è anche fotografa, appassionata d'arte, disegna e dipinge. È anche piuttosto attiva politicamente e sostiene diverse cause femministe come il movimento Me Too oltre a battersi per la regolamentazione delle armi negli Stati Uniti e a parlare spesso di temi legati alla salute mentale. Il suo ultimo video diventato virale su TikTok ne è la prova: Phillippe ha denunciato come il body shaming sui social continui a colpire tante persone e «le donne e le ragazze in modo sproporzionato». «Un comportamento semplicemente tossico», ha dichiarato parlando di alcuni commenti ricevuti sul suo fisico.
Nel video si vede Phillippe in bagno che si mette il rossetto con "Just a Girl" dei No Doubt in sottofondo mentre sullo schermo compaiono alcune frasi. «Ho appena raggiunto un traguardo importante come donna online», scrive la ragazza, «Ho visto 2 diversi sconosciuti commentare il mio corpo e il primo diceva che avrei dovuto prendere l'Ozempic perché ero troppo grassa. Il secondo mi accusava di non mangiare abbastanza perché ero troppo magra». Phillippe ha spiegato che il suo peso era sempre lo stesso al momento dei due commenti e ha concluso con «Sono delle str***ate». «Nessuno merita di essere giudicato per il suo aspetto», ha aggiunto, «Non puoi sapere quello che una persona sta passando o quello che la mette in difficoltà».
L'esperienza di Phillippe è estremamente comune sui social dove capita spesso che nei commenti si leggano non solo giudizi, ma vere e proprie "diagnosi" di ipotetici disturbi alimentari basati sul modo in cui un corpo altrui appare all'esterno perché «troppo magro» o «troppo grasso». Verso le persone con corpi non conformi, poi, i commenti si trasformano in veri e propri attacchi. «Non esiste il peso ideale per soffrire di Dca», ha raccontato a Cosmopolitan Aurora Caporossi, Founder e Presidente dell'associazione Animenta in occasione della Giornata del Fiocchetto Lilla. «L'indice di massa corporea da solo non è un indicatore completo. Tantissime persone con corpi grassi non vengono diagnosticate, molte volte non vengono credute. Ci si ferma al corpo, ma questo non racconta tutta la storia di una persona». «La tua bellezza supera la superficie», ha concluso Phillippe, subito supportata da Reese Witherspoon: «Sì a tutto questo!».










