L’unica data italiana del tour europeo The Art of Loving si apre con Olivia Dean circondata dai petali rosa di un enorme fiore e accompagnata nella sua impresa musicale da un'elegantissima band in smoking e abito da sera di fiati, cori, chitarre, batteria e pianoforte. Lei, delicata e potentissima, si muove come dentro un film hollywoodiano Anni ‘20, d’oro vestita, con il vento tra i capelli e il microfono a filo. Sembra di essersi materializzati dentro una visione della Golden Age del cinema americano o in una fantasia alla Il Grande Gatsby.



E poi c'è Olivia Dean, che a soli 27 anni è vincitrice del premio Best New Artist ai Grammy Awards 2026, protagonista assoluta ai BRIT Awards 2026 e ai Mercury Prize. Dal palco, l'artista inglese si prende un attimo per assaporare le migliaia di persone accorse solo per lei da ogni parte d'Europa (sono moltissime le lingue che si sentono parlare) nello spazio di Rho Fiera. Così, l'artista parte dal riconoscere il percorso fatto con il suo ultimo album: «The Art of Loving mi ha cambiato la vita», racconta dal palco «è stato il mio modo per capire cosa significasse amare e, alla fine, penso di averlo capito. Amare qualcuno significa volerlo vedere risplenderle, vederlo al suo meglio». Così, Olivia Dean invita le migliaia di persone commosse a fare lo stesso, ad essere presenti nel momento, ballare e anche piangere, se è quello che li fa sentire bene.

La scaletta passa dai brani del suo primo album come "Messy" e "UFO", alle hit come "Nice To Each Other" e "So Easy (To Fall In Love)". Ogni brano porta con sé un piccolo racconto, una parte di sé che Olivia dedica al pubblico, come quando, poco prima di eseguire "Carmen", l'artista spiega: «Questo pezzo parla di mia nonna e del suo coraggio di arrivare da sola in Inghilterra a 18 anni. Alla mia età aveva già quattro figli, una delle quali è mia madre. È grazie alla sua intraprendenza se io oggi posso essere qui davanti a voi a esibirmi», poi Olivia Dean continua «Oggi è il compleanno di mia madre e voglio dedicare "Carmen" a lei che è qui con noi e ci sta guardando, ma voglio anche dare un messaggio a tutti: 'non dovete avere paura dell'altro'».

Mentre Olivia Dean si esibisce, sotto al palco succede la magia: due ragazze si abbracciano e ballano vicine mentre risuona "I've Seen It", il brano che parla dell'intensità dell'amore amicale; un ragazzo si inginocchia e chiede alla compagna di sposarlo sulle note di "A Couple Minutes" e, quando lei accetta, le persone intorno esplodono in applausi e grida, mentre i due fidanzati scoppiano a piangere. La delicatezza di Olivia Dean si trasforma in una chiusura energica, con lei che fa un terzo cambio d'abito, questa volta optando per un vestito brillante con frange, e apre a un momento di cabaret.

"Perfect", "Dive" e "Man I Need" lasciano spazio all'improvvisazione della band, ai salti della cantante, illuminati da una palla stroboscopica e sommersi poi da una pioggia di coriandoli rosa. Poco prima di andare, Olivia Dean strappa una promessa al pubblico: «Ho imparato a permettere a me stessa di essere amata e che dare è importante quanto avere. Spero di essere riuscita a darvi un po' di amore e voglio che lo portiate con voi durante la settimana, il mese, o finché non ci rivedremo».

Scaletta The Art Of Loving a Milano 2026 di Olivia Dean

Nice to each other

Lady lady

So Easy (To Fall In Love)

Close up

Let alone

The one you love

Messy

Ufo

Touching

Toes

I’ve seen it

Carmen

Echo

Time

Loud

A couple minutes

The hardest part

Baby steps

Ladies room

Move on up

Ok love you bye

Perfect

Dive

Man I need