È passato poco più un mese dal release del suo ultimo singolo intitolato "Amore mio", che usciva nella poco fortunata data di venerdì 17 (aprile) e che molto si addice alla storia raccontata nel brano. «E mi innamoro di un bastardo, amore mio», canta Sissi nel ritornello della canzone che racconta le fragilità di una giovane donna nei suoi piccoli atti di eroismo quotidiano. Ecco quindi che la sua partecipazione al Mi Ami, il festival della musica bella e dei baci, suona come un naturale tappa della sua storia personale e professionale, come a dire che l'amore c'entra sempre, in qualche modo.

Spesso associata a SZA per il suo timbro, complimento che lei si prende molto volentieri, Sissi e Silvia convivono nel corpo di una ragazza che è sempre un piacere incontrare. Aveva dedicato il suo ultimo disco a se stessa intitolandolo XS (da leggere come "Per sempre" o "Per Silvia"), baciava un diavolo e si prometteva di «non dire più bugie». Oggi, in copertina di "Amore mio" Sissi è un angelo con arco e frecce, che vestita di bianco si staglia su uno sfondo azzurro cielo. Qualcosa è cambiato.

Capelli riccissimi, sorriso pieno, è contenta di trovarsi qui, dopo la data del Concertone del 1 maggio a Roma, che aveva aperto il suo tour di primavera. Ora è il turno del Mi Ami, ma poi si continua per tutta Italia, a incantare il pubblico che la segue fin dai primi anni e i nuovi affezionati, che l'hanno scoperta più di recente grazie ai suoi ultimi progetti.

In occasione della nostra mediapartnership con l'evento, abbiamo deciso di dedicare tre cover digitali ai nostri protagonisti dell'edizione 2026, e tra questi c'è proprio Sissi, che con la sua voce unica ci incanta dai tempi di X Factor e Amici, passando per la sua ospitata a Sanremo al fianco di Big Mama e La Niña, arrivando oggi ad essere una delle voci più forti del panorama musicale nazionale.

L'abbiamo incontrata nel backstage del Festival e questo è quello che ci ha raccontato.

sissi cover digitale intervistapinterest
Walter Coppola @visioneprospettica

Cosa significa per te esibirsi sul palco del MI AMI?

«Per me è un piacere immenso, l’ho sempre vissuto da spettatrice, potermi esibire ora significa davvero molto».

Sono i 20 anni del Festival, che ne ha fatto il suo claim. Tu ne hai 27. Che parola legheresti al periodo della vita che va dai 20 ai 30, che ricordi hai di questi anni?


«Devo dire che sono stati gli anni che mi hanno fatto capire di meno e allo stesso tempo di più della vita, è stato un periodo di passaggio e allo stesso tempo di scoperta di me stessa. Ho imparato ad accettare ciò che non posso controllare e apprezzare ciò che ho. Mi sento molto fortunata».

Una canzone (non tua) che associ all’avere 20 anni?

«Direi "Amarsi un po’" di Lucio Battisti».

“Amore mio”: quando hai capito che questa canzone doveva esistere?

«Quando ho accettato che nonostante tutto, le delusioni e le insicurezze, riuscirò sempre ad amare e che anche un cuore spezzato può essere ricomposto e diventare ancora più forte».

Nel brano parli del confine tra perdersi e ritrovarsi: è qualcosa che hai vissuto personalmente nell’ultimo periodo?

«Si. È sicuramente autobiografico. Sono sempre in bilico tra le due cose, ma ora so che ogni volta che mi perderò riuscirò a ritrovarmi».

Nel testo emerge il bisogno di “restare umani” in un mondo che corre veloce: senti che oggi sia sempre più difficile?

«Sì penso che oggi sia la cosa più difficile, soprattutto riuscire ad accettare i propri limiti in un mondo che sembra non averne».

Dopo esperienze molto esposte in tv, senti di aver trovato il tuo spazio personale? Che ricordi leghi al talent show?


«Sì ora posso dire di sì. Sicuramente penso sempre a quanto fossi piccola e inesperta ma allo stesso tempo molto coraggiosa».

A maggio parte l’“Amore mio Tour”: che tipo di live dobbiamo aspettarci?

«Un live figo affffff con i miei musicisti pazzeschi».


Ti piace di più il caos dei festival estivi o l’intimità delle venue più raccolte?

«Mi piacciono entrambi, devo dire, dipende dal periodo in cui mi trovo».

Cosa direbbe oggi la Sissi del 2026 alla ragazza che pubblicava i primi brani nel 2019?

«Le direi: "canta sempre come se fossi ancora nella tua stanza a 10 anni e fatti trasportare dalla musica perché lei sa dove portarti"».