Il cerchietto non c'è più, la determinazione sì (e ancora più di prima). Angie, nome d'arte di Angelica Paola Ibba, 25 anni, cantautrice e musicista sarda che oggi vive a Milano, è pronta a debuttare ufficialmente nel mercato discografico. Lo fa con Sogni di vetro, il suo primo Ep uscito ieri, 22 maggio: otto tracce tra girlie pop e romanticismo, introspezione e sincerità.
Le stesse qualità che l'hanno resa una delle voci più amate dell’ultima edizione di Amici. Durante il programma ha pubblicato gli inediti Poco Poco, Millemila Missili, Lettere al Paradiso e Signorina (singolo attualmente in rotazione radiofonica), anticipando già l’universo emotivo e fragile che oggi ritroviamo nel suo lavoro.
L’abbiamo incontrata poche ore dopo la finale del talent. Consapevole, pronta al lavoro che l'attende (a partire dall'Instore tour), grata per ciò che ha vissuto.
Tra il ritorno alla vita “fuori”, il rapporto con Lorenzo, la pressione della gara e il bisogno di restare sempre se stessa, Angie ci ha raccontato cosa significa crescere senza perdere la propria fragilità.
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Intervista ad Angie: «Questo è il mio primo giorno da grande»
«Questo è tipo il mio primo giorno», racconta sorridendo negli studi della sua casa discografica a Milano, dove ci siamo date appuntamento.
Dopo la finale di Amici, Angie è rimasta ancora qualche giorno a Roma per gli ultimi impegni legati al programma. «Abbiamo fatto ancora un po’ di cose lì, quindi oggi è davvero il mio primo giorno da grande». La sensazione, dice, è strana ma bellissima allo stesso tempo. «È emozionante rivedere gli amici rimasti qui, tornare a lavorare…». A Milano ha dormito di nuovo nel suo letto soltanto la notte prima dell’intervista. «Non passavo una notte a casa da ottobre».
Eppure il primo vero ritorno che aspetta è quello in Sardegna. «Ci andrò domenica, perché abbiamo un instore a Cagliari. Non vedo l’ora di rivedere la mia famiglia».
Sogni di vetro: «È un progetto nato per sfogarmi»
Il suo primo EP, Sogni di vetro, è un progetto che Angie definisce «lungo un anno e mezzo». Tutto è iniziato da un brano, "Sogni di vetro", e da un’esigenza molto semplice: raccontarsi.
«Era nato tutto quasi come uno sfogo», spiega. «Poi continuavamo a scrivere pezzi e a un certo punto ci siamo detti: forse stiamo facendo davvero un progetto».
Il titolo non è casuale. «Li chiamo sogni di vetro perché sono fragili. E allo stesso tempo io in questo EP sono molto trasparente, molto sincera».
Ed è qui che emerge una delle cose più interessanti di Angie: il contrasto tra il suo lato emotivo e quello estremamente razionale. «Mi piace sognare, ma sono anche molto schematica. Mi organizzo tantissimo».
«Non mi sento cambiata, mi sento cresciuta»
Anche l’immagine scelta per la cover dell’EP racconta questa evoluzione. Durante Amici il pubblico l’aveva associata immediatamente a un’estetica molto Gossip Girl: blazer, cerchietti, riferimenti a Blair Waldorf.
Oggi però qualcosa è diverso. «Non mi sento cambiata», precisa subito. «Mi sento cresciuta. Mi sono resa conto di essere diventata più donna e volevo che questa cosa si vedesse anche nella copertina».
Il blazer resta «perché comunque sono io», ma tutto appare più essenziale, più maturo. «Magari non c’è più il cerchietto», scherza. «Però c’è sempre quella parte di me».
La finale di Amici e il rapporto con Lorenzo
Uno dei momenti più delicati arriva quando parliamo della finale di Amici e della "gara" con Lorenzo. Durante la diretta molti spettatori avevano percepito in lei una certa delusione.
Angie non lo nasconde. Ma chiarisce immediatamente una cosa: «Non ero dispiaciuta per Lorenzo. Mai. Io e lui abbiamo vissuto tutto il percorso stretti l’uno all’altra. Poco prima di entrare ci siamo presi per mano e ci siamo detti: siamo ancora una squadra, indipendentemente da come andrà».
La delusione, spiega, era personale. «È stato un percorso lungo. Non solo Amici, ma tutto quello che c’era stato prima. Ero davvero a un passo».
Eppure non cambierebbe nulla. Nemmeno le parti più difficili. «Forse sono proprio le cose che fanno più male quelle che ti fanno crescere di più».
Il brano più difficile da scrivere
Tra tutte le canzoni dell’EP, quella a cui sente di essere più legata è "Meglio di me". Anche perché è nata in un momento molto complicato.
«Quel giorno non riuscivo a scrivere niente», racconta. «Piangevo e basta».
Il giorno dopo, insieme agli autori del pezzo, qualcosa si è sbloccato. «Mi hanno detto: parliamo davvero di come ti senti. E lì è uscito tutto».
Per questo la considera una delle tracce più intime del progetto. «Dentro quel pezzo ci siamo sfogati tutti».
Tiziano Ferro, Mahmood e Ariana Grande
Quando si parla di riferimenti musicali (e di ipotetici duetti), Angie non ha dubbi. «Sono cresciuta con Tiziano Ferro». E poi Mahmood, che definisce uno degli artisti che ama di più.
Ma nel suo immaginario convivono anche grandi icone pop internazionali. «Io amo le donne nella musica, sono una mega fan», dice parlando di Ariana Grande, che andrà a vedere dal vivo a Londra questa estate. «L'ultimo concerto che ho visto prima di Amici è stato quello Olivia Rodrigo, agli iDays di Milano».
«Se sono me stessa posso andare a dormire tranquilla»
Alla fine dell’intervista le chiediamo cosa direbbe a chi sogna un percorso simile al suo.
La risposta arriva immediata, semplicissima e forse proprio per questo molto potente.
«Bisogna essere se stessi. Perché poi torni a casa e sei tu che ti rifai il letto da solo. Devi guardarti allo specchio e chiederti: la persona che sto guardando sono davvero io?».
E conclude: «Se la risposta è sì, allora posso andare a dormire tranquilla».











