Alessandro Cattelan piglia tutto. Sanremo Giovani, innanzitutto, il talent per individuare le Nuove Proposte che si sfideranno dall'11 al 15 febbraio sul palco dell'Ariston insieme ai Big della musica. E il Dopofestival, appuntamento che tornerà alla fine di ogni puntata in un orario molto congeniale al conduttore di Tortona, già sovrano dei talk a tarda ora. E poi c'è la finalissima della kermesse, che co-condurrà insieme a Carlo Conti: questa la news golosissima, ma forse non così inaspettata, annunciata durante la conferenza stampa di Sanremo Giovani, al via dal 12 novembre in seconda serata su Rai Due con le selezioni e gli ascolti degli inediti degli artisti in gara.

Il nome di Cattelan è circolato a lungo nell'ambiente quando ancora Carlo Conti non era stato ufficializzato dalla Rai come conduttore dell'edizione 2025. Finita l'era Amadeus, ora su Nove con una serie di programmi anche a tema musicale, si cercava un volto che potesse bissare il successo di Ama, a sua volta forte di un affetto del pubblico e di ascolti da record difficili da replicare. Poi la scelta era caduta su Conti, nome notissimo della tv con già all'attivo la conduzione del Festival e un'esperienza molto stratificata davanti alle telecamere. In conferenza stampa a Cattelan, attualmente al lavoro sul suo nuovo podcast Supernova, è stato chiesto se questa co-conduzione della finale di Sanremo 2025 sia, in effetti, l'anticamera per un passaggio di consegne che, nei prossimi anni, potrebbe vederlo al timone esclusivo della kermesse. «Condurre Sanremo?», ha risposto ai giornalisti. «La cosa più probabile è che non lo farò mai, per vari motivi. Sarei in grado di farlo? Probabilmente sì. Sarei la persona più adatta? Magari anche no. Per condurre Sanremo serve una persona molto brava e larga. Carlo Conti è una persona molto brava e molto larga».

Poi, rispetto alle critiche che spesso ha ricevuto in merito ai suoi programmi, tra tutti il recente Da vicino nessuno è normale che, dati gli ascolti poco convincenti, pare essere stato capito poco dal pubblico, Alessandro Cattelan ha detto: «So fare il mio lavoro ma ammetto di essere un po’ di nicchia, che non vuol dire essere sfigati, ma sinceri verso se stessi prima di tutto. Ogni cosa che faccio, però, rischia di essere svilita, questo crea spesso un equivoco. Si può fare un bel lavoro ed essere contenti del proprio lavoro anche senza fare Sanremo, Sanremo non è necessariamente il punto di arrivo».

Carlo Conti ha ribadito di aver voluto il collega alla conduzione dei due spinoff di Sanremo perché «sembrava il volto adatto per condurre un talent e poi il salotto meraviglioso che commenterà le puntate del festival». E Cattelan, in chiusura di conferenza stampa, si è detto contento di tornare ad avere a che fare con emergenti «e nuove carriere» dopo la lunga esperienza sul palco di XFactor. Il percorso di Sanremo 2025, appena iniziato, è ancora tutto da scrivere.