Il 5 novembre si terranno le elezioni per decretare il o la nuova presidente degli Stati Uniti, che prenderà il posto dell'attuale Joe Biden, insediandosi alla Casa Bianca a partire da gennaio 2025. Ai due lati del ring, come ormai tutti sappiamo, ci sono l'attuale vice presidente democratica Kamala Harris e il tycoon nonché ex presidente, Donald Trump.
Gli analisti politici sono ancora estremamente incerti su quale sarà l'esito di queste elezioni, con i sondaggi che, a una settimana dal voto, vedono Trump e Harris in un serrato testa a testa negli Stati chiave. Secondo i dati forniti al Sole 24 Ore da Lab24 e FinScience, guardando alla media dei sondaggi fatti su scala nazionale, al 30 novembre Kamala Harris si trova al 48,54% di gradimento, mentre Donald Trump è al 46,59%. Una differenza talmente piccola da spronare i due candidati a continuare a giocare al massimo sulla campagna elettorale, anche grazie a testimonial di spicco.
Negli ultimi giorni, Kamala Harris ha sfoderato diversi assi dalla manica: prima Eminem al comizio di Detroit; poi Bruce Springsteen e John Legend ad Atlanta; e ancora Beyoncé e Kelly Rowland a Houston, il 25 ottobre. Dal palco, Beyoncé ha rivolto un discorso accorato ai presenti: «Siamo sull’orlo di un enorme cambiamento. Non sono qui come un personaggio famoso. Non sono qui come politico. Sono qui come madre. Una madre che si preoccupa del mondo in cui vivono i nostri figli, un mondo in cui abbiamo la libertà di controllare i nostri corpi, un mondo in cui non siamo divisi dal nostro passato o presente o futuro».
«Siamo tutti parte di qualcosa di molto più grande. Dobbiamo votare e abbiamo bisogno di voi» ha concluso poi Beyoncé. E mentre aumenta il numero di artisti pro Kamala Harris, cresce anche quello di chi si esprime contro Donald Trump, da Cher a Céline Dion, passando per i Foo Fighter. Nelle ultime ore, ha fatto il giro del mondo la notizia secondo cui 50 Cent si sarebbe rifiutato di esibirsi durante un comizio del tycoon, rinunciato un cachet stellare di 3 milioni di dollari. Letta così la notizia può sembrare però fuorviante, dato che 50 Cent non è in realtà schierato contro Trump, anzi, in diverse occasioni ha espresso gradimento per lui, ma semplicemente ha dichiarato di volersi tenere fuori dal mondo della politica per evitare controversie.
Una presa di posizione concreta arriva invece dal cantante portoricano Bad Bunny, dopo che il comico Tony Hinchcliffe ha parlato a un comizio per l'ex presidente Donald Trump a New York City, definendo Porto Rico «un'isola galleggiante di spazzatura». Bad Bunny ha così condiviso sul proprio account Instagram un lungo video realizzato nel 2021 dove la voce di Benicio del Toro racconta le origini e lo sviluppo di Porto Rico e l'orgoglio dei suoi cittadini, definendoli «re, regine e campioni». Questa è la seconda volta in cui il cantante si espone in favore di Harris, dopo la condivisione, nei giorni precedenti, di una clip in cui la vice presidente attacca Trump per la sua risposta all'uragano Maria (che ha devastato l'isola nel 2017) e si propone di dare vita, durante il proprio mandato, a una task force per creare posti di lavoro, ridurre la burocrazia e garantire fondi per la ripresa.
Non da ultima, anche Jennifer Lopez ha deciso di far sentire la propria voce e, secondo le ultime notizie, parteciperà al comizio di Kamala Harris previsto per giovedì 31 ottobre a Las Vegas. Torniamo quindi a dirlo: se l'esito delle presidenziali americane dipendesse dal mondo della musica, con la benedizione tra gli altri di Charli XCX e Taylor Swift, Kamala Harris avrebbe la vittoria in pugno. Ma la realtà è molto più complessa di così. Probabilmente, però, queste elezioni saranno il barometro tangibile di quanto il mondo dell'intrattenimento abbia una posizione di peso nella politica americana.













