Che lo amiate o lo odiate, la notizia di una causa legale che rischia di cambiare per sempre il destino del reggaeton non può lasciarvi indifferenti. L'origine di questa storia è la causa che i producer jamaicani Steely e Clevie hanno presentato per la prima volta nel 2021 e che, allo stato attuale, dopo diverse revisioni, accusa oltre 160 artisti, produttori, etichette discografiche di violazione dei diritti d'autore, perché avrebbero utilizzato elementi della loro strumentale senza autorizzazione.
Ma facciamo un passo indietro. Forse non tutti sanno che le origini del reggaeton come lo conosciamo oggi sono da andare a rintracciare nella Jamaica degli Anni '80, quando la coppia di producer Steely e Clevie inventa per la prima volta il riddim (storpiatura della parola rythm che indica la base strumentale, il ritmo, tipico del reggaeton) alla base del genere, nel brano "Fish Market". Il sound di Steely e Clevie viene ripreso nel tempo, prima dal brano "Dem Bow" di Shabba Ranks (1990) e poi nel Pounder Dub Mix II di Dennis The Menace Thompson. Ma la svolta verso la fama internazionale arriva nel 1994, quando Dj Playero pubblica il disco Playero 38, che tra i vari artisti contiene anche la collaborazione con un altro dei capostipiti del genere, Daddy Yankee.
Secondo Steely e Clevie, il campionamento del loro ritmo non sarebbe mai stato autorizzato, eppure è presente in circa 1.800 brani di vari cantanti, tra cui Daddy Yankee, J Balvin, Karol G, Bad Bunny, Drake, Raw Alejandro, Anitta e Justin Bieber. Ovviamente gli artisti e le major non potevano incassare l'accusa di violazione del copyright senza controbattere e, nel 2023, hanno presentato diverse mozioni per l'archiviazione del caso. Nonostante ciò, il giudice federale non ha accolto le mozioni degli accusati, decidendo di procedere con la fase istruttoria, prevista fino a marzo 2025.
Il tema del diritto d'autore, soprattutto quando si parla di un ritmo alla base di un genere musicale e non di una semplice frase o un beat ripreso da un brano all'altro, risulta incredibilmente complesso, tanto che l'esito della causa di Steely e Clevie contro l'industria reggaeton è alquanto imprevedibile. Ma se la loro rivendicazione dovesse andare a buon fine cosa ne sarebbe del reggaeton?













