L'incontro tra SKT e Gaia non è solo una collaborazione, ma un vero e proprio ponte sonoro che unisce i sobborghi di Londra, le spiagge del Brasile e le radici della Calabria. Disponibile in radio e sulle piattaforme digitali per Island Records / Universal Music Italia, "Tropicalia" segna una svolta importante per SKT: dopo aver lasciato il segno con icone come Guè e Alborosie, l'artista nato a Thornton Heath abbandona le etichette dell'urban per abbracciare una libertà espressiva totale.

In questa intervista esclusiva a Cosmopolitan, i due artisti ci raccontano come un incontro spontaneo all'Arena di Verona si sia trasformato in una sintesi perfetta di mondi diversi, in cui il canto e la melodia prendono il posto del rap più duro per dare vita a un inno alla contaminazione globale.

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SKT e Gaia: intervista esclusiva su Cosmopolitan

Com’è nata questa collaborazione? So che c’è stato un incontro all'Arena di Verona e da lì è partito tutto. Volete raccontarci com'è andata?

SKT: Sì, ci siamo incrociati durante una cena proprio all'Arena di Verona grazie a un amico comune che lavora con me. Abbiamo scoperto subito di avere un forte legame culturale: entrambi siamo "metà e metà". Nel caso di Gaia, c’è l'eredità brasiliana, nel mio quella inglese. Questo mix ha creato una sintonia immediata. Avevo già fatto un featuring con Alborosie e sentivo di avere una mentalità aperta verso le sonorità internazionali. Quando ci siamo trovati in studio per la sessione, inizialmente pensavo di scrivere un pezzo per il mio disco - che è molto influenzato dal jazz - e volevo sperimentare con la bossa nova.

GAIA: Esatto. C'è questa radice afro-discendente comune sia nella bossa che nel samba, che poi è la matrice profonda anche del jazz. Per questo mi sono sentita subito coinvolta nel progetto. Lavorare con Stefano è stato molto fluido perché lui è anche un produttore. Riusciamo a parlare lo stesso linguaggio musicale con grande naturalezza. Abbiamo cercato di elevare il brano mantenendo una fruibilità pop per l'Italia, ma inserendo i nostri elementi culturali e i nostri gusti personali. È una canzone semplice, ma piena di sfumature.

Parlando del testo e delle sonorità, qual è stato il processo creativo che vi ha portato alla stesura finale del brano?

SKT: Il brano è nato da una "jam" che avevo in testa da circa due o tre anni. Avevo questo motivo ricorrente che mi ronzava nel cervello. Da lì abbiamo sviluppato il testo partendo dalla linea melodica principale. Avevo questa fissa di voler usare la parola "rumba" nel testo.

GAIA: Sì, lui voleva assolutamente inserire "rumba", mentre io dicevo: "Guarda che questa è una bossa!". Alla fine abbiamo trovato il compromesso perfetto: lui dice rumba e io dico bossa, e siamo tutti felici. Nel testo abbiamo giocato con espressioni come "rumba luna, bossa nossa" che danno continuità al mood e alla sonorità del pezzo. La musicalità ha guidato tutto: non abbiamo scritto per forzare il concetto, ma per seguire il ritmo. Credo che gli italiani siano molto legati al testo, mentre in altre culture ci si lascia guidare di più dal suono. Noi abbiamo cercato di stare a metà strada.

Qualche ora fa è uscito il videoclip. Quanto vi siete divertiti a girarlo?

SKT: Molto, ma faceva freddo!

GAIA: Genova era freschina quando abbiamo registrato! C’era un vento assurdo, quindi dovevamo sembrare felici e divertiti ma in realtà avevamo i brividi. A parte quello, è stato divertente. Tutto il team creativo aveva voglia di far uscire questa festa, questo mood spensierato che è il senso del brano: ballare rumba, bossa, samba, quello che vuoi. È stato figo vedere tutti coinvolti e felici di fare il video. Questo fa la differenza.

Durante la fase di scrittura o in studio ci sono stati degli scontri o siete andati sempre d'accordo?

GAIA: Liti? No, assolutamente zero. Questo è il lavoro più bello del mondo.

SKT: Sinceramente, Gaia è stata fondamentale. Venendo io dal mondo rap, lei mi ha aiutato a capire come muovermi nel pop e nel songwriting. Mi ha fatto sentire a mio agio nel sperimentare, dicendomi: "Fai come ti senti, l'importante è che tu sia comodo musicalmente". Questo mi ha permesso di esprimere tutto il mio potenziale artistico. Non mi era mai stata data un’opportunità del genere da nessun altro, quindi le sono davvero grato.

Ormai la musica passa inevitabilmente per TikTok. Se "Tropicalia" dovesse diventare virale, vi aspettereste un balletto o un trend particolare?

GAIA: (Ride) "Toccati Ste". Scherzi a parte, la viralità è imprevedibile. L'importante è che il brano piaccia e che la gente lo inserisca nel proprio quotidiano, che sia attraverso un video o meno. Ben venga tutto quello che arriva se nasce da un flusso positivo.

SKT: Per quanto riguarda i balletti, vedremo. Gaia ha visto che ho iniziato a provare qualche mossa di coreografia, ma per adesso sono ancora un po' timido sul lato danza.

GAIA: Non è vero, apprezzo molto il suo impegno! Ha le mosse giuste, deve solo lasciarsi andare.

Scaramanzie a parte, la speranza è che magari il brano possa diventare un tormentone...

SKT: È ancora presto, siamo ad aprile. Penso che questo brano crescerà molto verso l'estate. Personalmente preferisco i pezzi che camminano nel tempo invece di quelli che fanno il "boom" immediato e poi spariscono.

GAIA: Concordo, non è bello mettere pressione alle canzoni. È bello vedere come vengono accolte.

Guardando al futuro, c'è la possibilità di vedervi ancora insieme? Magari per un intero progetto o un nuovo brano?

SKT: Già l'ho detto a Gaia, mi piacerebbe lavorare anche come producer per lei. Mi piace molto il suo modo di fare le cose, il suo stile. Mi trovo bene perché lei è musicalmente libera. In Italia la mia esperienza nell'industria musicale è stata spesso fatta di regole, e a me queste regole non piacciono. Vengo da un ambiente e un'industria diversa, quindi sarebbe il top lavorare con lei non solo come artista.

GAIA: Chi lo sa! Musicalmente c’è affinità. Intanto diamo in pasto alla gente questo brano che è già molto figo e ti mette subito di buon umore. È un pezzo che mi esalta molto e che ascolto volentieri anche io. Con Ste è stato un amore a prima "rumba".

Cosa dobbiamo aspettarci per i prossimi mesi da voi singolarmente?

SKT: Sto lavorando a diverse collaborazioni molto interessanti, sempre puntando sulla contaminazione culturale che sento essere la mia forza. C'è un featuring che non posso spoilerare ma che piacerà molto, è qualcosa che la gente chiede da un po’. Per adesso faccio focus su questo brano e vedremo. Uscirà prima dell'estate.

GAIA: Io andrò a fare un po’ di date in giro, ci sarà una nuova uscita a breve e quindi sarò sicuramente in movimento questa estate. Diciamo non in maniera folle e totalizzante come l'anno scorso, ma faremo sentire un po' di musica che è da un po' che non esce, oltre a questo brano con Stefano.