Probabilmente l'avrete visto rimbalzare tra TikTok e Instagram: Elly Schlein è stata ospite sul palco del Forum di Assago in occasione della data milanese degli Articolo 31, il 9 ottobre. A sorpresa, la segretaria del PD ha accompagnato J-Ax sulle note di "Così com'è", uno dei brani storici del duo di cui Schlein ha sempre raccontato di essere fan. Stima reciproca da parte del rapper che in una canzone dell'ultimo album, PROTOMARANZA, ha inserito un discorso della politica. Alla fine del duetto, J-Ax si è preso un momento per ringraziare Elly Schlein: «Io credo in te. Noi, tutti loro, siamo gente che ha ancora voglia di credere nelle persone. E ti posso dire una cosa, sister: io credo in te».
La sinistra riparta da J-Ax? Ecco, anche se il pubblico presente sembra aver gradito il sipario, forse la questione è un po' più complessa di così. Se negli Stati Uniti l'unione tra musica e politica è all'ordine del giorno, il contesto culturale italiano non sembra ancora pronto per questo tipo di ingerenze tra arte e istituzioni. Guardando alla campagna elettorale di Kamala Harris in vista delle elezioni presidenziali del prossimo novembre, il sostegno dimostrato ai politici da parte di cantanti è uno dei fattori fondamentali su cui si basa l'opinione pubblica. Così possiamo citare l'ormai famoso tweet di Charli XCX: «Kamala is brat» o le esibizioni di Megan Thee Stallion durante i comizi di Harris o, ancora, il tanto atteso endorsement da parte di Taylor Swift.
In Italia, se ci sforziamo a pensare alla commistione tra politici e musica le prime due immagini che ci vengono in mente non sono particolarmente edificanti. Viceversa, gli artisti e artiste italiane che si sono espresse in fatto di politica sono diverse. In questo senso, il confine tra musica e politica si è fatto negli anni più sottile, con le figure politiche che perdono appeal e i cantanti che sempre più vengono visti come personalità influenti riguardo a tematiche sociali.
Da chi si espone per il caso palestinese (Ghali, Laila Al Habash) a chi dà voce ai diritti LGBTQIA+ (vedi alla voce Big Mama), da chi si esibisce sul palco del Primo Maggio (da Cosmo a Lo Stato Sociale) a chi tratta tematiche politiche durante i propri concerti e via social, l'elenco di casi in cui gli artisti prendono parola sui valori si fa decisamente corposo. «Questa generazione non crede ai politici o ai santi / Credono soltanto ai cantanti» cantava Salmo in "S.A.L.M.O." già nel 2013. Far convergere i due mondi in stile americano è quindi una soluzione alla crisi di valori (e di comunicazione di essi) della politica italiana? Per come sono oggi le cose, per i primi goffi approcci dei suoi esponenti, no. Ma in futuro, chissà che un rinnovamento della classe dirigente non passi anche da una sincera revisione culturale, unita alla capacità di parlare in modo efficace alle nuove generazioni, come a oggi riesce a fare solo un certo tipo di musica.












